"L'alunno Luca B. durante la spiegazione di matematica simula una radiocronaca di fittizie partite di calcio. Gli alunni S.E., R.M., P.P, S.C., G.D.L., G.P., F.D.F., parteggiando per una squadra o per l'altra, esultano rumorosamente disturbando il regolare svolgimento della lezione." Prof. Murra anno scolastico 1994-95
Il Punto di
Torgio Giosatti
Seconda Parte
La seconda metà della classifica si apre con la sorpresa Blakblok. Sorpresa poi mica tanto, visto che si sono spesi già fiumi di inchiostro sull’annata dei salentini e sulla loro salvezza ottenuta con tre giornate d’anticipo. Tanto s’è detto sulle abilità presidenziali di Bruno Mola tra l’altro in nomination per la “Scrivania D’Oro”, insieme ai più blasonati Alaimo e Sergi (di cui è la bestia nera per averlo battuto due volte su due in campionato), ma forse poco sulle sue attitudini di allenatore. Non per sminuire lo straordinario risultato ottenuto, ma non bisogna dimenticare quanto i frequenti viaggi all’estero di Mola abbiano caratterizzato la stagione degli All Blacks. Il lavoro, infatti, ha portato il Presidente fuori confine anche per più settimane, in momenti delicati in cui la squadra si stava dimenando con le concorrenti per evitare la zona retrocessione e questi inevitabili cali di tensione hanno rischiato di mettere in pericolo un’eccellente campagna acquisti compromettendo la stagione. Così, per fortuna, non è stato, ma Bruno Mola dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’opportunità di farsi affiancare da un socio, che possa fare le sue veci nei periodi di assenza, sul modello Altamura-Tedone. Le primissime indiscrezioni porterebbero tutte verso Piero, coinquilino calabro del Mola, ma anche su questo fronte l’estate sarà lunga per i tifosi del Blakblok, che si possono godere al sole questo nono posto in Serie A Green.
Festeggia la salvezza anche Davide D’Adamo, che ha portato il suo Pigmeo al decimo posto. Risultato importante se si considera che questo era il primo vero campionato interamente online dei copertinesi. D’Adamo, infatti, ha sempre seguito la squadra da Copertino senza mai mettere piede nella sede di Roma e, seppur con i suoi alti e bassi dovuti sia al digital divide che a un paio di distrazioni di troppo, è riuscito a condurre in porto il vascello rossoverdone. Il grande campionato di Ibrahimovic e Vucinic ha consentito al Pigmeo di staccare di ben sette lunghezze la quint’ultima, riscattando la cupa retrocessione dello scorso anno. Sette lunghezze, però, è anche distante la zona premi, per la precisione il sesto posto di Amici. E’ questa, forse, la distanza incolmabile tra un Presidente ambizioso ma forzatamente assente e le posizioni più gloriose. Ma a questo punto si inserisce una notizia che avrebbe del clamoroso. Fonti accreditabili avrebbero fatto trapelare dei contatti tra il MPG e i Presidenti di Pigmeo e Pacciani, Davide D’Adamo e Marco Petito, per un’ipotetica fusione delle due società copertinesi in vista della stagione 2008-09. Alcune voci parlano di una “lettera aperta” inviata circa una settimana fa da Mr. Green in persona ai due manager, ma nessuno ancora conosce i contenuti della suddetta missiva, che restano al momento nell’ombra. Interrogato al riguardo D’Adamo non ha né confermato né smentito, mentre non si hanno notizie sul fronte Petito. L’ipotesi è tanto clamorosa quanto accattivante, perché se da un lato c’è la rivalità sportiva tra le due compagini dello stesso paese, dall’altra c’è la possibilità concreta di unire le forze per portare finalmente Copertino nei piani alti della classifica, dopo che la cittadina salentina ha collezionato finora ben 4 retrocessioni su 6 campionati (1 su 2 il Pigmeo, 3 su 4 il Pacciani). Anche qui, insomma, come per la vicenda Blakblok, i giornali avranno da scrivere per i prossimi mesi…
L’ultimo posto utile per non retrocedere se l’è aggiudicato il Pace alla penultima giornata, vincendo 2-0 contro Amici di Moira Orfei. La matricola di Patruno era partita col botto, approdando ai Quarti di Champions e girando la boa addirittura all’ottavo posto, a tre punti dai premi. Poi il collasso: prima l’affare Cruz-Pozzi col Curtale, ricordato così ma che comprendeva anche Ferrari e Donadel al Curtale e Capuano e Morfeo (incredibilmente fuori da tutte le nominations di Legno…) ad Andria; a gennaio la cessione di Zampagna e l’arrivo del disastroso e costosissimo Riganò. L’entusiasmo di StefanoMario Patruno comincia a scemare di giornata in giornata, lo spogliatoio si spacca (come dimenticare Cicinho all’uncinetto e Gasbarroni nell’armadietto…), i risultati non arrivano e la Fidelis Arena si svuota. Il lunghissimo periodo senza vittorie (dal 23 febbraio al 6 aprile, nove giornate consecutive) è culminato alla 24’ giornata con l’ingresso in zona retrocessione, fin lì ancora mai toccata dall’Atletico Pace. Da quel giorno un mese di passione prima di giungere alla festa contro Amici, sudatissima visto che le inseguitrici Atletico e Flipper incalzavano. Questo deve però far riflettere Patruno in prospettiva, perché non tutti gli anni si ha la fortuna di avere un Pippo Inzaghi così…
Non riescono nell’impresa di salvare l’Atletico Spit Alessandro Altamura e Marco Tedone, nonostante la disperata rimonta che li ha visti protagonisti. Anche questa retrocessione ha suscitato molte polemiche, tra quelli che volevano santificare Tedone, a quelli che lo accusavano per alcune scelte di mercato, ad altri che invece sciorinavano numeri e statistiche per dimostrare quanto Altamura sia stato molto più decisivo rispetto al socio. In tutto questo marasma, ci hanno pensato direttamente i due manager a far tacere tutte le malelingue dandosi una stretta di mano, virtuale ma sincera, attraverso le pagine del blog SerieAGreen, in cui Altamura ha riconfermato ufficialmente il sodalizio col conterraneo. Atletico, insomma, già proiettato verso la nuova avventura 2008-09, in cui la franchigia subirà probabilmente un corposo restyling, a partire dal nome fino ai colori sociali ed allo sponsor. Quel che è certo, è che la squadra si sposterà da Roma a Bari, dove tenterà di far riavvicinare il pubblico al fantacalcio dopo i disastri combinati dal Retrò. Il tutto riproponendo il modulo a due manager già collaudato in questo finale di campionato e pronto per essere messo alla prova dalla prima giornata: sarà solo il futuro a dirci se la diminuzione del carico del lavoro dovuta alla distribuzione dei compiti in due persone può avere dei benefici sui risultati.
Campionato difficile anche per Fabrizio Mangia. Secondo molti critici, la sua candidatura alla Panchina di Legno sarebbe meritata perché, con un organico nettamente superiore a quello dell’anno scorso, non è comunque riuscito a salvarsi, peggiorando anzi di un punto. La società di Serrano ha interrotto proprio oggi il silenzio stampa con una breve intervista telefonica proprio di Mangia, il quale ha dichiarato. «Se Gallicchio alla penultima giornata mi avesse messo Budan come gli avevo detto, non staremmo qui a parlare di retrocessione…». Ciononostante, non ci dovrebbero essere novità per quanto riguarda la riconferma del Flipper per l’anno prossimo. Il 2008-09, però, dovrà per i verdimilitari il campionato della svolta, per ritrovare quella salvezza che manca ormai dal 2006.
Che non fosse l’anno del Terlizzi, lo si è capito sin da subito, dal “giorno più lungo” dell’asta, che per Paolo Memola è diventato un “giorno lungo un anno”: una data da cancellare, quella del 16 settembre 2007, per la società azzurrogranata, che ha praticamente compromesso un’intera stagione con l’errore del falso in bilancio. Gli inevitabili 10 punti di penalizzazione si sono abbattuti come una mannaia sui pugliesi dalla prima giornata, facendo sì che il manager Memola si concentrasse maggiormente sulla Champions Green. Ma anche lì, la delusione dell’uscita in Semifinale col Pacciani è stata grossa, perché i tifosi volevano arrivare in finale con l’odiato Delinquere. La scelta di liberarsi di Cassano e puntare tutto su Totti, non visto benissimo dalla piazza per via della classifica cannonieri soffiata l’anno prima a Luca Toni, si è rivelata alla resa dei conti poco azzeccata, così come tante altre operazioni di mercato messe in piedi da Memola nella foga irrazionale causata dall’ansia di dover recuperare tanto terreno. Inutile, dunque, piangere sul latte versato. Inutile ricordare che, senza l’ingenuità di Pazzini, il Terlizzi si sarebbe salvato, così com’è inutile ripensare allo stupefacente terzo posto di due stagioni fa. Paolo Memola, fermamente convinto di essere stato colpito dalla “legge del contrappasso”, vorrà nuovamente sovvertire le gerarchie di una stanza sperduta nel Quadraro, dove ad oggi vi risiedono un retrocesso e un vincitore di Slam…
“Il nostro amore non retrocede”. Questo striscione campeggiava fino a pochi giorni fa nei pressi dello stadio “La Grottella” di Copertino, dopo la terza batosta consecutiva ottenuta dalla Dinamo Pacciani. Ma la notizia su riportata di un’eventuale sodalizio con D’Adamo ha messo tutto e tutti in subbuglio. I più estremisti non vedono questa ipotesi di buon occhio, ma il sogno di creare una superpotenza copertinese in grado di puntare subito allo scudetto, dopo anni di frustrazioni e delusioni, si respira già nell’aria. Tutti sanno, ma nessuno ne parla. Quanto basta, però, per far dimenticare in fretta un’annata magra in campionato, ma che ha visto però la squadra di Petito arrivare in finale di Champions, poi persa col Delinquere. Poteva essere la partita salva-stagione, ma così non è stato e Petito ha davanti a sé l’ennesimo cumulo di macerie, dal quale estrarre le pochissime cose da salvare. Una di queste, oltre al secondo posto già citato, può essere la brillantissima verve che il manager neroverde ha dimostrato di avere quest’anno in sede di mercato. Jeda e Nedved i colpi più prestigiosi dal punto di vista della strategia, sebbene altre valutazioni siano state molto meno felici. Preso atto di ciò, anche per Petito, come per D’Adamo, si attendono gli sviluppi dell’operazione societaria e, notizia dell’ultim’ora, alcune persone vicine al manager del Pacciani assicurerebbero che Marco Petito avrà nei prossimi giorni un’incontro informale con l’MPG.
E infine il Retrò. Ieri, in un incontro privato in Lega, il MPG e Michele Pappagallo hanno discusso della stagione appena trascorsa e sull’inoppugnabile decisione di liberare la franchigia del Retrò. L’ormai ex Presidente barese ha confermato la sua presenza all’ultima riunione di Lega di lunedì e non ha escluso una sua eventuale partecipazione alla Serie A Green 2008-09 nelle vesti inedite di Consulente di Mercato per il duo Altamura-Tedone. «Se lo riterranno opportuno, potrò mettere a disposizione la mia esperienza». A differenza del duo, infatti, Pappagallo ha sostenuto l’anno scorso la prova dell’asta iniziale a 16 contendenti, pagandone lo scotto sulla sua pelle, come ormai anche i muri sanno. Potrebbe essere forse questa l’esperienza a cui Pappagallo si riferiva? Può darsi, ma per ora rigettiamo anche questo eventuale scoop nel calderone estivo dei “forse, chissà”.
E lunedì ci sarà anche la presentazione ufficiale dell’unica, per ora, nuova matricola 2008-09, ovvero Piero Barbaro, Presidente del Celtic Rome F.C. e, per l’occasione, imparzialmente Gran Cerimoniere Ufficiale per la premiazione. Il manager, che vuole riportare il grande fantacalcio a Roma, ha già dichiarato di sentirsi pronto per l’esperienza il Serie A Green e c’è da credergli, visto che la studia con occhio attento oramai da diversi mesi.
Insomma, un campionato che finisce e già tantissimi temi in pentola per quello che dovrà iniziare, con le prime a godersi i frutti di quanto hanno seminato, le altre a rilanciare la sfida ripartendo alla pari. A noi non resta che darvi l’arrivederci a settembre, augurandovi un’ottima estate e rimanendo in trepidante attesa per la consegna dei premi che avverrà lunedì sera, ultimo grande giorno di festa per questo ennesimo pirotecnico campionato Serie A Green.
TORGIO GIOSATTI
stasera spegni la tv...

...accenditi un FUSODUB.
Alle 21.30 Mr. Green presents
MICHAEL PROPHET
in concerto stasera al Villaggio Globale.
NAH MISS IT!
Disponibile la Patch ufficiale di Euro 2008!!!
Tutti i giocatori, tutte le squadre, tutti i gironi...
Affrettatevi a richiederla al mio account messenger!
Serie A Green 2007-08
LUNEDì 2 GIUGNO
h 22
presso il DREAD LION in
Via Dello Scalo San Lorenzo, Roma
si terrà la riunione finale di Lega.
I punti, li ricordiamo, sono i seguenti:
- approvazione nuove modifiche regolamento
- presentazione matricole 2008-09
- consegna dei premi in denaro
- consegna dei riconoscimenti ufficiali
- varie comparanze ed eventuali sfottò
Si invitano tutti a non mancare, specialmente i retrocessi, per non causare macello nella distribuzione degli ori...
MPG
Il Punto di Torgio Giosatti
Prima Parte
E’ terminato dunque il campionato e si distribuiscono ori e allori a vincitori e vinti. Sul Delinquere campione e sull’Acab sfortunato s’è praticamente detto tutto. Resta solo da scoprire quanti riconoscimenti si aggiudicheranno i due, visto che si contendono più d’un premio, dopo essersi battuti strenuamente già per il campionato.
Ma questo è stato un torneo equilibratissimo, tant’è vero che sia il terzo che il quinto posto sono stati assegnati per la classifica avulsa. Sul podio si piazza il Lupiae di Luca Brindisino grazie alla migliore differenza reti negli scontri con l’Akragas. Tante le critiche piovute sul pluridecorato manager salentino quest’anno: da alcune poco convincenti mosse di mercato fino al non essere stato in grado di dare lo slancio decisivo quando la squadra aveva concretamente la possibilità di entrare nella pole scudetto. Già perché in questa stagione il Lupiae non è mai stato, salvo nelle primissime giornate, realmente in competizione per il primo posto, ma si è trovato sempre o a rincorrere col freno a mano o a scacciare indietro le inseguitrici soffiando…Culmine dell’annata storta, la contestazione della tifoseria subito dopo la pesante batosta per 5-0 col Delinquere. «Un’annata che ci può stare. Non si possono fare drammi per un terzo posto», ha commentato laconicamente Brindisino. E in effetti stiamo pur sempre parlando di un podio che, infortuni e giustificazioni a parte, rappresenta sempre e comunque un ottimo risultato. La questione è che al Lupiae si chiede sempre quel qualcosina in più: è importante però ricordare che vincere è sempre bello, ma non bisogna sminuire un risultato che non può dirsi certamente anonimo, come sarebbero stati un settimo o un ottavo posto…
Continua la scalata di Totò Alaimo al gotha della Serie A Green. Il quarto posto di quest’anno suggella un biennio ricco di soddisfazioni per la squadra siciliana, che da “squadra materasso” per eccellenza è addirittura diventata una delle quattro teste di serie per la Champions Green. Onore e merito, dunque, ad Alaimo che grazie al lavoro e all’abnegazione è riuscito a mettere su una società finalmente sana dal punto di vista economico e piena zeppa di giovani interessantissimi come Hamsik, Rosina o Montolivo. Resta ancora qualche difettuccio da limare, come ad esempio il portiere o la scelta non sempre azzeccata del capitano, ma soprattutto per quanto riguarda le frequenti ansie che colpiscono Alaimo durante le aste. La cattiva gestione dello stato d’animo del Presidente biancoazzurro nelle sessioni di mercato ha sovente causato impicci alla società, ma quest’anno il bilancio dell’Akragas è senz’altro più che positivo.
E’ in festa anche Santa Cesarea Terme per il quinto posto del Club Atletico Boca Wailers. Mancini, che spesso e volentieri ha lanciato anatemi contro la sfortuna e la Gazzetta dello Sport, si è reso protagonista di una stagione esaltante alla guida di una squadra che sulla carta sembrava tutt’altro che irresistibile. Ciò che più sorprende della compagine gialloblu è la continuità di risultati: se si eccettua, infatti, il periodo nero tra gennaio e febbraio, i Wailers hanno sempre veleggiato nella zona medio-alta della graduatoria. Guarda caso, il filotto negativo è coinciso con la partenza di Asamoah per la Coppa d’Africa e la lungo degenza di Miccoli. A fare la differenza, però, sicuramente il grande orgoglio di Carlo Mancini, che dopo un paio di stagioni da comparsa, eguaglia il quinto posto della stagione 2001-02 e può finalmente togliersi qualche soddisfazione nelle conversazioni al baretto con gli amici.
Sorrisi a Cisterna per il sesto posto di Amici di Moira Orfei. La penalizzazione iniziale (causa responsabilità oggettiva in falso in bilancio) aveva come intimorito i biancolilla, incapaci di reagire sul campo e autori di un inizio di campionato disastroso, dopo la conquista della Supercoppa Green ai danni del Lupiae. Poi Bartolomucci è riuscito a raddrizzare la situazione, grazie anche all’eccezionale contributo di capitan Del Piero, vincitore della classifica marcatori. Il mister pontino è al suo secondo titolo marcatori consecutivo il che, insieme alle due Supercoppe e alla Champions Green dell’anno scorso, lo rende dopo il decano Luca Brindisino, il manager in attività più titolato della Serie A Green. Al palmares biancolilla, ora, manca solo il tricolore…
Giungiamo ordunque alle note amare del 2008: al settimo posto troviamo il Lokomotiv Curtale di Dario Brindisino, grande delusione di questo campionato. Nonostante la campagna acquisti faraonica e il tridente da favola Bellucci-Cruz-Di Natale, la società di Aprilia si trova ancora una volta a dover fare i conti con una stagione fallimentare. Certo, non siamo ai livelli dell’incredibile retrocessione del 2006, ma in casa arancioblu le aspettative per questa stagione erano ben diverse e in questo momento al Martigal regna lo sconforto. Per questo tipo di malanni si sa, c’è una sola medicina: vincere. E’ questo l’imperativo che i tifosi del Curtale pretendono da Dario Brindisino per la Serie A Green 2008-09, al di là dei grandi nomi e dei soliti, celeberrimi, exploit di mercato. Alla fine, infatti, l’eccessiva abbondanza ha finito per creare più problemi che benefici al tecnico laziale, che per questo quotidianamente andava a informarsi sulle condizioni psicofisiche dei suoi 25. Si preannuncia maltempo su Aprilia, insomma, per quest’estate, che però il Presidente trascorrerà come al solito in Salento…
In pieno centroclassifica, all’ottavo posto, un grande nome della Serie A Green: Gigi Maggiore. Stagione travagliata, questa del decennale dello Star10, che non solo non ha potuto festeggiare come si conviene il decimo compleanno, ma ha anche detto addio alla serie consecutiva di podi festeggiati in questi anni. Un disastro, quindi, per Maggiore, complici anche i faticosissimi impegni che hanno caratterizzato l’annata del salentino, dalla laurea al trasferimento a Londra. Si è parlato tanto di “stagione di transizione”, ma l’unica cosa certa è che lo Star11 dovrà ripartire da zero, lasciando ai giornali le quisquilie sul blasone, l’esperienza e lo “Stile Kitty’s In Coola”, rappresentato da gente come Gattuso, Migliaccio o Grella. In molti a Calimera, infine, tremano al pensiero che la residenza a Londra di Maggiore possa in qualche modo influire sulle prestazioni della squadra: «Farò di tutto per esserci all’asta». Questa la risposta del manager: i tifosi arancioviola possono stare più tranquilli.
Torgio Giosatti
Fine Prima Parte
Serie A Green 2008-09
Proposte regolamentari
Come sapete nella riunione di fine campionato si discutono e si votano anche gli eventuali aggiornamenti/miglioramenti al regolamento della Serie A Green.
Posto qui di seguito le mie proposte per l’anno prossimo, così possiamo già iniziare la discussione in anticipo sul blog, in modo che poi durante la serata dobbiamo solo votare se applicare o meno i nuovi emendamenti e non perdiamo tempo con i dibattiti.
Chiunque dovesse avere nuove idee per il regolamento o anche semplici accorgimenti, me li può segnalare ed io li inserisco tra le proposte.
Siete pregati di leggere tutti poiché: IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT.
MPG
Questa regola aprirebbe nuovissimi scenari nel campo della programmazione delle spese per l’asta. Se, ad esempio, il mio obiettivo è Buffon, so già che non lo pagherò meno di 175 mld (cifra sborsata a settembre dal Retrò). Ma se calcolo che la Nazionale quest’anno farà almeno 7 gare, tra qualificazioni e amichevoli (cifra che sparo a caso, poi ognuno si farà i calcoli…) avrò, solo dalla convocazione di Buffon, ben 70 mld che rientrano in cassa. Ecco, dunque, che Buffon rappresenterebbe un doppio investimento (così come lo è nella realtà, per via di sponsor e cazzi vari) e quindi si possono investire su di lui tranquillamente più di 175 mld. Ovviamente starà poi alla strategia di mercato di ognuno decidere se puntare o meno su uno o più giocatori della Nazionale, perché se è vero che Buffon farebbe rientrare parecchi soldini durante l’anno da far pesare nelle riparazioni, negli scambi interni o nei prestiti, è pur vero che spendere 200 e passa mld per un giocatore da subito può compromettere il proseguo dell’asta. Per non parlare dei giocatori che di norma sono convocati e poi magari escono dal giro, o dei giovani che nel giro ci stanno entrando…insomma, ci sarà da lavorare in questo senso, per programmare la campagna acquisti se questa regola dovesse essere approvata.
Quest’anno sono piovute troppe critiche sterili e polemiche gratuite quando si è trattato di annullare le formazioni pervenute sul numero privato dell’MPG. Fermo restando che ho giustificato mille volte (ma avrei anche potuto non farlo, dal momento che sono fatti miei) il perché non si spediscono gli sms con la formazione a quel numero, la reintroduzione della scheda Fantacalcio Si! mi sembra necessaria per evitare discussioni inutili. Nonostante tutti sapessero di questa regola, infatti, molti non hanno perso l’occasione per farmi una testa tanta con le loro lamentele per l’annullamento della squadra, adducendo motivazioni del tipo “Ma che ti costa?”, “Ma che c’entro io?”, “Io la formazione l’ho data”, “Era un’emergenza”, ecc. Tutte lamentele molto generiche, quasi invettive alla “Governo Bastardo!” che uno di solito fa quando parla delle Poste che non funzionano o dei treni che arrivano in ritardo, come se dietro al fantacalcio ci fosse un’istituzione che deve risolvere tutti i cazzi di ognuno. No, in realtà dietro al fantacalcio ci sta un cristiano che ha semplicemente chiesto di non intasargli il cellulare con le formazioni. Dal momento che questo messaggio non è passato, ma è passato solo che l’MPG fa i dispetti e non accetta le formazioni, insisto nell’affermare l’indispensabilità della nuova scheda Fantacalcio Si!, per ovviare definitivamente a tutte le emergenze, gli acciacchi e gli stordimenti vari.
DOPO UNA RAPIDA CONSULTAZIONE COL GRANDE SAGGIO MINIMAN, ABBIAMO ELABORATO ANCHE UN OTTAVO PUNTO:
8. PASSAGGIO DI CONSEGNE CIAMBELLANO DELLE FINANZE. A causa dei frequentissimi spostamenti del nuovo Ciambellano Bruno Mola e della conseguente difficoltà nel reperire le quote dai partecipanti, quest'anno molti dei soldi sono stati consegnati al MPG, cosa vietatissima se si vuole evitare il tanto vituperato ACCENTRAMENTO DEI POTERI. A questo punto la proposta è quella di passare il compito di Ciambellano delle Finanze dall'ectoplasmico Bruno Mola al duo Memola-Sergi, che bene o male i 16 partecipanti prima o poi li beccano tutti, ha la possibilità di agire con severità essendo in due e può contare su due lauree in Economia da non disprezzare.
MPG
RICONOSCIMENTI SERIE A GREEN 2007-08
Ecco le nomination per i 12 premi più contesi della Serie A Green.
Come si vota:
basta mandare una mail a serieagreen@libero.it esprimendo le 12 preferenze. In questo modo il voto resterà segreto.
Votazioni aperte fino a LUNEDì 2 GIUGNO alle 17.
Le nominations sono espresse in ordine alfabetico.
1) PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)
2) PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)
3) SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)
4) SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)
· PAOLO MEMOLA (TERLIZZI): Per il Terlizzi il campionato praticamente non è mai iniziato. La grossissima ingenuità dell’asta, quei 100 mld fantasma, costano a Paolo Memola la retrocessione praticamente inevitabile. Un anno vissuto col cuore in gola, sempre in preda ad ansie da inseguimento, che hanno contribuito a sfasciare un giocattolo già di per sé progettato male. Il riferimento è alle cessioni, in ordine cronologico, di Vannucchi, Simplicio, Kaladze, Camoranesi e, dulcis in fundo, Cassano. Gli arrivi, Totti compreso, non sono stati all’altezza della situazione. Dal quarto al terz’ultimo posto, non era questo che sognavano a Terlizzi.
· MICHELE PAPPAGALLO (RETRO’): Arriva all’asta di settembre spavaldo, ma si capisce subito che sarebbe stato un fuoco di paglia. Parte spendaccione e si svena per Buffon, Zanetti, Maxwell, Materazzi, Jankulovsky e Cicinho. Poi si rende conto che non ha più soldi e inizia a svenderli agli “amici fidati”, che ovviamente se ne approfittano. Arriva all’attacco praticamente senza un centesimo, le riparazioni sono anonime e la stagione va come deve andare. Classico esempio di Presidente bruciato dalla severità della Serie A Green.
· MARCO TEDONE (ATLETICO): Poteva salvare l’Atletico, non c’è riuscito. Forse colpa anche del mercato sciagurato che ha messo su nell’ultima riparazione, quando è subentrato al fianco di Altamura. Le sue piazzate sono indimenticabili, così come lo sgomento di fine serata, quando si rende conto di aver piazzato un bel paio di cappellate. Matri, Tedesco e Reginaldo su tutti. Troppo istinto e poca razionalità.
5) PREMIO FAIR PLAY (per il manager più sportivo)
6) PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)
7) GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)
8) ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane scoperto)
9) ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)
10) PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)
11) CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)
12) PREMIO “CHI L’HA VISTO?”
13) ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)
14) LA METEORA DELL’ANNO
15) MIGLIORE SCOPERTA DELL’ANNO
16) IL PEGGIOR ACQUISTO DELL’ANNO
Serie A Green 2007-08
Associazione A DELINQUERE
CAMPIONE
Tra pochissime ore il Punto di Torgio Giosatti e le nominations per i riconoscimenti finali. Quest'anno voteremo per i seguenti premi:
- MIGLIOR ALLENATORE
- PEGGIOR ALLENATORE
- MIGLIOR PRESIDENTE
- PEGGIOR PRESIDENTE
- FAIR PLAY
- MIGLIOR ACQUISTO
- MIGLIOR AFFARE
- MIGLIORE RIVELAZIONE
- MIGLIOR SCOPERTA
- MIGLIOR GIOVANE
- PEGGIOR ACQUISTO
- DELUSIONE DELL'ANNO
- 
- METEORA
- MIGLIOR CAPITANO
In più verranno assegnati dei riconoscimenti honoris causa per:
- MIGLIORE E PEGGIOR PORTIERE
- MIGLIORE E PEGGIOR DIFENSORE
- MIGLIORE E PEGGIOR CENTROCAMPISTA
- MIGLIORE E PEGGIOR ATTACCANTE
- MIGLIORE E PEGGIOR RIGORISTA
- MIGLIOR ASSISTMAN
MPG
Per motivi logistici indipendenti dalla nostra volontà, la serata per la consegna dei premi sarà spostata in una di queste due date:
1) LUNEDì 2 GIUGNO
2) MARTEDì 3 GIUGNO
Indicate con un messaggio la vostra preferenza, anche se in realtà l'ultima parola spetta a Sebastiano del Dread Lion, perchè lunedì 2 è Festa della Repubblica e bisogna verificarne la disponibilità.
Ci scusiamo per il disagio.
MPG
Il PUNTO DI TORGIO GIOSATTI
Speciale Scudetto
Con la lingua di fuori, ma è Delinquere
Gallicchio sfortunato, Sergi centra lo Slam
E come l'anno scorso…sul mare col pattino, diceva una vecchia canzone italiana. E come l'anno scorso, con Lupiae e Rangers, anche nel 2008 la Serie A Green viene assegnata attraverso la classifica avulsa in una domenica dai risvolti totalmente imprevedibili. Vince il Delinquere, vince Reggio Calabria, vince Domenico Sergi, il guascone calabro-pugliese che nel giro di un anno è riuscito a passare dalla nomination per la Scrivania di Legno (peggior presidente) allo Slam Coppa-Campionato, finora riuscito solo ad Ernesto e Lupiae (stagioni 2002 e 2005). Perde, con l'onore delle armi, Marco Gallicchio, al quale si potrebbero fare mille appunti, ma che oggi, dopo un'annata strepitosa, si ritrova con un pugno di mosche in mano per un misero ma incommensurabile mezzo punto.
Il rush finale, però, offre innumerevoli spunti di riflessione, a cominciare dall' "insignificante" Samp-Juve di sabato che consegna il trono della classifica marcatori a un sempre più azzurro Alex Del Piero e a Bartolomucci la gioia di rivincere il suddetto premio ancora in rimonta dopo che l'anno scorso aveva fatto trionfare Francesco Totti. Ma soprattutto l'anticipo di Marassi spiazza ben 9 mister su 16, che non danno la formazione: se per alcuni il clima è già di vacanza (vedi le retrocesse), per altri il torneo è tutt'altro che finito e la posta in palio è molto, molto alta. Premesso che è ingiustificabile il comportamento di chi, non avendo più niente da chiedere al campionato (ma forse dimenticando che i premi variano a seconda della posizione, anche per i retrocessi) ha deciso di rompere le righe con una settimana di anticipo, è addirittura inspiegabile quello che è accaduto in casa Delinquere. "Per colpa di una squadra di merda come la Juve non posso mettere la formazione che vincera' lo scudetto", queste le dichiarazioni a caldo di Sergi subito dopo non aver dato la formazione. Un'ostentazione di sicurezza quasi sforzata, frutto inevitabile della paura di perdere, di buttare al vento un'annata che, fino a qualche domenica fa, non lasciava scampo a dubbi sul vincitore dello scudetto. Non dimentichiamo, infatti, che solo due mesi fa, il 16 marzo, i neroamaranto raggiungevano il massimo distacco dall'Acab secondo, ovvero sei punti, in una giornata dove la squadra di Gallicchio crollava clamorosamente di fronte a un Flipper scatenato, perdendo addirittura per 6-1. Proprio lì, alla 20' giornata, il campionato sembrava chiuso e la frase più ricorrente tra gli addetti ai lavori era: "Lo può perdere soltanto lui". E non si può certo dire che non ci abbia provato...Da allora, infatti, una serie infinita di pareggi (ben otto) che hanno consentito all'Acab di recuperare, pian pianino, il distacco. Ma, come per un sortilegio, ecco che la rosa di Gallicchio comincia a perdere petali; e che petali...L'attacco nerogiallo, fiore all'occhiello dell'organico salentino e forte di Mutu saldamente in testa alla classifica cannonieri, tutt'ad un tratto si inceppa: Corradi aveva già ampiamente perso il posto, cedendolo al bolscevico Lucarelli; anche Zalayeta, poi, si rompe, e il peso offensivo è tutto sulle spalle di Adrian Mutu. Che non tradisce. Alla ventisettesima giornata, grazie al trascinatore rumeno (21 reti totali per lui), i novolesi si trovano a una sola lunghezza dalla capolista e con lo scontro diretto da giocare tra le mura amiche. Il Delinquere appare cotto, Borriello è stanco, Rocchi appagato e Pato deve dare spazio all'esperienza di Inzaghi. L'Acab invece viene da una più che convincente vittoria in trasferta ai danni del Curtale e si prepara a quello che poteva essere l'assalto finale. Sul risultato di 2-2 al 90', Mutu si procura e trasforma un calcio di rigore spiazzando Julio Cesar e mandando in delirio il ribollente Vito Fazzi di Novoli. I telefoni cominciano a squillare, si animano msn e il blog ma giusto il tempo di 4 minuti. Il tempo, cioè, che ci mette un signore chiamato Gastaldello a infilare, proprio nei minuti di recupero, la palla del 3-3 alle spalle di Polito. Su Novoli scende il gelo, Gallicchio rimane impietrito al cellulare mentre Sergi fa partire una raffica di squilli, che come le trombe dell'Apocalisse annunciano il giudizio universale. Il gol di Gastaldello, secondo Gallicchio, è l'ennesima prova che la Fortuna tifa Delinquere; ma è soprattutto una botta tremenda per tutto l'ambiente salentino, grandissimo a riprendersi dalla batosta del 6-1 di Serrano, ma ora troppo provato e disilluso per tentare l'ennesima reazione d'orgoglio. E allora il patatrac: la domenica dopo pari col Pace e Mutu, nervosissimo, che si fa espellere per proteste buttando a terra l'ennesimo mattone della pericolante struttura dell'Acab. Per il rumeno di Pitesti niente più cannonieri (squalificato per due giornate), e niente più corsa scudetto. Il Delinquere, difatti, non va oltre l'1-1 con Amici e, anzi, è salvato dalla più unica che rara insufficienza di Del Piero capitano, che attesta gli ospiti sul punteggio di 66. Ancora una mano dalla buona sorte, ancora un punto di vantaggio per i calabresi. Privo del tridente da sogno Mutu-Corradi-Zalayeta, Gallicchio non può che contare sul solo Sculli e un centrocampo foltissimo con sei uomini, che però non riesce ad avere ragione del Pigmeo nonostante Santana e Pizarro. Ma attenzione, perchè il Delinquere crolla clamorosamente contro i Wailers per 4-2 ed ora tutto è in discussione, con Delinquere e Acab a 55 punti, ma con la classifica avulsa in favore dei neroamaranto a causa della vittoria ottenuta alla dodicesima giornata per 3-2 (doppiette di Borriello e Mutu e gol di Javier Zanetti). Lo sguardo di tutti è rivolto verso Bruno Mola, avversario diretto del Delinquere ma già ampiamente salvo, mentre si dà per scontata la consegna della formazione da parte del decano Gigi Maggiore. Così non è: Mola consegna in ritardo, Maggiore non consegna per niente, ma soprattutto arriva, alle 14.45, la mesta dichiarazione di Domenico Sergi che, tra lo stupore generale, non fa in tempo a dare la formazione. L'incredibile risvolto dell'ultima giornata di campionato galvanizza anche i supporters dell'Acab, sconvolti nella notte dalle ennesime defezioni in attacco: out anche Sculli e Volpato. Gallicchio è alle corde, ma ha il dovere di provarci. Sergi è lì, ma sa che se perde dovrà solo e soltanto mangiarsi i gomiti per tutte le volte che ha preso a calci la fortuna, sua fedele alleata. Seedorf prima e Morimoto poi causano malori a destra e a manca sulle tribune del "Le Vacche della Sila": il Delinquere perde in casa col Blakblok e non conosce il risultato del Pippo Maniero di Calimera, dove lo Star10 sta affrontando l'Acab. Per Gallicchio, però, nessun miracolo: nè Corradi nè Vignaroli si schiodano dalla panchina e Mesto fa il suo dovere dando a Maggiore tre punti inutili quanto decisivi per il campionato. Al mister giallonero non resta altro che quel 59,5 stampato nel cervello, quella sensazione molto "spallettiana" che più di così non si poteva fare, ma anche tanti rimpianti per le occasioni avute e non sfruttate, ai tempi in cui forse la parola scudetto era ancora un'utopia.
E allora complimenti al Delinquere, complimenti a Domenico Sergi che entra di giustezza tra i "grandi" della Serie A Green, sebbene qualche leggerezza di troppo (culminata con l'harakiri di sabato) durante l'arco del campionato fa storcere il naso a qualcuno. Sta di fatto, però, che Coppa e Campionato sbarcano in Calabria tra il giubilo dei tifosi neroamaranto, già pronti a scommettere che il loro guru Domenico Sergi non sarà una meteora.
Torgio Giosatti
IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...
IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...
IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...
by tifoseria ATLETICO SPIT gemellata col U.C.N. BARI

Nonostante l'annata sicuramente non brillante dello Star10 i tifosi al Pippo Maniero ringraziano il presidente Maggiore, per la passione e l'abnegazione, seppur non impeccabile ed inappuntabile, profuse durante la prolungata assenza dalle sedi della società.
Il Kitty's in Coola Star10 si congratula con i campioni del Delinquere e con i quasi campioni dell'ACAB, parimenti degne del titolo quest'anno, come lo scorso lo furono Rangers e Lupiae, con uno Star9 alla finestra.
Preannuncio inoltre in questa sede la mia forzata assenza per la riunione di Lega di Lunedì 26 p.v. in quanto concomitante con inderogabili impegni professionali.
Complimenti al Delinquere quindi, Domé mbriacate a pizza coi soldi del premio, la sfida è rilanciata per l'anno prossimo, uno StarEven più agguerrito che mai vi attende a Settembre....
In Fede,
MM
L'imponderabile!

Perdono entrambe le capoliste, ma il Delinquere è campione per gli scontri diretti! Acab in 10 per l'attacco...

Podio al Lupiae, quarto l'Akragas


Mancini brinda al quinto posto

Bartolomucci chiude sesto ma Del Piero trionfa nei cannonieri

Curtale e Star10: stagione da dimenticare

RISULTATI FINALI
60,5
AKRAGAS-ATLETICO
44
1-0
Montolivo(AH)
81,5
AMICI-PIGMEO
57,5
4-0
Del Piero,Del Piero,Del Piero,Floccari(A)
72
CURTALE-FLIPPER
66,5
2-0
Maccarone,Maccarone©; Bianco(F)
62
DELINQUERE-BLAKBLOK
71
1-2
Rocchi(D); Seedorf,Morimoto(B)
74,5
LUPIAE-PACCIANI
42
2-0
Martinez,Trezeguet(L)
67
STAR10-ACAB
59,5
1-0
Mesto(S)
61
TERLIZZI-RETRO'
62
1-1
Buscè(T); Osvaldo®
75
WAILERS-PACE
48,5
3-0
Amoruso,Miccoli,Amoruso(W)
30' giornata
18-mag
AKRAGAS 4-4-2
60,5
1 - 0
ATLETICO 3-4-3
44
Montolivo
CAMPAGNOLO
4
KALAC
-1,5
5,5
TONETTO
5,5
CODA
4,5
DELLAFIORE
6
CRIBARI
-
SABATO
5
A.LUCARELLI
5,5
JUAN
-
D'AGOSTINO
-
ROSINA
6
CAMORANESI
-
MONTOLIVO
1,5
6
LOCATELLI
-
MARCHISIO
7
GARGANO
6
CIGARINI
VC
5
CASSANO
7,5
C.LUCARELLI
5
BALOTELLI
6
MATRI
-
ROSSINI
4,5
panchina
3
panchina
NOVAKOVIC
PELLEGRINO
ROSSETTINI
6,5
ROZEHNAL
6
CRISCITO
DABO
VERGASSOLA
MARCHIONNI
-
PULZETTI
MANICHE
-
S.INZAGHI
-
BIANCHI
AMAURI
-
SAUDATI
tot.
tot.
60,5
44
AMICI 3-4-3
81,5
4 - 0
PIGMEO 4-3-3
57,5
Del Piero 3,Floccari
AGLIARDI
4,5
MANNINGER
C
-
LORIA
6
LOPEZ
6
FAVALLI
5,5
GAMBERINI
6,5
ARONICA
6
KOLAROV
-
KAKA
VC
6,5
ZAPATA
5
BRIENZA
5,5
TOGNOZZI
6
GUARENTE
7,5
DE CEGLIE
-
STANKOVIC
5,5
BEHRAMI
6
DEL PIERO
1,5
13,5
REGINALDO
5,5
FLOCCARI
10,5
VUCINIC
9
MASCARA
6
PEPE
5,5
panchina
3
panchina
FONTANA
ELEFTHEROPULOS
-1,5
3,5
PICCOLO
BOVO
-
MIGLIONICO
VANDENBORRE
-
BLASI
DEL VECCHIO
6
COPPOLA
GUANA
DIAMANTI
P.WAIGO
ESPOSITO
tot.
tot.
81,5
57,5
CURTALE 3-4-3
72
2 - 1
FLIPPER 4-4-2
66,5
Maccarone 2
Bianco
BASSI
4,5
AMELIA
C
-
UJFALUSI
6
COLY
5
TOSTO
5,5
BIANCO
9,5
MAXWELL
6
BARZAGLI
6
F.PINTO
6,5
ACCARDI
5,5
AMBROSINI
VC
6,5
JORGENSEN
7,5
CORINI
6,5
DE ROSSI
6
MANCINI
5
FOGGIA
-
DI NATALE
-1,5
5,5
BAIOCCO
6
CRUZ
5,5
DI MICHELE
5,5
MACCARONE
13
ACQUAFRESCA
6
panchina
3
panchina
BALLI
DE LUCIA
-1,5
3,5
RIVALTA
CIRILLO
CASTELLINI
VANIGLI
TIAGO
NOCERINO
-
M.ROSSI
ANTONINI
7,5
MANNINI
SUAZO
PORTA
GIULY
tot.
tot.
72
66,5
DELINQUERE 3-4-3
62
1 - 2
BLAKBLOK 3-5-2
71
Rocchi
Seedorf,Morimoto
J.CESAR
1,5
6,5
COPPOLA
1,5
6
J.ZANETTI
7
CHIELLINI
6
KALADZE
6
MEXES
6
LANZARO
6
BONERA
6
COZZA
-
INLER
6,5
BARRETO
6
BIONDINI
6
VANNUCCHI
6
D.MORO
-
SIMPLICIO
-
JURIC
6
BORRIELLO
5
SEEDORF
9,5
ROCCHI
9,5
CRESPO
-
SOSA
5,5
QUAGLIARELLA
5
panchina
3
panchina
TOLDO
VC
IVAN
VC
GASTALDELLO
DI LORETO
AGOSTINI
STOVINI
P.ZANETTI
-
D.FRANCESCHINI
6
CODREA
-
BOGLIACINO
PATO
PALLADINO
-
VENTOLA
MORIMOTO
6,5
tot.
tot.
62
71
LUPIAE 3-4-3
74,5
2 - 0
PACCIANI 3-5-2
42
Martinez,Trezeguet
FREY
7
RUBINHO
C
-
BELLERI
-
DAINELLI
-
DOMIZZI
9
NESTA
-
ODDO
5
BALZARETTI
-
VIEIRA
5
PIRLO
6
SISSOKO
-1,5
4
DIANA
6,5
MAURI
7
COLUCCI
5,5
GIOVINCO
6
DANILO
4
CAVANI
6
NEDVED
7
TREZEGUET
VC
9
FLORO FLORES
-
MARTINEZ
9,5
JEDA
-
panchina
3
panchina
AVRAMOV
SCARPI
-1,5
4
PORTANOVA
5,5
BURDISSO
-
RINAUDO
CASSETTI
5,5
LEON
CUPI
-
FINI
DI VAIO
5
FIGUEROA
CALAIO'
DEL NERO
MONTELLA
tot.
tot.
74,5
42
STAR10 5-4-1
67
1 - 0
ACAB 3-6-1
59,5
MESTO
STORARI
-1,5
4
BIZZARRI
5
ZAURI
6
ZACCARDO
5,5
MAGGIO
9,5
VARGAS
6
MAICON
7,5
CANNAVARO
6
PACI
5
PALOMBO
VC
5,5
GRYGERA
-
SANTANA
6
GATTUSO
-
PIZARRO
1,5
6,5
MIGLIACCIO
7,5
MUTARELLI
6
MESTO
9,5
KUZMANOVIC
6
VIGIANI
-
SEMIOLI
5,5
LAVEZZI
6
CORRADI
-
panchina
3
panchina
BALLOTTA
VC
POLITO
MOLINARO
5
PASQUAL
FALCONE
COUTO
PADOIN
5,5
DE ASCENTIS
GALLOPPA
-
LAZETIC
GILARDINO
VOLPATO
-
BONAZZOLI
VIGNAROLI
-
tot.
tot.
67
59,5
TERLIZZI 5-3-2
61
1 - 1
RETRO' 3-4-3
62
BUSCE'
OSVALDO
DONI
-1,5
5,5
BUFFON
C
-
MODESTO
-
MOTTA
-
VALDEZ
-
ZEBINA
6,5
MATERAZZI
6
PIERI
6
LEGROTTAGLIE
5,5
VOLPI
-
CONTINI
5,5
DONADEL
-
BUSCE'
8,5
AQUILANI
5,5
SAMMARCO
6
CASERTA
7,5
MANFREDINI
6
TAVANO
-
STELLONE
6
PAZZINI
5,5
MUSLIMOVIC
-
FORESTIERI
6
panchina
3
panchina
CURCI
VC
BELARDI
1,5
6,5
SANTOS
5,5
JANKULOVSKY
-
JIMENEZ
PARRAVICINI
6
MARIANINI
D.ZENONI
-
EDUSEI
OSVALDO
11
BOGDANI
5
TARE
PAOLUCCI
tot.
tot.
61
62
WAILERS 3-5-2
75
3 - 0
PACE 4-3-3
48,5
Amoruso 2,Miccoli
MIRANTE
3
CHIMENTI
VC
-
PANUCCI
VC
5
KROLDRUP
-
SANTACROCE
-
CAPUANO
-
CASSANI
5,5
CANINI
-
LIVERANI
1,5
6
TERLIZZI
5
PERROTTA
5,5
CASCIONE
6
CONTI
6
CESAR
4,5
KHARJA
6
PISANU
-
BROCCHI
5,5
MAKINWA
-
AMORUSO
13
F.INZAGHI
1,5
10
MICCOLI
9,5
WILSON
5
panchina
3
panchina
FIORILLO
A.M.FONTANA
-
RADU
5,5
DOSSENA
5
SAVINI
MARZORATTI
6
SALIHAMIDZIC
GASBARRONI
5,5
PAZIENZA
BIAGIANTI
BARONE
FRICK
LARRIVEY
RIGANO'
tot.
tot.
75
48,5
CLASSIFICA
1
DELINQUERE
55
2
ACAB
55
3
LUPIAE
52
4
AKRAGAS
52
5
WAILERS
47
6
AMICI ***
47
7
CURTALE
46
8
STAR10
45
9
BLAKBLOK
43
10
PIGMEO
40
11
PACE
36
12
ATLETICO
33
13
FLIPPER
32
14
TERLIZZI *
27
15
PACCIANI **
26
16
RETRO'
12
*
Terlizzi -10 p. di penalizzazione
**
Pacciani -3 p. di penalizzazione
***
Amici -1 p. di penalizzazione
CLASSIFICA MARCATORI
24
Del Piero(AMICI);
21
Mutu(ACAB); Di Natale(CURTALE);
17
Trezeguet(LUPIAE);
16
Totti(TERLIZZI);
14
Borriello,J.Zanetti(DELINQUERE);
In attesa di conoscere gli sviluppi del campionato 2007-08, vi annuncio ufficialmente che l'incontro di Lega per la consegna dei premi in denaro e dei riconoscimenti vari è fissato per
LUNEDì 27 MAGGIO
@ Dread Lion, h 22.30
via dello scalo san lorenzo, roma.
Vi rammento che la presenza è STRETTAMENTE NECESSARIA per la consegna dei premi in denaro, in modo tale che non ci dobbiamo inseguire per 2 o 3 euro. Inoltre verranno discussi alcuni punti del nuovo regolamento e analizzate eventuali proposte per lo stesso.
Dato l'assenteismo dell'anno passato, che ha causato non pochi problemi per la consegna dei premi, mi ergo a despota ufficializzando che l'assenza ingiustificata dalla riunione di Lega sarà considerata come volontà del Presidente in questione di voler abbandonare la franchigia in Serie A Green.
Intanto, mentre sono in preparazione le nominations 2007-08, ecco quelle 2006-07, una sorta di "come eravamo" per farsi due risate...magari scorgendo tra i tanti nomi, quello di Sergi tra i peggiori allenatori...
CORSI E RICORSI STORICI.
MPG
NOMINATIONS E RICONOSCIMENTI 2006-07 (in corsivo i vincitori)
1) PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)
· LUIGI MAGGIORE (STAR9): Per il terzo anno consecutivo il mister di Calimera concorre per il titolo di miglior allenatore. Con una squadra sulla carta mediocre centra un terzo posto che sa di miracoloso, arriva in semifinale di Champions e piazza Stankovic sul podio dei cannonieri. Scusate se è poco. 3
· GIOVANNI TONTODONATI (RANGERS): Perde il titolo per un soffio a causa degli scontri diretti, ma il suo sms con la formazione al sabato non manca mai. Capisce che per essere competitivi nella Serie A Green non si possono fare altri tornei, per cui trascura il fantacalcio del suo paese, seppur molto sentito. La sua competenza calcistica non si discute. 5
· LUCA BRINDISINO (LUPIAE): non voleva assolutamente mancare all’appuntamento col titolo nell’anno del decennale della fondazione del Lupiae. Rimane in testa dalla prima alla ventunesima giornata, scende al terzo posto solo per due settimane ed esce in semifinale di Champions con la vincitrice Amici. Uno scudetto voluto e ottenuto con lacrime, sudore e sangue. 3
2) PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)
· DAVIDE D’ADAMO (PIGMEO): si presenta alla Serie A Green con un’intervista altisonante e i primi risultati sembrano dargli ragione. Poi il calo, dovuto all’inesperienza e alla troppa foga, come già dimostrato in sede d’asta con il caso-Vucinic. Retrocede mestamente alla penultima giornata, quando bastava mettere un capitano per fare più di 67. 0
· MATTEO CASILLI (FASHION): Svogliato, approssimativo, impreparato. Chi più ne ha più ne metta. Nemmeno la famigerata rivalità coi cugini dell’Atletico quest’anno riesce a svegliare dal torpore il neolaureato Matteo Casilli. La querelle-Del Grosso è solo la punta dell’iceberg: retrocessione inevitabile, così come la lettera di dimissioni. 6
· MARCO PETITO (PACCIANI): Da presidente costruisce una squadra da Champions, da allenatore sciupa tutto con la solita lascivia (vedi ultima giornata, con Lucarelli e Rossini in panchina). Dà la formazione solo se qualcuno glielo ricorda, e questo è inaccettabile in un torneo a 16 squadre. Risultato? Ovviamente identico a quello dei due anni precedenti: retrocessione. Peccato. 5
3) SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)
· GIOVANNI TONTODONATI (RANGERS): Dopo l’ottavo posto dell’anno scorso qualcuno deve averlo preso un po’ troppo sottogamba. Fatto sta che Giovanni Tontodonati allestisce a settembre un organico che effettivamente, eccezion fatta per Maicon, rimane lo stesso fino a maggio e centra il secondo posto. Chi gioca nella Serie A Green sa perfettamente che mettere 11 titolari ogni domenica è sempre una peripezia: lui non ha avuto nemmeno bisogno del mercato di riparazione. Chapeau. 4
· LUCA BRINDISINO (LUPIAE): A febbraio la rosa del Lupiae è inferiore a quella dei Rangers. Brindisino se ne avvede e corre ai ripari in grande stile: Pizarro, Corini, Foggia e Di Biagio sono il frutto di giorni intensissimi di mercato, vissuti tra internet, telefono e incontri face-to-face 24 ore su 24. Quando a settembre prende Crespo per Toni gli altri hanno già pronta la camicia di forza: lui l’accetta di buon grado, ma con uno scudetto cucitole sul petto. 5
· SALVATORE ALAIMO, detto TOTO’ (AKRAGAS): Due retrocessioni consecutive bruciano. Alaimo non ci sta a fare la squadra materasso ma non smentisce la politica che lo ha contraddistinto sinora: puntare sui giovani e su qualche chioccia. Quest’anno però imbrocca praticamente tutte le scelte, da Pandev a Figo, da Matteini a Cavani fino a Vieri, che gli consente lo sprint finale decisivo, in barba a chi dava per bolliti sia Bobo, che Toto… 2
4) SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)
· MATTEO CASILLI (FASHION): Troppa Roma, troppa Roma. Anche quest’anno la passione dell’ultras ha la meglio sulla razionalità del Presidente. Ma l’annus horribilis del Real Fashion si completa con il totale disinteresse per le sorti della squadra, come dimostra il blog inutile e vuoto aperto a settembre e il fatto che si fa gestire il mercato da Dario Brindisino senza curarsi né di acquisti né di cessioni, con un’indifferenza che ha il suo culmine nell’affaire Del Grosso. Inaccettabile. 5
· MATTIA D’ALESSANDRO (DOLPHINS): Era stata la rivelazione della scorsa stagione: terzo in campionato e duello con Tontodonati stravinto. Quest’anno i ruoli si sono invertiti e i Dolphins di Mattia D’Alessandro non sono andati oltre una tranquilla salvezza. Colpa anche di un mercato tutt’altro che avveduto che ha visto gli abruzzesi privarsi a un certo punto di Taddei, Locatelli, Di Natale e Manfredini per Luciano, Giacomazzi e un imbarazzante Adriano, autore di una sola rete nella Serie A Green. Fatto sta che D’Alessandro perde ben presto le speranze di un campionato di vertice e gestisce la squadra con troppa sufficienza. Tutto fumo e niente arrosto. 6
· DOMENICO SERGI (DELINQUERE): L’esordio nella Serie A Green, si sa, non è mai facile. L’esperienza rappresenta un fattore fondamentale in un torneo in cui le doti da allenatore, da sole, non bastano. Lo ha imparato a sue spese Domenico Sergi, che col suo Delinquere riesce comunque a salvarsi per il rotto della cuffia, nonostante parecchie operazioni di mercato discutibili. Di lui si dice che sia diventato la squadra B del Curtale, ma anche alcune scelte operate a settembre sono sembrate poco felici. Fieno in cascina, ma sicuramente non un’annata da ricordare. 0
5) PREMIO FAIR PLAY (per il manager più sportivo)
· CARLO MANCINI (WAILERS): Incommensurabile il suo self-control durante l’asta quando D’Adamo minaccia di rigargli la macchina se non avesse riavuto Mirko Vucinic, secondo lui sottrattogli illegalmente dal Presidente dei Wailers. Alla fine, dopo qualche mese, Mancini cede e scambia il montenegrino con Julio Ricardo Cruz. Preso dal rimorso, decide che la trattativa era troppo conveniente per essere vera, e vende Cruz al Curtale per Cocco: se non è fair play questo… 4
· LUCA BRINDISINO (LUPIAE): Quando Vicinelli espugna il Sant’Oronzo schierando due capitani, la tentazione di fare ricorso è forte…Prende Bogdani dal Pacciani in cambio di Danilevicius al termine di una trattativa estenuante, ma dopo 5 giorni Petito lo richiede indietro perché non ha bisogno di una precedenza. Il Lupiae quel mese perde praticamente sempre un voto in attacco, ma Bogdani torna al Pacciani. 2
· MARCO GALLICCHIO (RULES): Accetta la più impossibile delle sfide subentrando al cestinabile Corazza alla guida di una squadra già retrocessa in partenza, con mille infortunati e titolari che si contano sulle dita di una mano. Afferma: “L’obiettivo è quello di non arrivare ultimo”. Ci riesce in pieno e, ciononostante, consegna la formazione anche all’ultima giornata contro i Rangers per non falsare la lotta scudetto. Un signore. 5
6) PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)
7) GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)
8) ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane scoperto)
9) ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)
9) PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)
10) CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)
11) JOHNATAN BACHINI DI LEGNO (honoris doping)
12) ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)