Serie A Green

"L'alunno Luca B. durante la spiegazione di matematica simula una radiocronaca di fittizie partite di calcio. Gli alunni S.E., R.M., P.P, S.C., G.D.L., G.P., F.D.F., parteggiando per una squadra o per l'altra, esultano rumorosamente disturbando il regolare svolgimento della lezione." Prof. Murra anno scolastico 1994-95

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lunedì, 29 giugno 2009

Il Punto di Torgio Giosatti

Un’altra stagione è alle spalle, un altro anno di esperienza si archivia tra gli scaffali impolverati dei manager della Serie A Green. Qualcuno, come Domenico Sergi, è riuscito ad aggiungervi ulteriori trofei, seppur minori, come la Supercoppa Green (vinta in modo scandaloso contro lo Sturm a tavolino) e la Green Cup, alla sua prima edizione. Altri, come Fabrizio Mangia, Marco Petito e Davide D’Adamo, si sono assicurati un posto nell’Albo d’Oro vincendo rispettivamente Scudetto - il primo - e Champions Green gli altri due. E c’è chi, come Gigi Maggiore e Dario Brindisino, non sono riusciti a scrollarsi di dosso la condanna dantesca al girone degli Eterni Secondi (quest’anno pure a pari punti!) o chi, come Amici e Lupiae, si vede ridimensionato a centro classifica per la minuzia di uno o due punti. E poi ci sono le matricole terribili: tutti si aspettavano Celtic, comunque salvo, e invece si trovano l’Atletico Domingo al quinto posto. E infine ci sono gli sconfitti, su tutti Acab, dalle stelle alle stalle, e Terlizzi, dalle stalle al letamaio.

Ma di questa Serie A Green ben altre cose rimarranno impresse più della classifica. Il viaggio d’affari di Gigi Maggiore da Londra a Roma per vivere da protagonista l’asta iniziale, Stefano Mario Patruno addetto alla brace in quanto retrocesso che arrostisce per tutti dal pomeriggio fino allo stremo della febbre (che lo porterà a istituire, da detentore ad interim, il nuovo Premio Fair Play: una bottiglia di vino bianco da far invecchiare insieme a noi), il sorriso e lo humor da capolista di Fabrizio Mangia che ascolta attento tutti e non manca di punzecchiarli alla prima parola che non sia distante 7 punti dal vertice, le “buste magiche” dei Ciambellani (confermatissimi) Paolo Memola e Domenico Sergi che hanno tolto finalmente i soliti impacci del cambio e dei pagherò, la vista calante di Marcello Simonetti che al ventesimo premio da proclamare ad alta voce cominciava a “leggere ad interpretazione” tra lo stupore generale, fino all’ennesima lezione del fantacalcio al calcio reale, tenuta dall’esimio Dr. Paolo Memola docente in “Culture della Sconfitta”, che ha dato ha tutti un bel ripasso di come si accettano con stile impeccabile sfottò e sberleffi generali.

L’anno prossimo molte cose cambieranno. In primis il giusto ritorno pieno di rivalsa di Miki Pappagallo, pronto a rilevare la franchigia dal dimesso Gardidd, poi il ritorno del TotoVerde, stavolta senza prove tecniche di trasmissione, visto che dal 2010-11 i soldi rimasti nelle casse di ogni società a fine stagione potranno essere usati anche nelle successive, fatta eccezione per l’asta iniziale, che sarà sempre alla pari. Ma la vera spada di Damocle regolamentare sulla testa dei manager per l’anno prossimo sarà sicuramente l’abolizione delle “doppie aste”, che renderà necessaria la presenza di almeno un componente di ogni società all’asta di settembre. Posto che su Gigi Maggiore non abbiamo e non vogliamo avere dubbi, ce la farà Carlo Mancini a svegliarsi in tempo per non perdere l’aereo che lo porterà a Roma? Oppure riusciranno Marco Petito e Davide Pigmeo a mettersi d’accordo entro agosto su chi dovrà recarsi nella Capitale a fare mercato? E ancora, si convincerà Bruno Mola di aver bisogno di un aiuto tecnico, almeno nelle operazioni più delicate come la costruzione della squadra? In attesa di rispondere a questi ed altri interrogativi, che delineeranno poi lo schieramento di partenza della SerieAGreen 2009-10, vi lascio al resoconto dei premi e riconoscimenti di questa stagione, augurandovi una buona estate.

 

 

1.      Miglior Assistmen: KAKA BLAKBLOK

2.      Miglior Rigorista: MILITO -  DOMINGO

3.      Miglior Portiere: IEZZO  - CELTIC

4.      Peggior Portiere: ARTHUR -  DELINQUERE

5.      Miglior Difensore: CHIELLINI - STURM

6.      Peggior Difensore: DIAMOUTENE - TERLIZZI

7.      Miglior Centrocampista: KAKA - BLAKBLOK

8.      Peggior Centrocampista: DATOLO  - DOMINGO

9.      Miglior Attaccante: MILITO - DOMINGO

10.  Peggior Attaccante: OSVALDO - STAR11

 

1)    PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)

 

·        DARIO BRINDISINO (CURTALE) 2 voti

·        FABRIZIO MANGIA (FLIPPER) 9 voti

·        MARCELLO SIMONETTI (DOMINGO) 1 voto

“Lo scudetto dell’umiltà”, una frase che rimarrà alla storia della Serie A Green e che rappresenta il riassunto della straordinaria favola del Bounty Flipper di Fabrizio Mangia. Il trionfo della gavetta: una salvezza storica alle prima stagione, poi due meste retrocessioni di fila e infine, al quarto tentativo, la vittoria. L’ingresso nella dirigenza di De Santis e Pascali ha consentito a Mangia di lasciare da parte aste e mercato e concentrarsi su quello che è il suo punto forte: la gestione della squadra.. Uno scudetto ineccepibile che smentisce innanzitutto la stampa, a partire da chi scrive, che troppo presto ha parlato di squadra sbilanciata in difesa, reparti geriatrici, prepensionamenti e retrocessione annunciata. Altro che: 55 punti, 7 lunghezze di distacco dai più blasonati Curtale e Star11, da questa stagione Fabrizio Mangia e il suo Flipper diventano indiscutibilmente una “grande” della Serie A Green

 

 

2)    PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)

 

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI) 3 voti

·        BRUNO MOLA (BLAKBLOK) 5 voti

·        STEFANO MARIO PATRUNO (PACE) 4 voti

E’ diventato il prototipo del fuoco di paglia. Inizi folgoranti in cima alla classifica, poi il lassismo, la caduta in picchiata fino all’inevitabile retrocessione. Certo, il vai e vieni dall’Africa non lo aiuta, ma i suoi impegni non li scopre certo ora e da più parti la stampa aveva espressamente consigliato un ampliamento della dirigenza, per coprire le falle lasciate dal manager salentino. Una figuraccia insomma, per di più con una rosa sulla carta senza particolari pecche e con l’asso Kaka, alla sua ultima stagione in Italia. Una deplorevole furia francese e ritirata spagnola.

 

3)    SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)

 

·        ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI) 5 voti

·        ANTONIO DE SANTIS & DANIELE PASCALI (FLIPPER)  1 voto

·        GIGI MAGGIORE (STAR11) 6 voti

Neanche quest’anno arriva lo scudetto, ma il secondo posto riporta lo Star11 di Gigi Maggiore al posto che gli compete, ossia il podio. Quinto podio su sette stagioni, quattro volte al secondo posto, non sono numeri di poco conto in un campionato a 16 squadre. Una squadra di vertice che ha alle spalle una società di prim’ordine: quest’anno la rosa dello Star11, nell’equilibrio generale, faceva impallidire più di un manager. La spina dorsale nerazzurra Maicon-Stankovic-Ibra sono solo la punta di un iceberg solido in difesa, compatto in mezzo e spigoloso davanti. Pochi scambi, ma ben ponderati, Maggiore a inizio stagione scopre pure Zuniga e Santon, ma poi li boccia quando al mister servono titolari. Ma i loro nomi sono sempre sulla scrivania, da domani giallo lucente.

 

4)    SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)

 

·        MARCO GALLICCHIO (ACAB) 1 voto

·        CARLO MANCINI (WAILERS) 1 voto

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI)  10 voti

Se l’anno scorso l’amico Miki lo aveva salvato, dopo l’affaire-Pazzini, quest’anno niente e nessuno può togliere a Paolo Memola la Scrivania di Legno. “L’incubo continua”, si potrebbe titolare, sfogliando i ricordi di due stagioni passate a raschiare il fondo della classifica, circondato dallo scherno e lo sberleffo generale. Un incubo che paradossalmente si materializza proprio in quel Giampaolo Pazzini, quest’anno di nuovo fortemente voluto e poi “scaricato” all’Akragas proprio quando il bomber risorgeva alla Sampdoria. Il passato che ritorna, dunque, in maniera quantomai ingloriosa per il manager di Terlizzi, che quest’estate non dormirà sonni tranquilli, nonostante presieda a tutti gli effetti una “squadra materasso”.

 

5)    PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)

 

·        MARCO DI VAIO (AKRAGAS) 9 voti

·        SERGIO FLOCCARI (WAILERS) 2 voti

·        VINCENZO IAQUINTA (FLIPPER) 1 voto

La salvezza conquistata in affanno all’ultima giornata è la sorte che è toccata quest’anno a Bologna e Akragas. A trascinare emiliani e siciliani fuori dai carboni roventi della retrocessione, un profeta del gol: Marco Di Vaio. Caduto nel dimenticatoio dopo qualche annata sfortunata tra l’estero e Genova, Alaimo lo ripesca come compagno ideale della bandiera Pandev, investendo 165 mld. Cecchino implacabile, Di Vaio ha sfruttato sempre al meglio le poche palle che gli sono capitate. Se questa, come tanti dicono, è la sua stagione top prima del definitivo declino, onore al merito di Alaimo che non se l’è fatto sfuggire.

 

 

6)    GUIDO ANGELOZZI DI LEGNO (peggior acquisto)

 

·        AMANTINO MANCINI (DOMINGO) 4 voti

·        RICARDO QUARESMA (ACAB) 5 voti

·        ANDRIY SHEVCHENKO (WAILERS) 3 voti

Capricci. Di presidenti, allenatori o tifosi. Ritorni di fiamma, ripicche di mercato o pedine fondamentali per lo scacchiere tattico. Forse perché unico dei tre candidati ad essere stato rispedito a casa senza troppo pensarci, Ricardo Quaresma è quest’anno il peggior acquisto della Serie A Green. Gallicchio, poi, si svena per il portoghese, Rosina e Figueroa: a Novoli, adesso, con la trivela inseguiranno lui.

 

 

7)    GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)

 

·        ANDREA COSSU (PACE) 2 voti

·        GIAMPAOLO PAZZINI (AKRAGAS) 6 voti

·        FABIO SIMPLICIO (LUPIAE) 4 voti

Un affare voluto, cercato, ponderato. Una mossa studiata nei dettagli e in clamoroso anticipo rispetto agli altri pretendenti, che non erano pochi. Alaimo è stato chirurgico nell’attirare la preda, offrendogli una contropartita appetibile ma evidentemente sopravalutata (Maggio, subito dopo infortunatosi) per evitare di sborsare un solo miliardo. E, una volta portato a cottura Paolo Memola, lo ha versato nello scolapasta insieme a Mchelidze, portandosi a casa Giampaolo Pazzini, decisivo nel finale di stagione alla Samp.

 

 

8)    PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)

 

·        MAURO GERMAN CAMORANESI (DELINQUERE) 5 voti

·        CHRISTIAN MAGGIO (TERLIZZI) 3 voti

·        PAPA WAIGO (BLAKBLOK) 3 voti

Come il Pavone di Legno 2008, Luis Figo, anche quello di quest’anno è stato tradito dagli infortuni. E con lui, il manager che ha deciso di puntare su di lui. Nel 2009 è il turno di Mauro German Camoranesi, prelevato dal Terlizzi in cambio di Pepe, una delle sorprese positive del campionato, dal Delinquere di Domenico Sergi.Un affare andato come peggio non poteva e che ha tolto ai calabresi una pedina importante a centrocampo, di quelle che possono fare la differenza, quando magari per i tre punti manca quel mezzo voto…

 

 

9)    ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane lanciato)

 

·        ANDREA ESPOSITO (STURM) 1 voto

·        MARCO MOTTA (LUPIAE) 2 voti

·        DAVIDE SANTON (CURTALE)  9 voti

Chissà quanti, tra la capitale del Regno Unito e  un paesino sperduto nella Grecìa Salentina, si staranno mangiando le mani. Alla fine, però, ciò che conta è che quello largamente definito come il “nuovo Paolo Maldini” sia approdato al Curtale di Dario Brindisino, che ha creduto in lui e nelle scelte di Mourinho. Davide Santon finisce così dalla Primavera in Nazionale nel giro di sei mesi, scavalcando pure l’Under 21. Impossibile, ad oggi, farne una valutazione in fantamiliardi.

 

 

10)                      METEORITE DI LEGNO (la meteora dell’anno)

 

·        NICOLAE DICA (DELINQUERE) 11 voti

·        JOAQUIN LARRIVEY (BLAKBLOK) 1 voto

·        DJORJE RAKIC (ACAB) 0 voti

Difficile con questo giocatore resistere alla tentazione di consultare Wikipedia. “Ma chi è?”, è probabilmente questa la domanda che si sono fatti gli 11 manager che lo hanno votato peggior meteora dell’anno, a parte il nostalgico che ha dato la propria preferenza al veterano della categoria, Larrivey. Ebbene, Nicolae Dica doveva essere, secondo la Gazzetta dello Sport, la star proveniente dalla Romania e fortemente voluto al Catania, dal suo ex mister Walter Zenga. Dunque, titolare fisso: macchè. A sòlare per primo, Gigi Maggiore, che lo rifila per Cruz al solito Memola, il quale però prenderà in squadra Dida e, per questioni di cacofonia, lo rigira al Delinquere di Domenico Sergi, in cambio di un certo Balotelli (che successivamente rivenderà). Complimenti.

 

 

11)                      ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)

 

·        THIAGO MOTTA (AKRAGAS) 5 voti

·        ALEXIS SANCHEZ (GARDIDD) 1 voto

·        MAURO ZARATE (STURM)  6 voti

Anche in questa stagione la migliore rivelazione si rivela essere un calciatore inizialmente sottovalutato, per non dire proprio non voluto dai suoi dirigenti. Petito e D’Adamo, infatti, puntavano tutto su Acquafresca, perso poi in maniera rocambolesca all’asta iniziale. Al suo posto arriva a Copertino un certo Mauro Zarate a 240 mld, addirittura 40 in più della bandiera Vucinic. Il perché è presto spiegato: il folletto argentino, seppur fratello del Ratòn Zarate visto ad Ancona negli anni ’90, segna gol a raffica, dà spettacolo e il Chevanton d’Oro gli calza a pennello, vista anche la somiglianza fisica e tecnica con l’uruguagio. Se lo Sturm alza la Champions Green lo deve molto anche a lui.

 

 

12)                      CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)

 

·        NICOLA AMORUSO (AMICI) 4 voti

·        DANIELE CACìA (STURM) 1 voto

·        DAVID TREZEGUET (CELTIC) 7 voti

L’anno scorso aveva condotto il Lupiae sul podio, nonostante gli acciacchi. Probabilmente l’annata in più sulle spalle ha compromesso la stagione di David Trezeguet al Celtic e alla Juve. Partito infortunato a settembre, non è riuscito, complici anche presunte antipatie con Ranieri, a riconquistarsi un posto che Amauri peraltro stava meritando appieno. Barbaro e Petroni, che puntavano tutto sui recuperi di Rocchi e Trezeguet, sono rimasti col solo Hamsik a tirare la carretta, finchè ha retto. Dopodiché il Celtic ha subito l’inevitabile tracollo, schierato troppo spesso con imbarazzanti moduli a una punta.

 

 

13)                      MIMMO CATALDO D’ORO (migliore scoperta)

 

·        MATTIA CASSANI (CELTIC)  3 voti

·        MARCO PADALINO (LUPIAE)  3 voti

·        JUAN CAMILO ZUNIGA (ACAB)  5 voti

Continua l’ottima tradizione dei terzini dell’Acab. Dopo aver scoperto Vargas l’anno scorso, Gallicchio continua la sua fruttuosa ricerca fra gli “snobbati” della Serie A Green andando a pescare Juan Camilo Zuniga, fluidificante colombiano del Siena e ormai titolare in pianta stabile pure in Nazionale. Inizialmente troppo offensivo nei movimenti, col tempo ha migliorato la fase difensiva e con essa la sua media voto, il che lo ha messo nel mirino di tutte le grandi squadre italiane.

 

 

14)                      PREMIO “CHI L’HA VISTO?”

 

·        MARCO BORRIELLO (AKRAGAS)  5 voti

·        LUCHO FIGUEROA (ACAB)  1 voto

·        CHRISTIAN VIERI (LUPIAE)  6 voti

Poche volte ha giocato, poche volte ha segnato. E la metà di quelle Luca Brindisino lo relega in panchina. Ciononostante Atalanta e Lupiae avevano dimostrato di saper aspettare il bomber che tante soddisfazioni ha regalato alle sue squadre in carriera. Purtroppo, vuoi i guai fisici, vuoi i troppi impegni mondani che attanagliano lui e il suo indaffaratissimo harem, non è riuscito a dare quello che ci si aspettava. Brindisino prova invano pure a metterlo sul mercato, ma la reputazione di gigolo ormai precede Vieri ovunque, sicchè finisce la stagione ai Caraibi con Adriano.

 

 

15)                      ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)

 

·        ESTEBAN CAMBIASSO (DELINQUERE) 1 voto

·        DOUGLAS MAICON (STAR11) 8 voti

·        JAVIER ZANETTI (CURTALE) 3 voti

In una line-up tutta interista, Douglas Maicon strappa di giustezza il Conticchio d’Oro al suo compagno Zanetti, che lo deteneva da ben due stagioni. Troppo decisivo, il brasiliano, nello scacchiere di Mourinho e Maggiore: si potrebbe senza troppi timori considerarlo proprio l’erede naturale di Zanetti, se non fosse per le bizze da grande star che gli vengono davanti alle banconote. Difficile diventi una bandiera, sta di fatto che, sulla colonna della formazione dello Star11, c’è stato quest’anno minimo un 8 fisso.

 

 

16)                      PREMIO MATUSA  (miglior pensionamento)

 

·        LUIS FIGO (FLIPPER)  2 voti

·        PAOLO MALDINI (BLAKBLOK)  6 voti

·        PAVEL NEDVED (ACAB)  4 voti

I fischi, meritati o meno che siano, non hanno scalfito, anche grazie al sapiente apporto dei media, l’immagine di Paolo Maldini. Sui campi di calcio impossibile muovergli una critica: esordisce praticamente adolescente nel Milan, poi raccoglie la pesantissima eredità di Franco Baresi e vince tutto, Mondiale a parte. Bruno Mola ha l’onore di fargli vestire l’ultima maglia Serie A Green della sua carriera: ovviamente rossonero Blakblok. Non arriva al Pallone d’Oro, si accontenti del Premio Matusa.

 

 

Torgio Giosatti

 


postato da: lukygreen alle ore 20:32 | link | commenti (22)
categorie: stampa, riconoscimenti
lunedì, 22 giugno 2009

Serie A Green - La Festa -

internauti e fantacalciofili


il gran gala Serie A Green è quindi fissato per venerdì 24 in quel di

via di Porta Labicana




accorrete numerosi, ricchi premi e carne suina attenderanno gli astanti...


postato da: totoj alle ore 11:06 | link | commenti (52)
categorie:
mercoledì, 10 giugno 2009

TUTTI INVITATI!!!

Tutti invitati per commentare insieme il campionato, la partita della Nazionale e le nominations SerieAGreen 2008-09!
Un antipasto della festa finale...

Dopo un annata di tribolazioni, CONFUSIONE ORGANIZZATA non può far mancare il suo saluto finale a tutti i fedelissimi che in questi due anni ci hanno seguito, sostenuto, supportato e sopportato.
Mercoledì 10 giugno a partire dalle 22.30 in diretta su www.fusoradio.net andrà in onda l'ultimo appuntamento con i portatori malati di calcio sano Mr Green, Totoj, Markè, Pete, Brindar, Maccèllo, BabbaRey e Tenderbranson e...tutti gli altri! Si perchè mercoledì sera porte aperte al Fusolab per tutti i tifosi e non che vogliono passare un'oretta in allegria a dissertare sulle palle che rotolano e quelle che girano... Se siete dalle parti di Roma, dunque, non esitate mercoledì 10 giugno a venire intorno alle 22 presso il Fusolab di Via Pitacco 29 a festeggiare insieme a noi. Se invece siete co-sparsi per il mondo, la soluzione è: www.fusoradio.net ! Buon ascolto!

postato da: lukygreen alle ore 11:06 | link | commenti
categorie: riconoscimenti, fusoradio, confusione organizzata
lunedì, 08 giugno 2009

RICONOSCIMENTI SERIE A GREEN 2008-09

 

Ecco le nomination per i 16 premi più contesi della Serie A Green.

Come si vota:

basta mandare una mail a serieagreen@libero.it esprimendo le 12 preferenze oppure mandare un sms al cellulare Fantacalcio Si!.

In questo modo il voto resterà segreto.

Votazioni aperte fino a MERCOLEDì 24 GIUGNO alle 19.

Le nominations sono espresse in ordine alfabetico.

OGNI SOCIETA’ PUO’ VOTARE UNA SOLA VOLTA.

 

1)    PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)

 

·        DARIO BRINDISINO (CURTALE)

·        FABRIZIO MANGIA (FLIPPER)

·        MARCELLO SIMONETTI (DOMINGO)

 

2)    PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)

 

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI)

·        BRUNO MOLA (BLAKBLOK)

·        STEFANO MARIO PATRUNO (PACE)

 

3)    SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)

 

·        ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI)

·        ANTONIO DE SANTIS & DANIELE PASCALI (FLIPPER)

·        GIGI MAGGIORE (STAR11)

 

4)    SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)

 

·        MARCO GALLICCHIO (ACAB)

·        CARLO MANCINI (WAILERS)

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI)

 

 

5)    PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)

 

·        MARCO DI VAIO (AKRAGAS)

·        SERGIO FLOCCARI (WAILERS)

·        VINCENZO IAQUINTA (FLIPPER)

 

 

6)    GUIDO ANGELOZZI DI LEGNO (peggior acquisto)

 

·        AMANTINO MANCINI (DOMINGO)

·        RICARDO QUARESMA (ACAB)

·        ANDRIY SHEVCHENKO (WAILERS)

 

 

7)    GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)

 

·        ANDREA COSSU (PACE)

·        GIAMPAOLO PAZZINI (AKRAGAS)

·        FABIO SIMPLICIO (LUPIAE)

 

 

8)    PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)

 

·        MAURO GERMAN CAMORANESI (DELINQUERE)

·        CHRISTIAN MAGGIO (TERLIZZI)

·        PAPA WAIGO (BLAKBLOK)

 

 

9)    ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane lanciato)

 

·        ANDREA ESPOSITO (STURM)

·        MARCO MOTTA (LUPIAE)

·        DAVIDE SANTON (CURTALE)

 

 

10)                      METEORITE DI LEGNO (la meteora dell’anno)

 

·        NICOLAE DICA (DELINQUERE)

·        JOAQUIN LARRIVEY (BLAKBLOK)

·        DJORJE RAKIC (ACAB)

 

 

11)                      ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)

 

·        THIAGO MOTTA (AKRAGAS)

·        ALEXIS SANCHEZ (GARDIDD)

·        MAURO ZARATE (STURM)

 

 

12)                      CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)

 

·        NICOLA AMORUSO (AMICI)

·        DANIELE CACìA (STURM)

·        DAVID TREZEGUET (CELTIC)

13)                      MIMMO CATALDO D’ORO (migliore scoperta)

 

·        MATTIA CASSANI (CELTIC)

·        MARCO PADALINO (LUPIAE)

·        JUAN CAMILO ZUNIGA (ACAB)

 

 

14)                      PREMIO “CHI L’HA VISTO?”

 

·        MARCO BORRIELLO (AKRAGAS)

·        LUCHO FIGUEROA (ACAB)

·        CHRISTIAN VIERI (LUPIAE)

 

 

15)                      ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)

 

·        ESTEBAN CAMBIASSO (DELINQUERE)

·        DOUGLAS MAICON (STAR11)

·        JAVIER ZANETTI (CURTALE)

 

 

16)                      PREMIO MATUSA  (miglior pensionamento)

 

·        LUIS FIGO (FLIPPER)

·        PAOLO MALDINI (BLAKBLOK)

·        PAVEL NEDVED (ACAB)


postato da: lukygreen alle ore 22:06 | link | commenti (8)
categorie: riconoscimenti
venerdì, 05 giugno 2009

"Lo scudetto dell'umiltà!"

Vagnuni, VENERDì 26 o SABATO 27 GIUGNO festa finale al Dread Lion???

Fate sapere....nominations are coming...

MPG


postato da: lukygreen alle ore 18:45 | link | commenti (24)
categorie: fantacalcio, 30 giornata
martedì, 02 giugno 2009

In attesa delle nomination 2008-09, come sempre un tuffo nel passato per farsi due risate con nominations e riconoscimenti della stagione scorsa...

1)    PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)

  • ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI): in molti gli avevano pronosticato una stagione difficile, poi la penalizzazione ha inferto un altro duro colpo al mister di Cisterna, che dopo un inizio disastroso ha barcollato a centroclassifica fino al girone di ritorno, quando con 27 dei 20 punti totali, raggiunge la zona Uefa dando parecchio filo da torcere ai piani alti. Capisce al volo quand’è il momento di puntare su Del Piero capitano e fa il bis dei cannonieri, ma soprattutto in classifica lascia indietro gente come Maggiore e Dario Brindisino.
  • MARCO GALLICCHIO (ACAB): alzi la mano chi aspettava che questa matricola (e si, era proprio una matricola) con una rosa allestita da un altro potesse arrivare seconda a parimerito con i campioni. Gallicchio ha non solo gestito una rosa ampia e complicata, ma ha anche saputo rimediare a una serie catastrofica di infortuni che avrebbero messo ko chiunque altro. Certo, l’inesperienza qualche volta si è vista, ma la stoffa c’è tutta e se questo è solo l’inizio…
  • DOMENICO SERGI (DELINQUERE): Arraffa Champions e Campionato in una botta sola. Basterebbe solo questo per inserirlo in nominations, ma Domenico Sergi quest’anno ha dimostrato di avere una sintonia non comune con la sua squadra, anche dal punto di vista psicologico. Sapiente nell’utilizzare il turn over, quando non dà la formazione (come all’andata col Blakblok) si difende: «Tanto avrei perso comunque». Ed era vero.

 

 

2)    PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)

  • FABRIZIO MANGIA (FLIPPER): Seconda retrocessione di fila per il Flipper, quest’anno con un punto in meno dell’anno scorso. Eppure Mangia non aveva un cattivo organico, anzi. La stagione opaca di Foggia non può essere un alibi per il tecnico di Serrano, che, calando in attenzione come al solito nel finale, non è riuscito a evitare il quart’ultimo posto.
  • MICHELE PAPPAGALLO (RETRO’): Agghiacciante l’annata di Michele Pappagallo, fa tutto quello che un allenatore di fantacalcio non deve fare. Inutile star qui a elencare le nefandezze del Retrò, a cui non è bastato vivere in casa con altri 3 mister per trovare uno straccio di motivazione. Ciononostante, per qualche inspiegabile ragione non si dimette.
  • MARCO PETITO (PACCIANI): Già sapendo di scatenare le sue ire, la terza nomination per la Panchina di Legno non può non andare a Marco Petito. Terza, mestissima, retrocessione consecutiva, record negativo di punti in campionato e tante, troppe giornate senza dare la formazione. Il secondo posto in Champions serve a salvare il bilancio, non l’intera stagione.

 

3)    SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)

 

  • SALVATORE ALAIMO (AKRAGAS): Partire con i favori dei pronostici è già un buon viatico per la nomination per la Scrivania d’Oro: vuol dire che l’organico che si è allestito è competitivo e di qualità. Certo, poi rispettare i pronostici è tutt’altro che semplice, specialmente per una società che si era quasi sempre barcamenata per non retrocedere. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, il quarto a parimerito quest’anno. L’ascesa del programmatore Alaimo continua.
  • BRUNO MOLA (BLAKBLOK): Rientra nella Serie A Green in sordina, con umiltà ma senza timori reverenziali. Costruisce sulla carta una squadra fenomenale, con Quagliarella-Crespo-Iaquinta in attacco. Gli ultimi due, poi, si riveleranno delle mezze “sòle”, ma gli arrivi di Palladino, Pià e Morimoto sono stati decisivi per non perdere voto nelle partite che contavano. Bonera, Moro, Juric, Inler, solo per citarne alcuni, presi a quattro soldi e diventati pilastri del Blakblok, sono tra i suoi maggiori vanti. Ottiene la salvezza al nono posto così come 5 anni fa. Così come si era saggiamente prefissato.
  • DOMENICO SERGI (DELINQUERE): Non più di Legno, bensì d’Oro. Quest’anno la nomination per Sergi è per il Miglior Presidente 2008, e vorrei vedere. Costruisce una squadra inappuntabile: solida in difesa col blocco-J Cesar e Zanetti, a centrocampo media tra vecchie volpi come Vannucchi e Cozza e giovani rampanti come Tissone e Barreto; in attacco “scopre” Pato e Borriello, cede Lavezzi e Pazzini quando non ne hanno quasi più e si aggiudica Rocchi. Ma si può dire che tutta la rosa ha fatto il suo dovere, da Gastaldello a Ventola. La cascina è piena, l’annata è da ricordare (vedi nominations 2006-07…).

 

4)    SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI): Per il Terlizzi il campionato praticamente non è mai iniziato. La grossissima ingenuità dell’asta, quei 100 mld fantasma, costano a Paolo Memola la retrocessione praticamente inevitabile. Un anno vissuto col cuore in gola, sempre in preda ad ansie da inseguimento, che hanno contribuito a sfasciare un giocattolo già di per sé progettato male. Il riferimento è alle cessioni, in ordine cronologico, di Vannucchi, Simplicio, Kaladze, Camoranesi e, dulcis in fundo, Cassano. Gli arrivi, Totti compreso, non sono stati all’altezza della situazione. Dal quarto al terz’ultimo posto, non era questo che sognavano a Terlizzi.

·        MICHELE PAPPAGALLO (RETRO’): Arriva all’asta di settembre spavaldo, ma si capisce subito che sarebbe stato un fuoco di paglia. Parte spendaccione e si svena per Buffon, Zanetti, Maxwell, Materazzi, Jankulovsky e Cicinho. Poi si rende conto che non ha più soldi e inizia a svenderli agli “amici fidati”, che ovviamente se ne approfittano. Arriva all’attacco praticamente senza un centesimo, le riparazioni sono anonime e la stagione va come deve andare. Classico esempio di Presidente bruciato dalla severità della Serie A Green.

·        MARCO TEDONE (ATLETICO): Poteva salvare l’Atletico, non c’è riuscito. Forse colpa anche del mercato sciagurato che ha messo su nell’ultima riparazione, quando è subentrato al fianco di Altamura. Le sue piazzate sono indimenticabili, così come lo sgomento di fine serata, quando si rende conto di aver piazzato un bel paio di cappellate. Matri, Tedesco e Reginaldo su tutti. Troppo istinto e poca razionalità.

 

 

5)    PREMIO FAIR PLAY (per il manager più sportivo)

 

  • CARLO MANCINI (WAILERS): In questo premio lui c’è sempre, non sarà un caso. Anche quest’anno si merita la nomination per il premio fair play per il suo modo di intendere il calcio e il fantacalcio. Memorabili le sue invettive contro “il foglio rosa” e le sue strampalate dichiarazioni a mezzo stampa. In più, riesce perfino a farsi infinocchiare da Petito al quale cede Nedved per Brocchi. Alla fine arriva quinto: anche il fair play a volte paga.
  • STEFANOMARIO PATRUNO (PACE): Un esempio di fair play sia nella vittoria che nella sconfitta, anche se il turn over all’ultima giornata…. Al primo anno in Serie A Green, si cala perfettamente nello spirito goliardico ma impegnativo del torneo sfoggiando una campagna abbonamenti faraonica. Stringe gemellaggi a destra e a manca e non fa mancare la solita cospicua dose di risate grasse ogni qual volta la Lega si riunisce per aste o chiacchiere da bar. Ottimo acquisto.
  • MARCO TEDONE (ATLETICO): Fa il suo ingresso in Serie A Green dopo che Altamura, a sua volta subentrato a Vicinelli, meditava di lasciare la guida dell’Atletico proprio alla vigilia dell’ultima asta di riparazione, scoraggiato dai pessimi risultati ottenuti fino a quel momento. Quasi quasi gli riesce di salvare capra e cavoli, nel senso che Altamura resta accanto a lui a dare il suo contributo, ma l’Atletico non centra comunque la salvezza. Ma i due mister pugliesi sono già in prima linea per la prossima stagione: saranno loro a difendere i colori de La Bari nella Serie A Green 2008-09.

 

 

 

6)    PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)

 

  • MARCO BORRIELLO (DELINQUERE): La grande vittoria di Domenico Sergi. Marco Borriello rappresenta più di una scommessa vinta per il Delinquere, che si porta a casa un inaspettato bomber da Nazionale a soli 47, miseri, miliardi. Con una media del 7,81, 19 gol e 4 assist ha regalato una salvezza molto più che tranquilla al Genoa neopromosso, ma soprattutto Scudetto e Champions Green al Delinquere.
  • ANTONIO CASSANO (ATLETICO): il merito di questo acquisto va tutto ad Alessandro Altamura. Ritrovatosi Totti in squadra, scambiato dal romanista Vicinelli col Lupiae per Trezeguet, il Presidente barese un po’ per omaggio alle sue origini, un po’ per sano fiuto fantacalcistico, decide di fare lo scambio del secolo: Totti-Cassano col Terlizzi. A conti fatti, sarebbe convenuto all’Atletico anche senza l’infortunio del Pupone (col senno di poi, però); per cui grade intuizione dell’Atletico, che se riesce a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata, lo deve in gran parte al Pibe de Bari. Che sia nata una nuova Bandiera?
  • ADRIAN MUTU (ACAB): E’ stato lui il più conteso all’asta di settembre, col clamoroso colpo basso di Maggiore che lo soffia al Lupiae, per conto di Gallicchio. Il quale si rende disponibile ad un’eventuale cessione a Luca Brindisino, che però non presenterà più nessuna offerta. Capitano e capocannoniere dell’Acab, tiene su la squadra nei momenti di difficoltà e regge da solo il reparto anche quando Corradi e Zalayeta cileccano. Non una conferma, una garanzia.

 

7)    GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)

 

  • ALESSANDRO DIAMANTI (AMICI): 2 miliardi. Questo il prezzo pagato da Roberto Bartolomucci per assicurarsi Alessandro Diamanti, mezzapunta del Livorno, come sesto attaccante. Scoperto a suo tempo dalla Fiorentina, Diamanti ha dimostrato quest’anno di poter fare la differenza ogniqualvolta è stato chiamato in causa, anche dalla panchina. Anzi, non si può non notare una certa inettitudine prima da parte di Orsi e poi di Camolese nel non insistere su questo terribile mancino, che con un suo gol ha forse condannato la Roma al secondo posto. Ma di sicuro ha dato a Bartolomucci una risorsa importante e insperata.
  • CAPUCHO JEDA (PACCIANI): Era praticamente un Signor Nessuno quando a gennaio è approdato al Cagliari dal Rimini: la Serie A gli era sconosciuta. Petito però, attento talent scout, lo conosceva eccome e ha dato subito mandato ai dirigenti neroverdi di acquistarlo in cambio della precedenza. A 73 mld non è stato un affare? Bah, andate a rivedere quanto sono stati pagati i vari Lucarelli, Riganò, Pato, Amoruso, poi ne riparliamo. Spesso anche capitano, a momenti non diventa il salvatore della patria di Copertino…
  • JORGE MARTINEZ (LUPIAE): Vero smacco per lo Star10, che lo cede al Lupiae in cambio di Vigiani e Stellone praticamente a inizio torneo e si ritrova a vederlo segnare proprio nella squadra rivale. Brindisino investe su di lui i 45 mld che aveva speso per i due ceduti, ma si ritrova con un’alternativa importante, a parte una parentesi panchinara, sia all’inizio, quando Trezeguet agiva da scapolo, che alla fine, quando la squadra aveva bisogno di proiettarsi in attacco per conquistare il podio.

 

8)    ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane scoperto)

 

  • ROBERT ACQUAFRESCA (FLIPPER): L’esordio in A col Treviso non aveva impressionato nessuno, anzi. Il Cagliari decide di dargli un'altra opportunità e così Flipper, che lo acquista senza indugio nonostante la serrata concorrenza del Pigmeo. L’italo-polacco lo ripaga con 9 reti, tra cui la memorabile tripletta all’Acab nel 6-1 del 16 marzo, indelebile per tutti i tifosi verdimilitari.
  • MARIO BALOTELLI (ATLETICO): “Mario Balotelli, calciatore professionista di talento. Fenomeno del settore giovanile dell’Inter, esordisce a soli 15 anni…”. Apre così l’official website di Mario Balotelli, vera star di questo finale di campionato, in grado di oscurare gente come Crespo, Cruz e Suazo. Su di lui punta, e come poteva essere altrimenti, l’interista Marco Tedone, che lo porta in indacofucsia apparentemente per caso, come sesto attaccante a gennaio, quando già tutti si erano scannati per i grossi nomi.
  • SEBASTIAN GIOVINCO (LUPIAE): La “formica atomica” era una seria incognita a inizio campionato. Quasi nessuno era disposto a spenderci più di tanto, un po’ per il fisico minuto, un po’ per la pesante responsabilità di ennesima promessa della Juve data in prestito in provincia. Lui non delude mister Brindisino che non perde mai occasione per schierarlo: se andrà ancora un anno in prestito, il suo valore sarà triplicato. Ne sentiremo parlare.

 

9)    ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)

 

  • PINO BRIENZA (AMICI): Pupillo di Roberto Bartolomucci che non se lo lascia sfuggire a settembre per 6 mld. Ebbene si, una grande intuizione come lo fu l’anno scorso Foggia: prima dietro le quinte, da gennaio in prestito alla Reggina a fare sfaceli. Un acquisto fondamentale per la squadra pontina, che le ha permesso di fare il salto di qualità e puntare all’Uefa.
  • MAREK HAMSIK (AKRAGAS): Su di lui tante pressioni da parte di Alaimo, che investe ben 78 mld per portarselo ad Agrigento pretendeva un campionato all’altezza. Lo slovacco ha risposto e bene, tanto da essere corteggiato dalle maggiori squadre europee, Liverpool su tutte. Segna 10 reti come Pandev e Amauri e  risulta decisivo per il torneo biancoazzurro.
  • CHRISTIAN MAGGIO (STAR10): Sorprendente. E pensare che Maggiore voleva disfarsene in quanto acciaccato. Ma nessuno se l’è pigliato e allora i 21 mld spesi dallo Star10 per accaparrarselo sono diventati i 21 mld meglio spesi dai salentini quest’anno. Gol a raffica in delle squadre, Star10 e Samp, che di offensivo avevano poco e nulla.

 

9) PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)

 

  • LUIS FIGO (TERLIZZI): Scambiato con l’Atletico per Camoranesi nell’ambito dell’affare Totti-Cassano, Figo ha dato vita alla stagione più disastrosa da quando è in Italia. Non tanto per la media (6,36), quanto per la sfortuna che lo ha attanagliato. Praticamente si può dire che si è infortunato poco dopo essere arrivato a Terlizzi e quindi delle sue 14 presenze totali, ben poche sono state quelle in maglia azzurrogranata. Per di più, Memola ha pensato bene di prendere Jimenez come sua potenziale riserva, sprecando un gettone a centrocampo per un tribunaro.
  • TIAGO (CURTALE): Se provate a cercare Tiago su Google, vi usciranno un paio di articoli sulla sua prossima destinazione calcistica e tanti, tanti link su notizie di quest’estate che ne magnificavano l’acquisto. C’è addirittura chi proponeva di sacrificare Camoranesi per il portoghese. Ad aboccare a queste esche, addirittura l’esperto Dario Brindisino, che praticamente lo prende gratis, ma pagherebbe per mandarlo via…
  • NICOLA POZZI (PACE): Pessimo affare per Patruno. La sfortuna e l’inesperienza unite in un solo scambio a sprigionare tutta la loro potenza distruttiva. Eh si, quando la merce di scambio si chiama Julio Ricardo Cruz i rimpianti si sprecano e se poi l’interlocutore Dario Brindisino, si sa, il pacco è dietro l’angolo. E dire che Pozzi era stato acquistato come titolare ma, lasciato in panchina il giorno in cui ne buttò dentro 4, Patruno se lo ritrova subito dopo rotto per sei mesi. Campionato finito, Pace ridimensionato a lottare per non retrocedere.

 

 

10) CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)

 

  • HERNAN CRESPO (BLAKBLOK): Veniva da una grande stagione col Lupiae, protagonista dello scudetto e degno sostituto nello scambio con Luca Toni. Arriva al Blakblok con tante speranze, che però si rivelano ben presto vane quando Ibra comincia a fare il fenomeno e Cruz il suo scudiero. Fatto sta che El Valdanito si accomoda, con estremo garbo e fair play, in panchina e a volte anche in tribuna. Sbigottito Mola, che aveva preso anche Iaquinta al quale ha visto fare pressoché la stessa  identica fine.
  • ALVARO RECOBA (PACCIANI): Doveva essere l’anno della sua resurrezione: Alvaro, alzati e cammina. Con il suo mentore Novellino e in una piazza ambiziosa come quella di Torino, El Chino prometteva di far esplodere tutte le munizioni del suo perfido sinistro. Tutte in canna però, dal momento che ha fatto pressappoco quello che già nell’Inter faceva: panchina e infermeria. Il campo, quando l’ha visto, lo ha scambiato per una pista da jogging. Nel finale di campionato indossava una maschera protettiva al volto, forse per le pizze prese da Petito…
  • FRANCESCO TAVANO (RETRO’): Nemmeno l’ombra del giocatore che aveva fatto vincere lo scudetto allo Sfaccim due anni fa. Il Retrò se lo accolla con i pochi miliardi rimasti in saccoccia e lui lo trascina sul fondo della classifica, così come ha fatto col Livorno. Completamente da ricostruire, ripartirà dalla B?

 

 

11) PREMIO “CHI L’HA VISTO?”

 

  • ENRICO CHIESA (AKRAGAS): “L’ho preso per il pleistescion”. E’ tutto quello che è stato in grado di dire Alaimo dopo averlo letteralmente prelevato dal Pace in cambio di Volpe e 73 mld. Un magheggio pazzesco, come ha ammesso lo stesso Presidente dell’Akragas, che ha portato il non giovane fantasista del Siena ad Agrigento a gennaio, con l’assoluta certezza che non avrebbe mai giocato.
  • VINCENZO MONTELLA (PACCIANI): Marco Petito quest’anno è stato affascinato dai giocatori in cerca di riscatto. Dopo Recoba, infatti, si infligge pure Montella sborsando 104 danari per vederlo in campo praticamente mai. Segna alla prima e all’ultima di campionato: utile come la carta igienica quando pisci in mare.
  • CHRISTIAN RIGANO’ (PACE): Altro pacco regalo per Pace, che lo prende come il salvatore della patria, facendo movimenti di danari e spostando giocatori ovunque, per ritrovarsi si e no la riserva di Frick. Con i 201 mld spesi per comprarlo fa rimpiangere Zampagna, ma anche i 510 mld spesi investiti a suo tempo. Totale: 711 mld, quasi la metà del budget iniziale. A proposito, i pochissimi che l’hanno visto, lo trovano leggermente ingrassato….

 

 

12) ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)

 

  • JAVIER ZANETTI (DELINQUERE): E ci riprova. Per il secondo anno consecutivo Javier Zanetti è nelle nominations come Miglior Capitano dell’anno e questa volta spera di vincerlo. Non solo perché è anche al secondo Scudetto di fila, ma anche perché se l’anno scorso il suo ruolo di leader anche al fantacalcio con  Brindisino è stata una scoperta, con Sergi si è rivelata una conferma. Un punto e mezzo assicurato.
  • ALESSANDRO DEL PIERO (AMICI): La bandiera di Amici, rivoluto da Bartolomucci dopo la B, Alex Del Piero si mette a lucido per l’Europeo e sfodera una stagione da primati, compreso il titolo dei cannonieri, reale e virtuale. Un giocatore che in tanti credevano bollito, si prende tante rivincite, così come il suo allenatore.
  • ANTONIO DI NATALE (CURTALE): Ha accarezzato fino all’ultimo il sogno di vincere la classifica marcatori, ma l’annata di Di Natale è sicuramente da incorniciare. In un Curtale più ombre che luci, lui si distingue sempre per le sue ottime prestazioni, condite da gol per palati fini. Riconfermarlo per Dario Brindisino sarà dura.

 

13) LA METEORA DELL’ANNO

  • JOAQUIN LARRIVEY (WAILERS): El Bati, oramai il suo soprannome è noto a tutti, poiché amaramente ispirato a Gabriel Omar Batistuta. Ma di Batigol questo argentino ha solo i capelli lunghi. Una tortura per i Wailers averlo in rosa ed essere costretti a volte pure a schierarlo. A Cagliari si ostinavano a non voler capire di che fregatura si stesse parlando e il ventitreenne collezionava 4 dopo 4 in pagella. Il gol all’ultima giornata (per di più in panchina) suggella la sua condanna.
  • INACIO JOSE’ JOELSON (FLIPPER): Questo giocatore rappresenta un record: nessuno prima di lui aveva indossato ben cinque casacche nella stessa stagione in Serie A Green. E’ accaduto quest’anno, quando questo brasiliano viene acquistato dapprima dal Curtale e poi girato a Terlizzi, Lupiae, Pacciani per approdare infine al Flipper, dove si fa notare a malapena per un paio di panchine… NB: suo fratello è Inacio Pià (Blakblok): in due ne faranno uno buono?
  • MIKE TULLBERG (LUPIAE): Un giovanotto danese del 1985, che ha appena esordito nella Serie A danese, si ritrova all’ultimo giorno di mercato in Serie A, e quindi anche in Serie A Green, addirittura nel Lupiae campione in carica. Perché la Rosea lo dava addirittura titolare con la Reggina, ma sono bastate poche presenze per rispedirlo in freezer. Di lui si ricorda solo il coro dei tifosi ispirato a una celebre birra: “Tullberg solo tu, mi tullrbi, sempre più; Tullberg io t’amo, Tullberg ti penso, Tullberg farei tutto per tu”. Poverino.

 

14)  MIGLIORE SCOPERTA DELL’ANNO

  • GOKHAN INLER (BLAKBLOK): “L’ho visto titolare e l’ho preso”. Così rispondeva Bruno Mola all’inizio dell’anno quando veniva interrogato sui 20 mld investiti su questo svizzero di origine turca. Inler ha disputato una stagione di esordio strepitosa, all’inizio soprattutto per quantità e verso la fine anche per qualità, con gol e assist. Con i suoi 7 a tamburella, diventa pure capitano (e forse Bandiera) degli All Blacks.
  • EZEQUIEL LAVEZZI (STAR10): Sergi non ha creduto fino in fondo a questo giocatore che aveva scovato all’inizio dell’anno. L’ha ceduto per i soldi necessari ad arrivare prima a Pazzini, poi a Rocchi. A beneficiarne è stato Gigi Maggiore, che nelle ultime partite stagionali lo ha addirittura dovuto schierare unica punta. Un acquisto azzeccatissimo, dunque, oltre che una vera scoperta.
  • JUAN MANUEL VARGAS (ACAB): All’inizio tutti lo confondevano con un altro Vargas, ex Livorno. Poi piano piano nessuno si ricordava più del vecchio omonimo, tanto questo sudamericano è riuscito a mettersi alla ribalta a suon di 7,5 per il suo Acab. E dire che Gallicchio gli aveva preferito Sardo (eh si, Sardo…); poi, sotto sapienti consigli, ha puntato dritto sul catanese, facendo invidia a molti concorrenti.

 

 

15)  IL PEGGIOR ACQUISTO DELL’ANNO

  • LETE RIBEIRO ADRIANO (LUPIAE): Luca Brindisino ha creduto troppo in questo giocatore, giustificandolo anche quando non era palesemente in condizione. I gol che sta facendo al San Paolo aumentano i rimpianti per un atleta che ha rischiato di rovinarsi, facendo la fine di suoi illustri predecessori…Doveva fare i gol del secondo scudetto consecutivo, ha creato solo polemiche e provocato l’acquisto dei fumosi Cavani e Tristan. Catastrofico.
  • LUIS NAZARIO DA LIMA RONALDO (CURTALE): Quello che probabilmente potrà essere il suo ultimo anno di carriera, il Fenomeno lo trascorre al Curtale, dove il Presidente Dario Brindisino non gli fa mancare buona cucina, allegria e tanto, tanto divertimento. Ma comunque su di lui è stato detto fin troppo, fare del sarcasmo è anche difficile. Però, più che gli scandali sessuali, fa ancor più senso la pubblicità della crescita dei capelli…
  • NELSON DIDA (ATLETICO): E concludiamo questa particolare rassegna brasiliana con Nelson Saponetta Dida, che Giuseppe Vicinelli pagò 136 mld. Anche per lui difficile commentarne la stagione, basti solo ricordare la sceneggiata contro il Celtic o la papera nel derby con l’Inter su Cambiasso. Si fa scavalcare da Kalac, avessi detto chissà chi…Alla frutta.

postato da: lukygreen alle ore 13:24 | link | commenti (1)
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lunedì, 01 giugno 2009

SERIE A GREEN - 30'Giornata

RISULTATI:

CURTALE      - ACAB         1-2 Morimoto;                  Nedved,Tiribocchi
DELINQUERE - STURM       2-0 Cambiasso 2;
FLIPPER        - TERLIZZI    3-0 Iaquinta 2,Maccarone;
GARDIDD      - AKRAGAS   2-2 Pasquale,Cassano;      Cigarini,Muntari
LUPIAE         - BLAKBLOK   0-2                                  Kakà,Floro Flores
PACE            - AMICI        2-2 Stankevicius,Totti;       Doni 2
STAR11        - DOMINGO  3-1 Ibra 2,Ventola;            Milito
WAILERS      - CELTIC      2-0 Miccoli,Pià;
 
TABELLINI:

CURTALE 61,5
3-4-3
Kosicky(-)
Santon(6) Gamberini(5,5) Capuano(5)
J.Zanetti-C(7,5) Marchisio-VC(7,5) Mutarelli(5) Caserta(5)
Ronaldinho(-) Morimoto(9) Esposito(5)

Acerbis(3) Siviglia

ACAB 69,5
3-4-3
Consigli(3)
Garics(5,5) Ferrari(6,5) Zenoni(6)
Beckham(6) Rosina(6,5) Nedved-C(9,5) Fini(6)
Pellissier-VC(5,5) Jeda(5,5) Tiribocchi(9,5)
Coppola Comotto Bianco Gasbarroni Blasi Parola Martinez

 

DELINQUERE 68,5
4-5-1
Arthur(3,5)
Cassetti-VC(6,5) Gastaldello(5,5) F.Pisano(5) A.Rossi(6)
Camoranesi(5,5) Brighi(5,5) Jovetic(5) Cambiasso-C(12,5) Sammarco(5,5)
Lavezzi(5)

Squizzi Ogbonna Grygera Jorgensen Vives Italiano Plasamti

STURM 52,5
3-4-3
Frey-C(2,5)
Esposito(5) Polenghi(-) Giuliatto(-)
Kolarov(-) Edinho(6) Cozza(-) Carmona(5,5)
Konan(5,5) Vucinic(9,5) Zarate(-)

Muslera Vandenborre(7) Rivalta(5,5) Amoroso(6) Vieira Marilungo

 

FLIPPER 79
4-3-3
Calderoni(-)
Mexes(6) Legrottaglie(6) Cordoba(5,5) Felipe(6,5)
Donadel(6,5) Figo(6,5) Barone(5,5)
Maccarone-C(11) Iaquinta(13,5) F.Inzaghi-VC(6)

Sereni(3) Criscito Loria Kuzmanovic Galloppa Marcolini Pato

TERLIZZI 57,5
3-4-3
Dida-C(8)
Diakitè(-) Bellini(6) Silvestri(-)
Pinzi(5) Palombo(-) Dabo(5,5) Giacomazzi(5,5)
Succi(9) Gilardino(6) Sanchez(6,5)

Kalac-VC Diamoutene(-) Potenza(-) Migliaccio(6) Bentivoglio Bonazzoli Pepe

 

GARDIDD 70
3-4-3
Handanovic(4)
Pasquale(9) Mantovani(5,5) Moras(-)
D'Agostino-VC(7) Montolivo(5,5) Brienza(5) Semioli(6)
Cassano-C(8,5) Balotelli(6,5) Mascara(5)

Belardi Panucci(5) Lukovic Tedesco Luciano Meghni Denis

AKRAGAS 74
3-4-3
Sorrentino-C(-1,5)
Juan(-) Balzaretti(6) Rubin(6)
Cigarini(10) T.Motta(6) Muntari(10) Jorgensen(6)
DiVaio(9) Pazzini(9,5) Plasmati(6)

Squizzi-VC(-) Zebina(7) Biagianti Vitale Vives Italiano Hernandez

 

LUPIAE 53,5
5-4-1
Scarpi(6)
Valdez(6) Natali(6) Mandelli(5) Raggi(5,5) Canini(5,5)
DeRossi-C(4) Volpi(-) Padalino(-) Simplicio-VC(6,5)
Zalayeta(-)

Rubinho Manninger Antonini Brocchi(6) Baiocco(-) Frick(-) Mutu(-)

BLAKBLOK 67,5
3-5-2
Marchetti-C(-)
Samuel(6) Maldini(8) Stovini(-)
Juric(-) Franceschini(-) Inler(7) Pizarro(6) Kakà(11)
Quagliarella(9,5) FloroFlores(10)

Lupatelli-VC(-2) Contini(6) Senderos Biondini(6) Fabiano Matri Crespo

 

PACE 73,5
5-3-2
Buffon-C(7,5)
Lanna(6) Silvestre(5) Mellberg(-) Rozenhal(5) Stankevicius(10,5)
Lichtsteiner(5,5) Perrotta(5,5) Jankovic(9,5)
DelPiero(6,5) Totti(9,5)

Castellazzi-VC Santos(-) Menez Dessena Marazzina Ragatzu

AMICI 70
4-4-2
Antonioli(5,5)
Favalli(6,5) Manfredini(6) Aronica(6) Lopez(-)
Asamoah(9,5) C.Ledesma(5,5) Doni(13,5) Carboni(5,5)
Amauri-C(4) Acquafresca(9)

Kroldrup(-) Paolucci Amoruso

 

STAR11 79,5
4-3-3
Amelia(4,5)
Jankulovsky(6,5) Bocchetti(6) Riise(6) Maicon-VC(6)
Foggia(6,5) Stankovic(5,5) Flamini(5,5)
Osvaldo(6,5) Ibrahimovic-C(14,5) Ventola(9)

Ujkani Ficagna Dellafiore Mudingayi Marchionni Cruz Cerci

DOMINGO 65,5
5-4-1
J.Cesar(2,5)
Pasqual(6) Zapata(5,5) Vargas(5,5) Pieri(-) DeCeglie(-)
Nocerino(6) Vergassola-VC(6,5) Padoin(6) Datolo(-)
Milito-C(16)

Toldo Brandao(5,5) Rinaudo(-) Domizzi(-) Zanchetta(6) Poulsen Ighalo

 

WAILERS 68,5
3-5-2
Benussi-C(-1,5)
Zambrotta(7) Santacroce(6) Papastathopoulos(7,5)
Pirlo(5,5) Conti(-) Sculli(7,5) Liverani(-) Valiani(6)
Miccoli(10,5) Floccari(-)

Puggioni-VC(-) Kjaer Zauri Mauri(-) Isla(6,5) Pià(10,5) Russotto

CELTIC 59,5
3-4-3
Navarro(5,5)
Cassani(6) Lanzaro(-) Chivu(5)
M.Rossi-C(8,5) Milanetto(6,5) Barreto(6,5) Guarente(6,5)
Trezeguet(-) Ghezzal-VC(6) Calaiò(4)

Bucci Burdisso(-) Materazzi(-) Mesto DelVecchio Lazzari(5)

 

CLASSIFICA

1   FLIPPER       55
2   CURTALE     48  Per scontri diretti
3   STAR11       48
4   GARDIDD      46
5   DOMINGO     45  Per scontri diretti
6   DELINQUERE 45
7   AMICI           44  Per scontri diretti
8   WAILERS      44
9   LUPIAE         43
10 AKRAGAS     42  Classifica Avulsa (AKR 10,CEL 4,ACAB 3)
11 CELTIC         42
12 ACAB           42
13 BLAKBLOK    37
14 PACE           30
15 STURM        26
16 TERLIZZI      25
 

 

CLASSIFICA MARCATORI

27      Ibrahimovic(STAR11);
26      Milito(DOMINGO);
23      Cassano(GARDIDD);
21      Gilardino(TERLIZZI);
17      Lavezzi(DELINQUERE); Amauri(AMICI);
16      DiVaio(AKRAGAS); J.Zanetti(CURTALE); DelPiero(PACE); Miccoli(WAILERS);
15      Kakà(BLAKBLOK);
13      Pellissier(ACAB); Simplicio(LUPIAE);
12      DiNatale(DOMINGO); Pato(FLIPPER); D'Agostino(GARDIDD); Mutu(LUPIAE);


postato da: Brindar alle ore 20:15 | link | commenti (7)
categorie: 30 giornata
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