Serie A Green

"L'alunno Luca B. durante la spiegazione di matematica simula una radiocronaca di fittizie partite di calcio. Gli alunni S.E., R.M., P.P, S.C., G.D.L., G.P., F.D.F., parteggiando per una squadra o per l'altra, esultano rumorosamente disturbando il regolare svolgimento della lezione." Prof. Murra anno scolastico 1994-95

CHI SONO

Utente: lukygreen
nulla si crea... nulla si distrugge... ma tutto si masterizza. Il risultato può essere casuale, la prestazione no.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 30 luglio 2008

    increeedibileee    

Serie A Green 2008-09

Come promesso sono qui per proporre la data approssimativa della famigerata:

 ASTA INIZIALE

in quanto, come voi ben sapete, volendoci essere si abbisogna la pianificazione preventiva de lo spostamento...

Considerando come al solito di partire allla 3^ giornata di campionato  che sarà il 21/09, la data ultima per completare le rose e consegnare le formazioni alla memoria storica è il 19/09 a mezzanotte in punto (anche prima che al parco fa buio).

Mi sembra comunque più legittimo voler rimanere sul tradizionale e fissare la data in coincidenza del Weekend prima della scadenza, come al solito....

Quindi le date sarebbero 13 o 14/09, escludendo come ipotesi la fatidica "sosta per la Nazionale" che sarà il 7 settembre... presupponendo ed augurando che qualcuno per quella data sia ancora al mare.....

Vi prego di rilasciare un commento su questo post con le vostre proposte e considerazioni.... e magari se proprio avete voglia di chiedere anche un parere spassionato a chi questo sito non lo caca di striscio,,,, vabbè è ESTATE......

considerate che devo prenotare ferie ed aereo..... ;)

Ringraziandovi anticipatamente per la collaborazione colgo l'occasione per porgervi i miei distinti saluti,

In Fede,

MiniMan

 


postato da: Miniman alle ore 22:11 | link | commenti (30)
categorie: serie a green estate
martedì, 22 luglio 2008

Everybody plays football




# 3 #

postato da: lukygreen alle ore 22:44 | link | commenti
categorie: serie a green estate, everybody plays football
venerdì, 18 luglio 2008

CALCETTO 15/7/2008

 

Le pagelle di Torgio Giosatti

 

GALLICCHIO     7 – Si conferma un jolly alla Daniel Passarella. Avanti o dietro non fa differenza, riesce sempre a metterci quel pizzico di grinta in più dell’avversario, sbuca dappertutto, sradica e gestisce spesso palloni bollenti con la calma del veterano. Per essere davvero come l’argentino, però, gli manca la cosiddetta “zéppola” da fuori. La aspettiamo per settembre, per ora si accontenti di…..PALOMBO.

LUCA     5 – Passa i primi 5 minuti da incubo: Angelo lo scherza due volte, prima da lontano poi in pressing. Esce dalla porta frastornato e si limita a chiudere dietro e fare qualche sponda avanti. La salute non lo accompagna e finisce di nuovo in porta. Di lì in poi, non pervenuto. Chiude però la stagione imbattuto: le squadre con cui ha giocato non hanno mai perso. TALISMANO.

MARCELLO                7,5 – Sgroppa inesauribilmente sia sulla destra che sulla sinistra, è preciso nelle chiusure e si infila in quasi tutti i contropiedi, buttandola pure dentro. Evidentemente più sicuro dei propri mezzi, partecipa alla manovra, proponendosi ma sempre con un occhio alla retroguardia. Cresciuto enormemente, un altro giocatore rispetto a tre settimane fa. CONCRETO.

MARCO                8 – Come al solito si prende in carico tutta la roba sporca da lavare. Dopo aver contribuito a rimontare il doppio svantaggio iniziale, si infila i guanti gialli e comincia a mettere pezze a destra e a manca sulle varie incursioni di Angelo e Domenico. Semplicemente superbi i due colpi di spugna che tolgono in pratica dalla linea di porta due gol normalmente inevitabili. CHE PIU’ BIANCO NON SI PUO’.

MATTEO      8 – I piedi buoni della squadra. Senza un Angelo o un Domenico con cui duettare, inizialmente prende per mano i compagni fino a condurli a un vantaggio rassicurante. Dopodiché comincia a far girare la squadra, cucendo e ricamando belle trame a centrocampo che spesso si concludono con due o tre passaggi corti nell’area avversaria. Deve fare la differenza, e la fa. SOPRAFFINO.

 

ALESSANDRO    6 – All’esordio, prova subito a partire in quarta col pressing, poi complice il black-out della squadra viene risucchiato anche lui nell’incredibile rimonta con sorpasso degli avversari. Tecnicamente c’è, ma fatica a trovare l’intesa con Angelo davanti, costringendo Domenico a stare spesso bloccato in difesa. Da rivedere, magari con compiti tattici più precisi. ACERBO.

ANGELO      7,5 – Voto di stima. Unisce classe a opportunismo, un po’ numero 10, un po’ numero 11 a cui piace allargarsi per poi convergere. Oggi, però, molto meno numero 9, visto che ha segnato meno di quanto ha sbagliato. Complice anche un Marco in versione saracinesca. Quando Alessandro prende fiducia sulla sinistra, lui si ostina a giocare sullo spento Gianluca a destra. Quando invece dialoga con Domenico, diventa letale. COBRA.

DESA’    5 – Irriconoscibile. L’arcigno Desà, di solito Zar in mezzo alla difesa, oggi appare un giocatore distratto, stralunato. Sbaglia le misure dei passaggi, il pallone non si sa come gli va sempre a finire sulle mani, persino la grinta con cui sprona i compagni non è quella di sempre. Ogni tanto si fa timidamente vedere nella metà campo avversaria, ma non riesce a mai invertire l’inerzia negativa della sua gara. Sta di fatto che, pur senza combinare particolari danni, da lui ci si aspettano ben altre prestazioni. SERATA STORTA.

DOMENICO 7 – Anche lui annega insieme alla squadra, anche se alla fine tenta di guidare una rimonta psicologicamente più che tecnicamente impossibile. Rimasto con la testa forse ancora al calciotto, raramente si schioda dalla difesa per dare man forte sottorete. Quando lo fa accende lo spettacolo insieme ad Angelo, oltre ad offrire il classico repertorio di scatti palla al piede e tiri di prima intenzione da fuori, sempre e comunque da 7 in pagella. Per lui, come una sufficienza. REPRESSO.

GIANLUCA  4 – Assolutamente un finale di stagione da dimenticare per Gianluca. In quest’ultima gara, Marco lo ha praticamente cancellato dalla fascia di competenza, dove lui corre a vuoto, si inceppa in macchinosi dribbling, teorizza lo “stop a inseguire” e sbaglia una quantità di gol da far impallidire leggende come Darko Pancev, Gaucho Toffoli o Luther Blisset. Trova ostacoli dappertutto: nel vento, nelle scarpe, persino nella ghiaia sotto il sintetico, con la quale ingaggia un incessante duello fisico. Ma il nemico numero uno resta sempre lui: il pallone, con le sue spigolose rotondità, che Gianluca a settembre dovrà dimostrare di avere addomesticato. PETE TE TAULA? ANE ALLU FEOLA!

 

Torgio Giosatti


postato da: lukygreen alle ore 13:51 | link | commenti (1)
categorie: calcetto, serie a green estate
giovedì, 10 luglio 2008

Droga: Cassazione 'assolve' rasta

Adepti di questa religione possono detenere molta marijuana

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - La Cassazione invita i giudici alla comprensione nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di 'erba' in abbondanza.

Secondo la Suprema Corte, gli adepti fumano marijuana per favorire la contemplazione e per questo ha accolto il ricorso di un uomo contro la condanna a 16 mesi inflittagli a Perugia nel 2004 per detenzione di droga. La sentenza e' stata annullata con rinvio alla Corte d'appello di Firenze.

Secondo la Cassazione, i giudici di merito non avevano considerato 'la religione di cui l'imputato si e' dichiarato praticante' escludendo, pertanto, che potesse detenere un simile quantitativo di marijuana per esclusivo uso personale. In tal proposito gli Ermellini spiegano che 'secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione, la marijuana non e' utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come erba medicativa. Come tale possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone e da esso ne tragga la forza'. (ANSA).

???


postato da: lukygreen alle ore 23:32 | link | commenti (2)
categorie: doping
domenica, 06 luglio 2008

Corsi e ricorsi storici

Invece di andare avanti, torniamo indietro.

Si potrebbe -  il condizionale è d’obbligo -  definire così il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina della Nazionale, dopo la fugace avventura con Donadoni.

La “seconda volta” per gli allenatori è sempre un po’ ambigua e i precedenti parlano di esperienze memorabili contro fiaschi più o meno annunciati. Senza star lì a prendere le difese di Donadoni, di può ben dire che il mister bergamasco avesse già a suo tempo le ore contate.

Trapattoni dice: «Il C.T. della Nazionale è un condannato a morte, che però non conosce il giorno dell’esecuzione». Esagerato, no comment. Ma che Donadoni non sia stato mai simpatico a nessuno non è un mistero. Sa un po’ di tipo alla Prodi, Donadoni. Uno di quelli che ti isprirano il più classico dei “mannaggia a lui, poverello però…”. Uno di quelli del “e che doveva fare?” del “si sapeva”. Uno di quelli che si dà da fare ma soffre le pressioni interne, ha i media contro e soccombe al ritorno del più carismatico avversario.

Porca miseria. Più ci penso e più mi viene da ridere.

In tutto questo Lippi farebbe la parte di Berlusconi?!?

Alla fine è stato fuori due anni pure lui, ma in realtà è come se non se ne fosse mai andato. Pure lui s’è richiamato tutti gli amiconi del vecchio staff e ha messo dentro pure gente che, insomma, anche no... Tipo la Carfagna. O Peruzzi. Ma la cosa che mi fa più ridere è che entrambi durante le loro cariche precedenti sono stati sotto inchiesta, al centro di indagini scabrose e processi che poi vabbè, che sarà mai, archiviamo tutto.

Ovviamente, non c’è nessuna illazione in queste parole, si tratta solo di una fantasiosa metafora. Anche perché personalmente avrei più di una difficoltà nel continuare a tifare per gli Azzurri e gridare “Forza Italia!”. Ecco, appunto.

Va bene, lo scherzo è finito. La strada per il Sudafrica è ancora lunga, nonostante il nostro girone sia stato già pubblicamente bollato come “agevole”. Quantomeno non ci sono Olanda, Francia e Romania.

A Lippi l’Italia pallonara chiede innanzitutto di rivedere un po’ di bel gioco, nonostante non si possa dire a muso duro che Donadoni ci abbia fatti addormentare allo stadio. Anzi. Il tecnico viareggino dispone praticamente del credito illimitato da parte dell’ambiente, una sorta di videogioco con “vite infinite”. In Italia, però, tutto è possibile. Anche criticare l’allenatore campione del mondo dopo due partite andate non come previsto. Come dimenticare, infatti, i titoloni dei principali quotidiani sportivi nostrani, già preparati dopo Italia-Usa e sfornati subito dopo Italia-Australia: “MACELLO LIPPI” era il coro unanime che si levava nel Belpaese, contro un CT secondo tutti in confusione tattica, che teneva fuori questo per far giocare quello ecc, ecc…

Per cui altolà a tutti quelli che dicono che il compito di Lippi sia facile. A cominciare dal famoso “ricambio generazionale” che, prima o poi, si dovrà pur fare. La difesa è il reparto che più fa tremare i polsi scorrendo le carte di identità dei vari Cannavaro, Materazzi, Grosso e Zambrotta.

Per cui durante quest’estate proverò a divertirmi, e a divertirvi, cercando di individuare tra i nostri balzanzosi giovani calciatori chi potrebbe avere un futuro colorato d’azzurro.

Buone vacanze a tutti!

 

Torgio Giosatti

 


postato da: lukygreen alle ore 14:31 | link | commenti (2)
categorie: serie a green estate
sabato, 05 luglio 2008

Everybody plays football


# 2 #

postato da: lukygreen alle ore 20:56 | link | commenti
categorie: serie a green estate, everybody plays football
mercoledì, 02 luglio 2008

Calcetto 1-7-08

 

Le pagelle di Torgio Giosatti

 

MARCELLO  5 –      Fatica a entrare in partita e a trovare la posizione giusta in campo. Alla fine la difesa sembra essergli più congeniale, ma la palla gli scotta tra i piedi e spesso i suoi rilanci sono molto pericolosi. Si fa saltare troppo spesso e gli manca l’intesa coi compagni. DA RIVEDERE.

MIKY 6,5 -        Non è ancora il Miky che conosciamo. Rispetto a martedì scorso ha più fosforo, segna di meno ma lancia e illumina molto di più, ma non può certamente bastare per un giocatore che, soprattutto per la pesante assenza di Matteo, dovrebbe prendere in mano la squadra. Si fa male nel riscaldamento tuppàndo un gradino, mezzo voto in più anche per questo. GODOT.

GIANLUCA  5 -         Sta cercando di trovare la condizione migliore, ma nel frattempo non riesce ad essere incisivo come lui stesso e la squadra necessiterebbero. Si danna l’anima in quasi tutte le zone del campo e per questo c’è da rendergli onore, ma sbaglia veramente troppi gol, che per un passivo finale di -1 significa avere sul groppone più di una responsabilità. GAUCHO TOFFOLI.

GIANCARLO  7 -     La sorpresa. Inizialmente timido, quasi reverente, dopo comincia a scardinare palloni a centrocampo dimostrandosi ancora decisivo nel suo consueto ruolo di “diga”. Quando si proietta in avanti è sempre pericoloso e imprevedibile, inventando anche gol di pregevole fattura come quello in mezza girata di destro. RIVELAZIONE.

DANIELI  6,5 – Danieli si riscatta in parte della brutta gara di martedì con una partita tutto cuore e fisico, ma anche qualitativamente discreta. Riesce a saltare l’uomo più di una volta e a servire i compagni liberi che però non riescono a buttarla dentro tutte le volte che dovrebbero. Voci di corridoio parlano anche di un fastidio al quadricipite destro: se così è, martedì prossimo Puttana andrà marcato stretto. TROTTOLA.

 

 

MARCO  6,5 – Con la sua stazza infonde sicurezza alla squadra in tutti i contrasti e, come la settimana scorsa, non si fa mancare il gol da antologia, questa volta quasi dalla linea di fondo campo. Cala vistosamente alla distanza, colpa anche della pasta e ricotta e della satìzza, tentazioni irresistibili quando la partita è proprio all’ora di cena…SAZIO.

GALLICCHIO  7,5 -          Si può forse affermare che oggi abbia dato il meglio di sé. Concentrato, come al solito, in difesa, riabilitato anche nel ruolo di portiere, nella prima parte di gara risulta addirittura immarcabile in attacco. Sponde di testa, bombe dalla distanza o carezze di piatto destro all’angolino, oggi al solido novolese riusciva praticamente tutto, forse caricato dalle difficoltà logistiche nell’organizzazione del match. ARDITO.

DOMENICO  7,5 -    Contrariamente a Marco, lui patisce lo stomaco vuoto e lo stress da esame, mare e raccordo anulare. Ciononostante ringhia come al solito sul portatore e scambia con Cosimo di prima tutte le volte che i due decidono di accelerare, dando il suo contributo essenziale sia in fase di costruzione che in quella di conclusione. Non spinge al massimo quindi, ma quanto basta per assicurare ai suoi una vittoria senza troppi patemi. DURACELL.

LUCA  6,5 – Oramai si sta specializzando nel ruolo di playmaker arretrato, forse più adatto per fiato e caratteristiche. Non riesce però ancora ad evitare i soliti gol subiti da calcio piazzato e, quando si spinge in avanti palla al piede, spesso eccede nel tiro da fuori che non c’è, o se c’è, è da migliorare parecchio. Mezzo voto in più perché gioca tutto il finale coi crampi e dopo aver precedentemente giocato a basket. GIANNINI.

COSIMO  7 -     Forte dell’ottima prestazione della settimana scorsa, inizialmente scende in campo un po’ leggerino, forse per dosare le forze. Poi decide di entrare in scena e mette in mostra tutto il suo arcinoto bagaglio tecnico, fatto di stop impossibili, assist di tacco e gol a raffica. Anche per lui, come per Domenico, minimo sindacale, sufficiente però a battere degli avversari comunque ostici. PREZIOSO.     

 

 

Torgio Giosatti


postato da: lukygreen alle ore 02:09 | link | commenti
categorie: calcetto
Clicky Web Analytics