Serie A Green

"L'alunno Luca B. durante la spiegazione di matematica simula una radiocronaca di fittizie partite di calcio. Gli alunni S.E., R.M., P.P, S.C., G.D.L., G.P., F.D.F., parteggiando per una squadra o per l'altra, esultano rumorosamente disturbando il regolare svolgimento della lezione." Prof. Murra anno scolastico 1994-95

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nulla si crea... nulla si distrugge... ma tutto si masterizza. Il risultato può essere casuale, la prestazione no.

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sabato, 31 maggio 2008

Il Punto di 
Torgio Giosatti

Seconda Parte

La seconda metà della classifica si apre con la sorpresa Blakblok. Sorpresa poi mica tanto, visto che si sono spesi già fiumi di inchiostro sull’annata dei salentini e sulla loro salvezza ottenuta con tre giornate d’anticipo. Tanto s’è detto sulle abilità presidenziali di Bruno Mola tra l’altro in nomination per la “Scrivania D’Oro”, insieme ai più blasonati Alaimo e Sergi (di cui è la bestia nera per averlo battuto due volte su due in campionato), ma forse poco sulle sue attitudini di allenatore. Non per sminuire lo straordinario risultato ottenuto, ma non bisogna dimenticare quanto i frequenti viaggi all’estero di Mola abbiano caratterizzato la stagione degli All Blacks. Il lavoro, infatti, ha portato il Presidente fuori confine anche per più settimane, in momenti delicati in cui la squadra si stava dimenando con le concorrenti per evitare la zona retrocessione e questi inevitabili cali di tensione hanno rischiato di mettere in pericolo un’eccellente campagna acquisti compromettendo la stagione. Così, per fortuna, non è stato, ma Bruno Mola dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’opportunità di farsi affiancare da un socio, che possa fare le sue veci nei periodi di assenza, sul modello Altamura-Tedone. Le primissime indiscrezioni porterebbero tutte verso Piero, coinquilino calabro del Mola, ma anche su questo fronte l’estate sarà lunga per i tifosi del Blakblok, che si possono godere al sole questo nono posto in Serie A Green.

Festeggia la salvezza anche Davide D’Adamo, che ha portato il suo Pigmeo al decimo posto. Risultato importante se si considera che questo era il primo vero campionato interamente online dei copertinesi. D’Adamo, infatti, ha sempre seguito la squadra da Copertino senza mai mettere piede nella sede di Roma e, seppur con i suoi alti e bassi dovuti sia al digital divide che a un paio di distrazioni di troppo, è riuscito a condurre in porto il vascello rossoverdone. Il grande campionato di Ibrahimovic e Vucinic ha consentito al Pigmeo di staccare di ben sette lunghezze la quint’ultima, riscattando la cupa retrocessione dello scorso anno. Sette lunghezze, però, è anche distante la zona premi, per la precisione il sesto posto di Amici. E’ questa, forse, la distanza incolmabile tra un Presidente ambizioso ma forzatamente assente e le posizioni più gloriose. Ma a questo punto si inserisce una notizia che avrebbe del clamoroso. Fonti accreditabili avrebbero fatto trapelare dei contatti tra il MPG e i Presidenti di Pigmeo e Pacciani, Davide D’Adamo e Marco Petito, per un’ipotetica fusione delle due società copertinesi in vista della stagione 2008-09. Alcune voci parlano di una “lettera aperta” inviata circa una settimana fa da Mr. Green in persona ai due manager, ma nessuno ancora conosce i contenuti della suddetta missiva, che restano al momento nell’ombra. Interrogato al riguardo D’Adamo non ha né confermato né smentito, mentre non si hanno notizie sul fronte Petito. L’ipotesi è tanto clamorosa quanto accattivante, perché se da un lato c’è la rivalità sportiva tra le due compagini dello stesso paese, dall’altra c’è la possibilità concreta di unire le forze per portare finalmente Copertino nei piani alti della classifica, dopo che la cittadina salentina ha collezionato finora ben 4 retrocessioni su 6 campionati (1 su 2 il Pigmeo, 3 su 4 il Pacciani). Anche qui, insomma, come per la vicenda Blakblok, i giornali avranno da scrivere per i prossimi mesi…

L’ultimo posto utile per non retrocedere se l’è aggiudicato il Pace alla penultima giornata, vincendo 2-0 contro Amici di Moira Orfei. La matricola di Patruno era partita col botto, approdando ai Quarti di Champions e girando la boa addirittura all’ottavo posto, a tre punti dai premi. Poi il collasso: prima l’affare Cruz-Pozzi col Curtale, ricordato così ma che comprendeva anche Ferrari e Donadel al Curtale e Capuano e Morfeo (incredibilmente fuori da tutte le nominations di Legno…) ad Andria; a gennaio la cessione di Zampagna e l’arrivo del disastroso e costosissimo Riganò. L’entusiasmo di StefanoMario Patruno comincia a scemare di giornata in giornata, lo spogliatoio si spacca (come dimenticare Cicinho all’uncinetto e Gasbarroni nell’armadietto…), i risultati non arrivano e la Fidelis Arena si svuota. Il lunghissimo periodo senza vittorie (dal 23 febbraio al 6 aprile, nove giornate consecutive) è culminato alla 24’ giornata con l’ingresso in zona retrocessione, fin lì ancora mai toccata dall’Atletico Pace. Da quel giorno un mese di passione prima di giungere alla festa contro Amici, sudatissima visto che le inseguitrici Atletico e Flipper incalzavano. Questo deve però far riflettere Patruno in prospettiva, perché non tutti gli anni si ha la fortuna di avere un Pippo Inzaghi così…

Non riescono nell’impresa di salvare l’Atletico Spit Alessandro Altamura e Marco Tedone, nonostante la disperata rimonta che li ha visti protagonisti. Anche questa retrocessione ha suscitato molte polemiche, tra quelli che volevano santificare Tedone, a quelli che lo accusavano per alcune scelte di mercato, ad altri che invece sciorinavano numeri e statistiche per dimostrare quanto Altamura sia stato molto più decisivo rispetto al socio. In tutto questo marasma, ci hanno pensato direttamente i due manager a far tacere tutte le malelingue dandosi una stretta di mano, virtuale ma sincera, attraverso le pagine del blog SerieAGreen, in cui Altamura ha riconfermato ufficialmente il sodalizio col conterraneo. Atletico, insomma, già proiettato verso la nuova avventura 2008-09, in cui la franchigia subirà probabilmente un corposo restyling, a partire dal nome fino ai colori sociali ed allo sponsor. Quel che è certo, è che la squadra si sposterà da Roma a Bari, dove tenterà di far riavvicinare il pubblico al fantacalcio dopo i disastri combinati dal Retrò. Il tutto riproponendo il modulo a due manager già collaudato in questo finale di campionato e pronto per essere messo alla prova dalla prima giornata: sarà solo il futuro a dirci se la diminuzione del carico del lavoro dovuta alla distribuzione dei compiti in due persone può avere dei benefici sui risultati.

Campionato difficile anche per Fabrizio Mangia. Secondo molti critici, la sua candidatura alla Panchina di Legno sarebbe meritata perché, con un organico nettamente superiore a quello dell’anno scorso, non è comunque riuscito a salvarsi, peggiorando anzi di un punto. La società di Serrano ha interrotto proprio oggi il silenzio stampa con una breve intervista telefonica proprio di Mangia, il quale ha dichiarato. «Se Gallicchio alla penultima giornata mi avesse messo Budan come gli avevo detto, non staremmo qui a parlare di retrocessione…». Ciononostante, non ci dovrebbero essere novità per quanto riguarda la riconferma del Flipper per l’anno prossimo. Il 2008-09, però, dovrà per i verdimilitari il campionato della svolta, per ritrovare quella salvezza che manca ormai dal 2006.

Che non fosse l’anno del Terlizzi, lo si è capito sin da subito, dal “giorno più lungo” dell’asta, che per Paolo Memola è diventato un “giorno lungo un anno”: una data da cancellare, quella del 16 settembre 2007, per la società azzurrogranata, che ha praticamente compromesso un’intera stagione con l’errore del falso in bilancio. Gli inevitabili 10 punti di penalizzazione si sono abbattuti come una mannaia sui pugliesi dalla prima giornata, facendo sì che il manager Memola si concentrasse maggiormente sulla Champions Green. Ma anche lì, la delusione dell’uscita in Semifinale col Pacciani è stata grossa, perché i tifosi volevano arrivare in finale con l’odiato Delinquere. La scelta di liberarsi di Cassano e puntare tutto su Totti, non visto benissimo dalla piazza per via della classifica cannonieri soffiata l’anno prima a Luca Toni, si è rivelata alla resa dei conti poco azzeccata, così come tante altre operazioni di mercato messe in piedi da Memola nella foga irrazionale causata dall’ansia di dover recuperare tanto terreno. Inutile, dunque, piangere sul latte versato. Inutile ricordare che, senza l’ingenuità di Pazzini, il Terlizzi si sarebbe salvato, così com’è inutile ripensare allo stupefacente terzo posto di due stagioni fa. Paolo Memola, fermamente convinto di essere stato colpito dalla “legge del contrappasso”, vorrà nuovamente sovvertire le gerarchie di una stanza sperduta nel Quadraro, dove ad oggi vi risiedono un retrocesso e un vincitore di Slam…

“Il nostro amore non retrocede”. Questo striscione campeggiava fino a pochi giorni fa nei pressi dello stadio “La Grottella” di Copertino, dopo la terza batosta consecutiva ottenuta dalla Dinamo Pacciani. Ma la notizia su riportata di un’eventuale sodalizio con D’Adamo ha messo tutto e tutti in subbuglio. I più estremisti non vedono questa ipotesi di buon occhio, ma il sogno di creare una superpotenza copertinese in grado di puntare subito allo scudetto, dopo anni di frustrazioni e delusioni, si respira già nell’aria. Tutti sanno, ma nessuno ne parla. Quanto basta, però, per far dimenticare in fretta un’annata magra in campionato, ma che ha visto però la squadra di Petito arrivare in finale di Champions, poi persa col Delinquere. Poteva essere la partita salva-stagione, ma così non è stato e Petito ha davanti a sé l’ennesimo cumulo di macerie, dal quale estrarre le pochissime cose da salvare. Una di queste, oltre al secondo posto già citato, può essere la brillantissima verve che il manager neroverde ha dimostrato di avere quest’anno in sede di mercato. Jeda e Nedved i colpi più prestigiosi dal punto di vista della strategia, sebbene altre valutazioni siano state molto meno felici. Preso atto di ciò, anche per Petito, come per D’Adamo, si attendono gli sviluppi dell’operazione societaria e, notizia dell’ultim’ora, alcune persone vicine al manager del Pacciani assicurerebbero che Marco Petito avrà nei prossimi giorni un’incontro informale con l’MPG.

E infine il Retrò. Ieri, in un incontro privato in Lega, il MPG e Michele Pappagallo hanno discusso della stagione appena trascorsa e sull’inoppugnabile decisione di liberare la franchigia del Retrò. L’ormai ex Presidente barese ha confermato la sua presenza all’ultima riunione di Lega di lunedì e non ha escluso una sua eventuale partecipazione alla Serie A Green 2008-09 nelle vesti inedite di Consulente di Mercato per il duo Altamura-Tedone. «Se lo riterranno opportuno, potrò mettere a disposizione la mia esperienza». A differenza del duo, infatti, Pappagallo ha sostenuto l’anno scorso la prova dell’asta iniziale a 16 contendenti, pagandone lo scotto sulla sua pelle, come ormai anche i muri sanno. Potrebbe essere forse questa l’esperienza a cui Pappagallo si riferiva? Può darsi, ma per ora rigettiamo anche questo eventuale scoop nel calderone estivo dei “forse, chissà”.

E lunedì ci sarà anche la presentazione ufficiale dell’unica, per ora, nuova matricola 2008-09, ovvero Piero Barbaro, Presidente del Celtic Rome F.C. e, per l’occasione, imparzialmente Gran Cerimoniere Ufficiale per la premiazione. Il manager, che vuole riportare il grande fantacalcio a Roma, ha già dichiarato di sentirsi pronto per l’esperienza il Serie A Green e c’è da credergli, visto che la studia con occhio attento oramai da diversi mesi.

Insomma, un campionato che finisce e già tantissimi temi in pentola per quello che dovrà iniziare, con le prime a godersi i frutti di quanto hanno seminato, le altre a rilanciare la sfida ripartendo alla pari. A noi non resta che darvi l’arrivederci a settembre, augurandovi un’ottima estate e rimanendo in trepidante attesa per la consegna dei premi che avverrà lunedì sera, ultimo grande giorno di festa per questo ennesimo pirotecnico campionato Serie A Green.

 

TORGIO GIOSATTI

 


postato da: lukygreen alle ore 20:33 | link | commenti
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venerdì, 30 maggio 2008

stasera spegni la tv...


...accenditi un FUSODUB.


Alle 21.30 Mr. Green presents

MICHAEL PROPHET

in concerto stasera al Villaggio Globale.

NAH MISS IT!


postato da: lukygreen alle ore 16:00 | link | commenti
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Disponibile la Patch ufficiale di Euro 2008!!!

Tutti i giocatori, tutte le squadre, tutti i gironi...

Affrettatevi a richiederla al mio account messenger!


postato da: Brindar alle ore 10:51 | link | commenti (4)
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giovedì, 29 maggio 2008

Serie A Green 2007-08

LUNEDì 2 GIUGNO

h 22

presso il DREAD LION in

Via Dello Scalo San Lorenzo, Roma

si terrà la riunione finale di Lega.

I punti, li ricordiamo, sono i seguenti:

- approvazione nuove modifiche regolamento
- presentazione matricole 2008-09
- consegna dei premi in denaro
- consegna dei riconoscimenti ufficiali
- varie comparanze ed eventuali sfottò

Si invitano tutti a non mancare, specialmente i retrocessi, per non causare macello nella distribuzione degli ori...

MPG


postato da: lukygreen alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: comunicati ufficiali serie a gre
lunedì, 26 maggio 2008

Il Punto di Torgio Giosatti

Prima Parte

E’ terminato dunque il campionato e si distribuiscono ori e allori a vincitori e vinti. Sul Delinquere campione e sull’Acab sfortunato s’è praticamente detto tutto. Resta solo da scoprire quanti riconoscimenti si aggiudicheranno i due, visto che si contendono più d’un premio, dopo essersi battuti strenuamente già per il campionato.

Ma questo è stato un torneo equilibratissimo, tant’è vero che sia il terzo che il quinto posto sono stati assegnati per la classifica avulsa. Sul podio si piazza il Lupiae di Luca Brindisino grazie alla migliore differenza reti negli scontri con l’Akragas. Tante le critiche piovute sul pluridecorato manager salentino quest’anno: da alcune poco convincenti mosse di mercato fino al non essere stato in grado di dare lo slancio decisivo quando la squadra aveva concretamente la possibilità di entrare nella pole scudetto. Già perché in questa stagione il Lupiae non è mai stato, salvo nelle primissime giornate, realmente in competizione per il primo posto, ma si è trovato sempre o a rincorrere col freno a mano o a scacciare indietro le inseguitrici soffiando…Culmine dell’annata storta, la contestazione della tifoseria subito dopo la pesante batosta per 5-0 col Delinquere. «Un’annata che ci può stare. Non si possono fare drammi per un terzo posto», ha commentato laconicamente Brindisino. E in effetti stiamo pur sempre parlando di un podio che, infortuni e giustificazioni a parte, rappresenta sempre e comunque un ottimo risultato. La questione è che al Lupiae si chiede sempre quel qualcosina in più: è importante però ricordare che vincere è sempre bello, ma non bisogna sminuire un risultato che non può dirsi certamente anonimo, come sarebbero stati un settimo o un ottavo posto…

Continua la scalata di Totò Alaimo al gotha della Serie A Green. Il quarto posto di quest’anno suggella un biennio ricco di soddisfazioni per la squadra siciliana, che da “squadra materasso” per eccellenza è addirittura diventata una delle quattro teste di serie per la Champions Green. Onore e merito, dunque, ad Alaimo che grazie al lavoro e all’abnegazione è riuscito a mettere su una società finalmente sana dal punto di vista economico e piena zeppa di giovani interessantissimi come Hamsik, Rosina o Montolivo. Resta ancora qualche difettuccio da limare, come ad esempio il portiere o la scelta non sempre azzeccata del capitano, ma soprattutto per quanto riguarda le frequenti ansie che colpiscono Alaimo durante le aste. La cattiva gestione dello stato d’animo del Presidente biancoazzurro nelle sessioni di mercato ha sovente causato impicci alla società, ma quest’anno il bilancio dell’Akragas è senz’altro più che positivo.

E’ in festa anche Santa Cesarea Terme per il quinto posto del Club Atletico Boca Wailers. Mancini, che spesso e volentieri ha lanciato anatemi contro la sfortuna e la Gazzetta dello Sport, si è reso protagonista di una stagione esaltante alla guida di una squadra che sulla carta sembrava tutt’altro che irresistibile. Ciò che più sorprende della compagine gialloblu è la continuità di risultati: se si eccettua, infatti, il periodo nero tra gennaio e febbraio, i Wailers hanno sempre veleggiato nella zona medio-alta della graduatoria. Guarda caso, il filotto negativo è coinciso con la partenza di Asamoah per la Coppa d’Africa e la lungo degenza di Miccoli. A fare la differenza, però, sicuramente il grande orgoglio di Carlo Mancini, che dopo un paio di stagioni da comparsa, eguaglia il quinto posto della stagione 2001-02 e può finalmente togliersi qualche soddisfazione nelle conversazioni al baretto con gli amici.

Sorrisi a Cisterna per il sesto posto di Amici di Moira Orfei. La penalizzazione iniziale (causa responsabilità oggettiva in falso in bilancio) aveva come intimorito i biancolilla, incapaci di reagire sul campo e autori di un inizio di campionato disastroso, dopo la conquista della Supercoppa Green ai danni del Lupiae. Poi Bartolomucci è riuscito a raddrizzare la situazione, grazie anche all’eccezionale contributo di capitan Del Piero, vincitore della classifica marcatori. Il mister pontino è al suo secondo titolo marcatori consecutivo il che, insieme alle due Supercoppe e alla Champions Green dell’anno scorso, lo rende dopo il decano Luca Brindisino, il manager in attività più titolato della Serie A Green. Al palmares biancolilla, ora, manca solo il tricolore…

Giungiamo ordunque alle note amare del 2008: al settimo posto troviamo il Lokomotiv Curtale di Dario Brindisino, grande delusione di questo campionato. Nonostante la campagna acquisti faraonica e il tridente da favola Bellucci-Cruz-Di Natale, la società di Aprilia si trova ancora una volta a dover fare i conti con una stagione fallimentare. Certo, non siamo ai livelli dell’incredibile retrocessione del 2006, ma in casa arancioblu le aspettative per questa stagione erano ben diverse e in questo momento al Martigal regna lo sconforto. Per questo tipo di malanni si sa, c’è una sola medicina: vincere. E’ questo l’imperativo che i tifosi del Curtale pretendono da Dario Brindisino per la Serie A Green 2008-09, al di là dei grandi nomi e dei soliti, celeberrimi, exploit di mercato. Alla fine, infatti, l’eccessiva abbondanza ha finito per creare più problemi che benefici al tecnico laziale, che per questo quotidianamente andava a informarsi sulle condizioni psicofisiche dei suoi 25. Si preannuncia maltempo su Aprilia, insomma, per quest’estate, che però il Presidente trascorrerà come al solito in Salento…

In pieno centroclassifica, all’ottavo posto, un grande nome della Serie A Green: Gigi Maggiore. Stagione travagliata, questa del decennale dello Star10, che non solo non ha potuto festeggiare come si conviene il decimo compleanno, ma ha anche detto addio alla serie consecutiva di podi festeggiati in questi anni. Un disastro, quindi, per Maggiore, complici anche i faticosissimi impegni che hanno caratterizzato l’annata del salentino, dalla laurea al trasferimento a Londra. Si è parlato tanto di “stagione di transizione”, ma l’unica cosa certa è che lo Star11 dovrà ripartire da zero, lasciando ai giornali le quisquilie sul blasone, l’esperienza e lo “Stile Kitty’s In Coola”, rappresentato da gente come Gattuso, Migliaccio o Grella. In molti a Calimera, infine, tremano al pensiero che la residenza a Londra di Maggiore possa in qualche modo influire sulle prestazioni della squadra: «Farò di tutto per esserci all’asta». Questa la risposta del manager: i tifosi arancioviola possono stare più tranquilli.

 

Torgio Giosatti

Fine Prima Parte


postato da: lukygreen alle ore 18:25 | link | commenti
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sabato, 24 maggio 2008

Serie A Green 2008-09

 

Proposte regolamentari

 

 

Come sapete nella riunione di fine campionato si discutono e si votano anche gli eventuali aggiornamenti/miglioramenti al regolamento della Serie A Green.

Posto qui di seguito le mie proposte per l’anno prossimo, così possiamo già iniziare la discussione in anticipo sul blog, in modo che poi durante la serata dobbiamo solo votare se applicare o meno i nuovi emendamenti e non perdiamo tempo con i dibattiti.

Chiunque dovesse avere nuove idee per il regolamento o anche semplici accorgimenti, me li può segnalare ed io li inserisco tra le proposte.

Siete pregati di leggere tutti poiché: IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT.

 

MPG

 

  1. REGOLAMENTAZIONE FALSO IN BILANCIO. Il Falso in Bilancio si ha quando qualcuno, durante le aste o nel caso di scambi interni, sbaglia i conteggi e utilizza soldi che non ha, sforando il budget consentito. Quest’anno abbiamo avuto due casi (Terlizzi e Pacciani) che sono stati risolti così: sono state individuate un paio di possibili soluzioni da parte dell’Mpg e dei presenti in Lega in quel momento; le soluzioni sono state poi sottoposte a sei manager scelti random dalla rubrica del cellulare, ai quali la questione è stata posta in maniera generica e senza fare nomi; si è curato il fatto di inserire nella scelta casuale dei manager anche una quota dei diretti interessati alle penalità; dopo le consultazioni, si è proceduto ad applicare le sanzioni convenute, che sono:
  • Penalizzazione di punti 1 per ogni 10 mld sforati. (Es. Terlizzi sfora di 100 mld: 10 punti di penalità). Arrotondamento ogni 5 mld (Es. 53 mld=5 punti; 56 mld=6 punti).
  • Penalizzazione di punti 1 in caso di responsabilità oggettiva (ovvero se qualcuno, nel fare l’asta per un assente, gli ha sbagliato i conti), da sottrarsi a quelli del responsabile soggettivo (Es. Amici sfora facendo l’asta a Pacciani di 39 mld. Punti da togliere 4:  Pacciani -3 punti, Amici -1 punto).

 

  1. REGOLAMENTAZIONE REGOLA DEL CAPITANO. Sul regolamento ufficiale non sono riportate alcune consuetudini che però utilizziamo da tempo, sarebbe il caso di regolarizzarle per evitare improbabili, ma possibili polemiche.
  • In caso di non consegna del Capitano, la fascia passa al portiere (portiere di riserva VC)
  • Se in panchina non c’è il portiere di riserva, il VC rimane vacante. Se il Capitano non prende voto, saranno tolti alla squadra 1,5 punti d’ufficio per carenza di carisma.

 

  1. ACCORGIMENTI SUI PUNTEGGI PER I GOL. In sostanza non cambia nulla. Questa la nuova proposta:
  • da 0 a 59,5 punti = 0 gol
  • Da 60 a 67          = 1 gol
  • Da 67,5 a 74,5    = 2 gol
  • Da 75 a 79,5        = 3 gol
  • Da 80 a 84,5        = 4 gol
  • Da 85 a 89,5       = 5 gol
  • Da 90 a 94,         = 6 gol
  • Da 95 a 99,5       = 7 gol   
  • 100 precisi!        = 8 gol
  • da 100,5 a 102   = 9 gol                     e così via di 2,5 in 2,5 (102,5-105-107,5-ecc).

 

  1. ABBASSAMENTO DELLE QUOTE PER I PRESTITI. Abbassamento della cifra minima per ottenere un prestito da 25 a 20 mld, poiché si è riscontrato che, molto spesso, chi ha bisogno del prestito è anche chi è in ristrettezze economiche.

 

  1. GETTONE PER CONVOCAZIONI IN NAZIONALE. Regola nuova. Per aumentare il pepe durante l’asta e in vista delle partite della Nazionale per le qualificazioni a Sudafrica 2010 che inizieranno a ottobre, propongo di assegnare:
    • 10 mld per ogni giocatore della propria rosa convocato per la Nazionale Italiana. Regola valida sia per le amichevoli che per le gare ufficiali.
    • Se un giocatore è stato chiamato, ha raggiunto la Nazionale ma poi si infortuna e deve essere sostituito, i 10 mld verranno assegnati ugualmente. Alla squadra del giocatore che è stato convocato in sostituzione, verranno dati 5 mld.

Questa regola aprirebbe nuovissimi scenari nel campo della programmazione delle spese per l’asta. Se, ad esempio, il mio obiettivo è Buffon, so già che non lo pagherò meno di 175 mld (cifra sborsata a settembre dal Retrò). Ma se calcolo che la Nazionale quest’anno farà almeno 7 gare, tra qualificazioni e amichevoli (cifra che sparo a caso, poi ognuno si farà i calcoli…) avrò, solo dalla convocazione di Buffon, ben 70 mld che rientrano in cassa. Ecco, dunque, che Buffon rappresenterebbe un doppio investimento (così come lo è nella realtà, per via di sponsor e cazzi vari) e quindi si possono investire su di lui tranquillamente più di 175 mld. Ovviamente starà poi alla strategia di mercato di ognuno decidere se puntare o meno su uno o più giocatori della Nazionale, perché se è vero che Buffon farebbe rientrare parecchi soldini durante l’anno da far pesare nelle riparazioni, negli scambi interni o nei prestiti, è pur vero che spendere 200 e passa mld per un giocatore da subito può compromettere il proseguo dell’asta. Per non parlare dei giocatori che di norma sono convocati e poi magari escono dal giro, o dei giovani che nel giro ci stanno entrando…insomma, ci sarà da lavorare in questo senso, per programmare la campagna acquisti se questa regola dovesse essere approvata.

 

  1. RIUTILIZZO DEI SOLDI RIMASTI, MA NON PER IL MERCATO. I danari rimasti in cassa dalla stagione precedente sono sempre stati un cruccio. Dal momento che non si può sommarli al budget iniziale dei 1600 per non sfavorire le matricole e, in ogni caso, per partire sempre e comunque tutti alla pari, avevo pensato di giustificarli in questo modo:
  • Utilizzarli per l’ingrandimento dello stadio (es. 50 mld = + 5000 posti)
  • Utilizzarli come variabile attiva nel conteggio degli abbonamenti (cioè: più soldi ti sono rimasti in cassa, più abbonati riconfermeranno l’abbonamento per la stagione successiva).

 

  1. NUOVA SCHEDA “FANTACALCIO SI!”. Dal momento che ho a disposizione un ottimo Nokia da poter tenere acceso 24 h su 24 propongo di:
  • Cacare uno o due euro a testa tra i partecipanti alla Serie A Green 2008-09 per l’acquisto e la carica di una nuova scheda per il cellulare da utilizzare esclusivamente per il fantacalcio.

Quest’anno sono piovute troppe critiche sterili e polemiche gratuite quando si è trattato di annullare le formazioni pervenute sul numero privato dell’MPG. Fermo restando che ho giustificato mille volte (ma avrei anche potuto non farlo, dal momento che sono fatti miei) il perché non si spediscono gli sms con la formazione a quel numero, la reintroduzione della scheda Fantacalcio Si! mi sembra necessaria per evitare discussioni inutili. Nonostante tutti sapessero di questa regola, infatti, molti non hanno perso l’occasione per farmi una testa tanta con le loro lamentele per l’annullamento della squadra, adducendo motivazioni del tipo “Ma che ti costa?”, “Ma che c’entro io?”, “Io la formazione l’ho data”, “Era un’emergenza”, ecc. Tutte lamentele molto generiche, quasi invettive alla “Governo Bastardo!” che uno di solito fa quando parla delle Poste che non funzionano o dei treni che arrivano in ritardo, come se dietro al fantacalcio ci fosse un’istituzione che deve risolvere tutti i cazzi di ognuno. No, in realtà dietro al fantacalcio ci sta un cristiano che ha semplicemente chiesto di non intasargli il cellulare con le formazioni. Dal momento che questo messaggio non è passato, ma è passato solo che l’MPG fa i dispetti e non accetta le formazioni, insisto nell’affermare l’indispensabilità della nuova scheda Fantacalcio Si!, per ovviare definitivamente a tutte le emergenze, gli acciacchi e gli stordimenti vari.

DOPO UNA RAPIDA CONSULTAZIONE COL GRANDE SAGGIO MINIMAN, ABBIAMO ELABORATO ANCHE UN OTTAVO PUNTO:

8. PASSAGGIO DI CONSEGNE CIAMBELLANO DELLE FINANZE. A causa dei frequentissimi spostamenti del nuovo Ciambellano Bruno Mola e della conseguente difficoltà nel reperire le quote dai partecipanti, quest'anno molti dei soldi sono stati consegnati al MPG, cosa vietatissima se si vuole evitare il tanto vituperato ACCENTRAMENTO DEI POTERI. A questo punto la proposta è quella di passare il compito di Ciambellano delle Finanze dall'ectoplasmico Bruno Mola al duo Memola-Sergi, che bene o male i 16 partecipanti prima o poi li beccano tutti, ha la possibilità di agire con severità essendo in due e può contare su due lauree in Economia da non disprezzare.

 

MPG


postato da: lukygreen alle ore 16:22 | link | commenti (9)
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RICONOSCIMENTI SERIE A GREEN 2007-08

 

Ecco le nomination per i 12 premi più contesi della Serie A Green.

 

Come si vota:

basta mandare una mail a serieagreen@libero.it esprimendo le 12 preferenze. In questo modo il voto resterà segreto.

 

Votazioni aperte fino a LUNEDì 2 GIUGNO alle 17.

Le nominations sono espresse in ordine alfabetico.

 

1)    PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)

  • ROBERTO BARTOLOMUCCI (AMICI): in molti gli avevano pronosticato una stagione difficile, poi la penalizzazione ha inferto un altro duro colpo al mister di Cisterna, che dopo un inizio disastroso ha barcollato a centroclassifica fino al girone di ritorno, quando con 27 dei 20 punti totali, raggiunge la zona Uefa dando parecchio filo da torcere ai piani alti. Capisce al volo quand’è il momento di puntare su Del Piero capitano e fa il bis dei cannonieri, ma soprattutto in classifica lascia indietro gente come Maggiore e Dario Brindisino.
  • MARCO GALLICCHIO (ACAB): alzi la mano chi aspettava che questa matricola (e si, era proprio una matricola) con una rosa allestita da un altro potesse arrivare seconda a parimerito con i campioni. Gallicchio ha non solo gestito una rosa ampia e complicata, ma ha anche saputo rimediare a una serie catastrofica di infortuni che avrebbero messo ko chiunque altro. Certo, l’inesperienza qualche volta si è vista, ma la stoffa c’è tutta e se questo è solo l’inizio…
  • DOMENICO SERGI (DELINQUERE): Arraffa Champions e Campionato in una botta sola. Basterebbe solo questo per inserirlo in nominations, ma Domenico Sergi quest’anno ha dimostrato di avere una sintonia non comune con la sua squadra, anche dal punto di vista psicologico. Sapiente nell’utilizzare il turn over, quando non dà la formazione (come all’andata col Blakblok) si difende: «Tanto avrei perso comunque». Ed era vero.

 

 

2)    PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)

  • FABRIZIO MANGIA (FLIPPER): Seconda retrocessione di fila per il Flipper, quest’anno con un punto in meno dell’anno scorso. Eppure Mangia non aveva un cattivo organico, anzi. La stagione opaca di Foggia non può essere un alibi per il tecnico di Serrano, che, calando in attenzione come al solito nel finale, non è riuscito a evitare il quart’ultimo posto.
  • MICHELE PAPPAGALLO (RETRO’): Agghiacciante l’annata di Michele Pappagallo, fa tutto quello che un allenatore di fantacalcio non deve fare. Inutile star qui a elencare le nefandezze del Retrò, a cui non è bastato vivere in casa con altri 3 mister per trovare uno straccio di motivazione. Ciononostante, per qualche inspiegabile ragione non si dimette.
  • MARCO PETITO (PACCIANI): Già sapendo di scatenare le sue ire, la terza nomination per la Panchina di Legno non può non andare a Marco Petito. Terza, mestissima, retrocessione consecutiva, record negativo di punti in campionato e tante, troppe giornate senza dare la formazione. Il secondo posto in Champions serve a salvare il bilancio, non l’intera stagione.

 

3)    SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)

 

  • SALVATORE ALAIMO (AKRAGAS): Partire con i favori dei pronostici è già un buon viatico per la nomination per la Scrivania d’Oro: vuol dire che l’organico che si è allestito è competitivo e di qualità. Certo, poi rispettare i pronostici è tutt’altro che semplice, specialmente per una società che si era quasi sempre barcamenata per non retrocedere. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, il quarto a parimerito quest’anno. L’ascesa del programmatore Alaimo continua.
  • BRUNO MOLA (BLAKBLOK): Rientra nella Serie A Green in sordina, con umiltà ma senza timori reverenziali. Costruisce sulla carta una squadra fenomenale, con Quagliarella-Crespo-Iaquinta in attacco. Gli ultimi due, poi, si riveleranno delle mezze “sòle”, ma gli arrivi di Palladino, Pià e Morimoto sono stati decisivi per non perdere voto nelle partite che contavano. Bonera, Moro, Juric, Inler, solo per citarne alcuni, presi a quattro soldi e diventati pilastri del Blakblok, sono tra i suoi maggiori vanti. Ottiene la salvezza al nono posto così come 5 anni fa. Così come si era saggiamente prefissato.
  • DOMENICO SERGI (DELINQUERE): Non più di Legno, bensì d’Oro. Quest’anno la nomination per Sergi è per il Miglior Presidente 2008, e vorrei vedere. Costruisce una squadra inappuntabile: solida in difesa col blocco-J Cesar e Zanetti, a centrocampo media tra vecchie volpi come Vannucchi e Cozza e giovani rampanti come Tissone e Barreto; in attacco “scopre” Pato e Borriello, cede Lavezzi e Pazzini quando non ne hanno quasi più e si aggiudica Rocchi. Ma si può dire che tutta la rosa ha fatto il suo dovere, da Gastaldello a Ventola. La cascina è piena, l’annata è da ricordare (vedi nominations 2006-07…).

 

4)    SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)

·        PAOLO MEMOLA (TERLIZZI): Per il Terlizzi il campionato praticamente non è mai iniziato. La grossissima ingenuità dell’asta, quei 100 mld fantasma, costano a Paolo Memola la retrocessione praticamente inevitabile. Un anno vissuto col cuore in gola, sempre in preda ad ansie da inseguimento, che hanno contribuito a sfasciare un giocattolo già di per sé progettato male. Il riferimento è alle cessioni, in ordine cronologico, di Vannucchi, Simplicio, Kaladze, Camoranesi e, dulcis in fundo, Cassano. Gli arrivi, Totti compreso, non sono stati all’altezza della situazione. Dal quarto al terz’ultimo posto, non era questo che sognavano a Terlizzi.

·        MICHELE PAPPAGALLO (RETRO’): Arriva all’asta di settembre spavaldo, ma si capisce subito che sarebbe stato un fuoco di paglia. Parte spendaccione e si svena per Buffon, Zanetti, Maxwell, Materazzi, Jankulovsky e Cicinho. Poi si rende conto che non ha più soldi e inizia a svenderli agli “amici fidati”, che ovviamente se ne approfittano. Arriva all’attacco praticamente senza un centesimo, le riparazioni sono anonime e la stagione va come deve andare. Classico esempio di Presidente bruciato dalla severità della Serie A Green.

·        MARCO TEDONE (ATLETICO): Poteva salvare l’Atletico, non c’è riuscito. Forse colpa anche del mercato sciagurato che ha messo su nell’ultima riparazione, quando è subentrato al fianco di Altamura. Le sue piazzate sono indimenticabili, così come lo sgomento di fine serata, quando si rende conto di aver piazzato un bel paio di cappellate. Matri, Tedesco e Reginaldo su tutti. Troppo istinto e poca razionalità.

 

 

5)    PREMIO FAIR PLAY (per il manager più sportivo)

 

  • CARLO MANCINI (WAILERS): In questo premio lui c’è sempre, non sarà un caso. Anche quest’anno si merita la nomination per il premio fair play per il suo modo di intendere il calcio e il fantacalcio. Memorabili le sue invettive contro “il foglio rosa” e le sue strampalate dichiarazioni a mezzo stampa. In più, riesce perfino a farsi infinocchiare da Petito al quale cede Nedved per Brocchi. Alla fine arriva quinto: anche il fair play a volte paga.
  • STEFANOMARIO PATRUNO (PACE): Un esempio di fair play sia nella vittoria che nella sconfitta, anche se il turn over all’ultima giornata…. Al primo anno in Serie A Green, si cala perfettamente nello spirito goliardico ma impegnativo del torneo sfoggiando una campagna abbonamenti faraonica. Stringe gemellaggi a destra e a manca e non fa mancare la solita cospicua dose di risate grasse ogni qual volta la Lega si riunisce per aste o chiacchiere da bar. Ottimo acquisto.
  • MARCO TEDONE (ATLETICO): Fa il suo ingresso in Serie A Green dopo che Altamura, a sua volta subentrato a Vicinelli, meditava di lasciare la guida dell’Atletico proprio alla vigilia dell’ultima asta di riparazione, scoraggiato dai pessimi risultati ottenuti fino a quel momento. Quasi quasi gli riesce di salvare capra e cavoli, nel senso che Altamura resta accanto a lui a dare il suo contributo, ma l’Atletico non centra comunque la salvezza. Ma i due mister pugliesi sono già in prima linea per la prossima stagione: saranno loro a difendere i colori de La Bari nella Serie A Green 2008-09.

 

 

 

6)    PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)

 

  • MARCO BORRIELLO (DELINQUERE): La grande vittoria di Domenico Sergi. Marco Borriello rappresenta più di una scommessa vinta per il Delinquere, che si porta a casa un inaspettato bomber da Nazionale a soli 47, miseri, miliardi. Con una media del 7,81, 19 gol e 4 assist ha regalato una salvezza molto più che tranquilla al Genoa neopromosso, ma soprattutto Scudetto e Champions Green al Delinquere.
  • ANTONIO CASSANO (ATLETICO): il merito di questo acquisto va tutto ad Alessandro Altamura. Ritrovatosi Totti in squadra, scambiato dal romanista Vicinelli col Lupiae per Trezeguet, il Presidente barese un po’ per omaggio alle sue origini, un po’ per sano fiuto fantacalcistico, decide di fare lo scambio del secolo: Totti-Cassano col Terlizzi. A conti fatti, sarebbe convenuto all’Atletico anche senza l’infortunio del Pupone (col senno di poi, però); per cui grade intuizione dell’Atletico, che se riesce a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata, lo deve in gran parte al Pibe de Bari. Che sia nata una nuova Bandiera?
  • ADRIAN MUTU (ACAB): E’ stato lui il più conteso all’asta di settembre, col clamoroso colpo basso di Maggiore che lo soffia al Lupiae, per conto di Gallicchio. Il quale si rende disponibile ad un’eventuale cessione a Luca Brindisino, che però non presenterà più nessuna offerta. Capitano e capocannoniere dell’Acab, tiene su la squadra nei momenti di difficoltà e regge da solo il reparto anche quando Corradi e Zalayeta cileccano. Non una conferma, una garanzia.

 

7)    GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)

 

  • ALESSANDRO DIAMANTI (AMICI): 2 miliardi. Questo il prezzo pagato da Roberto Bartolomucci per assicurarsi Alessandro Diamanti, mezzapunta del Livorno, come sesto attaccante. Scoperto a suo tempo dalla Fiorentina, Diamanti ha dimostrato quest’anno di poter fare la differenza ogniqualvolta è stato chiamato in causa, anche dalla panchina. Anzi, non si può non notare una certa inettitudine prima da parte di Orsi e poi di Camolese nel non insistere su questo terribile mancino, che con un suo gol ha forse condannato la Roma al secondo posto. Ma di sicuro ha dato a Bartolomucci una risorsa importante e insperata.
  • CAPUCHO JEDA (PACCIANI): Era praticamente un Signor Nessuno quando a gennaio è approdato al Cagliari dal Rimini: la Serie A gli era sconosciuta. Petito però, attento talent scout, lo conosceva eccome e ha dato subito mandato ai dirigenti neroverdi di acquistarlo in cambio della precedenza. A 73 mld non è stato un affare? Bah, andate a rivedere quanto sono stati pagati i vari Lucarelli, Riganò, Pato, Amoruso, poi ne riparliamo. Spesso anche capitano, a momenti non diventa il salvatore della patria di Copertino…
  • JORGE MARTINEZ (LUPIAE): Vero smacco per lo Star10, che lo cede al Lupiae in cambio di Vigiani e Stellone praticamente a inizio torneo e si ritrova a vederlo segnare proprio nella squadra rivale. Brindisino investe su di lui i 45 mld che aveva speso per i due ceduti, ma si ritrova con un’alternativa importante, a parte una parentesi panchinara, sia all’inizio, quando Trezeguet agiva da scapolo, che alla fine, quando la squadra aveva bisogno di proiettarsi in attacco per conquistare il podio.

 

8)    ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane scoperto)

 

  • ROBERT ACQUAFRESCA (FLIPPER): L’esordio in A col Treviso non aveva impressionato nessuno, anzi. Il Cagliari decide di dargli un'altra opportunità e così Flipper, che lo acquista senza indugio nonostante la serrata concorrenza del Pigmeo. L’italo-polacco lo ripaga con 9 reti, tra cui la memorabile tripletta all’Acab nel 6-1 del 16 marzo, indelebile per tutti i tifosi verdimilitari.
  • MARIO BALOTELLI (ATLETICO): “Mario Balotelli, calciatore professionista di talento. Fenomeno del settore giovanile dell’Inter, esordisce a soli 15 anni…”. Apre così l’official website di Mario Balotelli, vera star di questo finale di campionato, in grado di oscurare gente come Crespo, Cruz e Suazo. Su di lui punta, e come poteva essere altrimenti, l’interista Marco Tedone, che lo porta in indacofucsia apparentemente per caso, come sesto attaccante a gennaio, quando già tutti si erano scannati per i grossi nomi.
  • SEBASTIAN GIOVINCO (LUPIAE): La “formica atomica” era una seria incognita a inizio campionato. Quasi nessuno era disposto a spenderci più di tanto, un po’ per il fisico minuto, un po’ per la pesante responsabilità di ennesima promessa della Juve data in prestito in provincia. Lui non delude mister Brindisino che non perde mai occasione per schierarlo: se andrà ancora un anno in prestito, il suo valore sarà triplicato. Ne sentiremo parlare.

 

9)    ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)

 

  • PINO BRIENZA (AMICI): Pupillo di Roberto Bartolomucci che non se lo lascia sfuggire a settembre per 6 mld. Ebbene si, una grande intuizione come lo fu l’anno scorso Foggia: prima dietro le quinte, da gennaio in prestito alla Reggina a fare sfaceli. Un acquisto fondamentale per la squadra pontina, che le ha permesso di fare il salto di qualità e puntare all’Uefa.
  • MAREK HAMSIK (AKRAGAS): Su di lui tante pressioni da parte di Alaimo, che investe ben 78 mld per portarselo ad Agrigento pretendeva un campionato all’altezza. Lo slovacco ha risposto e bene, tanto da essere corteggiato dalle maggiori squadre europee, Liverpool su tutte. Segna 10 reti come Pandev e Amauri e  risulta decisivo per il torneo biancoazzurro.
  • CHRISTIAN MAGGIO (STAR10): Sorprendente. E pensare che Maggiore voleva disfarsene in quanto acciaccato. Ma nessuno se l’è pigliato e allora i 21 mld spesi dallo Star10 per accaparrarselo sono diventati i 21 mld meglio spesi dai salentini quest’anno. Gol a raffica in delle squadre, Star10 e Samp, che di offensivo avevano poco e nulla.

 

10) PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)

 

  • LUIS FIGO (TERLIZZI): Scambiato con l’Atletico per Camoranesi nell’ambito dell’affare Totti-Cassano, Figo ha dato vita alla stagione più disastrosa da quando è in Italia. Non tanto per la media (6,36), quanto per la sfortuna che lo ha attanagliato. Praticamente si può dire che si è infortunato poco dopo essere arrivato a Terlizzi e quindi delle sue 14 presenze totali, ben poche sono state quelle in maglia azzurrogranata. Per di più, Memola ha pensato bene di prendere Jimenez come sua potenziale riserva, sprecando un gettone a centrocampo per un tribunaro.
  • TIAGO (CURTALE): Se provate a cercare Tiago su Google, vi usciranno un paio di articoli sulla sua prossima destinazione calcistica e tanti, tanti link su notizie di quest’estate che ne magnificavano l’acquisto. C’è addirittura chi proponeva di sacrificare Camoranesi per il portoghese. Ad aboccare a queste esche, addirittura l’esperto Dario Brindisino, che praticamente lo prende gratis, ma pagherebbe per mandarlo via…
  • NICOLA POZZI (PACE): Pessimo affare per Patruno. La sfortuna e l’inesperienza unite in un solo scambio a sprigionare tutta la loro potenza distruttiva. Eh si, quando la merce di scambio si chiama Julio Ricardo Cruz i rimpianti si sprecano e se poi l’interlocutore Dario Brindisino, si sa, il pacco è dietro l’angolo. E dire che Pozzi era stato acquistato come titolare ma, lasciato in panchina il giorno in cui ne buttò dentro 4, Patruno se lo ritrova subito dopo rotto per sei mesi. Campionato finito, Pace ridimensionato a lottare per non retrocedere.

 

 

11) CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)

 

  • HERNAN CRESPO (BLAKBLOK): Veniva da una grande stagione col Lupiae, protagonista dello scudetto e degno sostituto nello scambio con Luca Toni. Arriva al Blakblok con tante speranze, che però si rivelano ben presto vane quando Ibra comincia a fare il fenomeno e Cruz il suo scudiero. Fatto sta che El Valdanito si accomoda, con estremo garbo e fair play, in panchina e a volte anche in tribuna. Sbigottito Mola, che aveva preso anche Iaquinta al quale ha visto fare pressoché la stessa  identica fine.
  • ALVARO RECOBA (PACCIANI): Doveva essere l’anno della sua resurrezione: Alvaro, alzati e cammina. Con il suo mentore Novellino e in una piazza ambiziosa come quella di Torino, El Chino prometteva di far esplodere tutte le munizioni del suo perfido sinistro. Tutte in canna però, dal momento che ha fatto pressappoco quello che già nell’Inter faceva: panchina e infermeria. Il campo, quando l’ha visto, lo ha scambiato per una pista da jogging. Nel finale di campionato indossava una maschera protettiva al volto, forse per le pizze prese da Petito…
  • FRANCESCO TAVANO (RETRO’): Nemmeno l’ombra del giocatore che aveva fatto vincere lo scudetto allo Sfaccim due anni fa. Il Retrò se lo accolla con i pochi miliardi rimasti in saccoccia e lui lo trascina sul fondo della classifica, così come ha fatto col Livorno. Completamente da ricostruire, ripartirà dalla B?

 

 

12) PREMIO “CHI L’HA VISTO?”

 

  • ENRICO CHIESA (AKRAGAS): “L’ho preso per il pleistescion”. E’ tutto quello che è stato in grado di dire Alaimo dopo averlo letteralmente prelevato dal Pace in cambio di Volpe e 73 mld. Un magheggio pazzesco, come ha ammesso lo stesso Presidente dell’Akragas, che ha portato il non giovane fantasista del Siena ad Agrigento a gennaio, con l’assoluta certezza che non avrebbe mai giocato.
  • VINCENZO MONTELLA (PACCIANI): Marco Petito quest’anno è stato affascinato dai giocatori in cerca di riscatto. Dopo Recoba, infatti, si infligge pure Montella sborsando 104 danari per vederlo in campo praticamente mai. Segna alla prima e all’ultima di campionato: utile come la carta igienica quando pisci in mare.
  • CHRISTIAN RIGANO’ (PACE): Altro pacco regalo per Pace, che lo prende come il salvatore della patria, facendo movimenti di danari e spostando giocatori ovunque, per ritrovarsi si e no la riserva di Frick. Con i 201 mld spesi per comprarlo fa rimpiangere Zampagna, ma anche i 510 mld spesi investiti a suo tempo. Totale: 711 mld, quasi la metà del budget iniziale. A proposito, i pochissimi che l’hanno visto, lo trovano leggermente ingrassato….

 

 

13) ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)

 

  • JAVIER ZANETTI (DELINQUERE): E ci riprova. Per il secondo anno consecutivo Javier Zanetti è nelle nominations come Miglior Capitano dell’anno e questa volta spera di vincerlo. Non solo perché è anche al secondo Scudetto di fila, ma anche perché se l’anno scorso il suo ruolo di leader anche al fantacalcio con  Brindisino è stata una scoperta, con Sergi si è rivelata una conferma. Un punto e mezzo assicurato.
  • ALESSANDRO DEL PIERO (AMICI): La bandiera di Amici, rivoluto da Bartolomucci dopo la B, Alex Del Piero si mette a lucido per l’Europeo e sfodera una stagione da primati, compreso il titolo dei cannonieri, reale e virtuale. Un giocatore che in tanti credevano bollito, si prende tante rivincite, così come il suo allenatore.
  • ANTONIO DI NATALE (CURTALE): Ha accarezzato fino all’ultimo il sogno di vincere la classifica marcatori, ma l’annata di Di Natale è sicuramente da incorniciare. In un Curtale più ombre che luci, lui si distingue sempre per le sue ottime prestazioni, condite da gol per palati fini. Riconfermarlo per Dario Brindisino sarà dura.

 

14) LA METEORA DELL’ANNO

  • JOAQUIN LARRIVEY (WAILERS): El Bati, oramai il suo soprannome è noto a tutti, poiché amaramente ispirato a Gabriel Omar Batistuta. Ma di Batigol questo argentino ha solo i capelli lunghi. Una tortura per i Wailers averlo in rosa ed essere costretti a volte pure a schierarlo. A Cagliari si ostinavano a non voler capire di che fregatura si stesse parlando e il ventitreenne collezionava 4 dopo 4 in pagella. Il gol all’ultima giornata (per di più in panchina) suggella la sua condanna.
  • INACIO JOSE’ JOELSON (FLIPPER): Questo giocatore rappresenta un record: nessuno prima di lui aveva indossato ben cinque casacche nella stessa stagione in Serie A Green. E’ accaduto quest’anno, quando questo brasiliano viene acquistato dapprima dal Curtale e poi girato a Terlizzi, Lupiae, Pacciani per approdare infine al Flipper, dove si fa notare a malapena per un paio di panchine… NB: suo fratello è Inacio Pià (Blakblok): in due ne faranno uno buono?
  • MIKE TULLBERG (LUPIAE): Un giovanotto danese del 1985, che ha appena esordito nella Serie A danese, si ritrova all’ultimo giorno di mercato in Serie A, e quindi anche in Serie A Green, addirittura nel Lupiae campione in carica. Perché la Rosea lo dava addirittura titolare con la Reggina, ma sono bastate poche presenze per rispedirlo in freezer. Di lui si ricorda solo il coro dei tifosi ispirato a una celebre birra: “Tullberg solo tu, mi tullrbi, sempre più; Tullberg io t’amo, Tullberg ti penso, Tullberg farei tutto per tu”. Poverino.

 

15)  MIGLIORE SCOPERTA DELL’ANNO

  • GOKHAN INLER (BLAKBLOK): “L’ho visto titolare e l’ho preso”. Così rispondeva Bruno Mola all’inizio dell’anno quando veniva interrogato sui 20 mld investiti su questo svizzero di origine turca. Inler ha disputato una stagione di esordio strepitosa, all’inizio soprattutto per quantità e verso la fine anche per qualità, con gol e assist. Con i suoi 7 a tamburella, diventa pure capitano (e forse Bandiera) degli All Blacks.
  • EZEQUIEL LAVEZZI (STAR10): Sergi non ha creduto fino in fondo a questo giocatore che aveva scovato all’inizio dell’anno. L’ha ceduto per i soldi necessari ad arrivare prima a Pazzini, poi a Rocchi. A beneficiarne è stato Gigi Maggiore, che nelle ultime partite stagionali lo ha addirittura dovuto schierare unica punta. Un acquisto azzeccatissimo, dunque, oltre che una vera scoperta.
  • JUAN MANUEL VARGAS (ACAB): All’inizio tutti lo confondevano con un altro Vargas, ex Livorno. Poi piano piano nessuno si ricordava più del vecchio omonimo, tanto questo sudamericano è riuscito a mettersi alla ribalta a suon di 7,5 per il suo Acab. E dire che Gallicchio gli aveva preferito Sardo (eh si, Sardo…); poi, sotto sapienti consigli, ha puntato dritto sul catanese, facendo invidia a molti concorrenti.

 

 

16)  IL PEGGIOR ACQUISTO DELL’ANNO

  • LETE RIBEIRO ADRIANO (LUPIAE): Luca Brindisino ha creduto troppo in questo giocatore, giustificandolo anche quando non era palesemente in condizione. I gol che sta facendo al San Paolo aumentano i rimpianti per un atleta che ha rischiato di rovinarsi, facendo la fine di suoi illustri predecessori…Doveva fare i gol del secondo scudetto consecutivo, ha creato solo polemiche e provocato l’acquisto dei fumosi Cavani e Tristan. Catastrofico.
  • LUIS NAZARIO DA LIMA RONALDO (CURTALE): Quello che probabilmente potrà essere il suo ultimo anno di carriera, il Fenomeno lo trascorre al Curtale, dove il Presidente Dario Brindisino non gli fa mancare buona cucina, allegria e tanto, tanto divertimento. Ma comunque su di lui è stato detto fin troppo, fare del sarcasmo è anche difficile. Però, più che gli scandali sessuali, fa ancor più senso la pubblicità della crescita dei capelli…
  • NELSON DIDA (ATLETICO): E concludiamo questa particolare rassegna brasiliana con Nelson Saponetta Dida, che Giuseppe Vicinelli pagò 136 mld. Anche per lui difficile commentarne la stagione, basti solo ricordare la sceneggiata contro il Celtic o la papera nel derby con l’Inter su Cambiasso. Si fa scavalcare da Kalac, avessi detto chissà chi…Alla frutta.

 

 


postato da: lukygreen alle ore 03:57 | link | commenti (22)
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venerdì, 23 maggio 2008

Serie A Green 2007-08

Associazione A DELINQUERE

CAMPIONE

Tra pochissime ore il Punto di Torgio Giosatti e le nominations per i riconoscimenti finali. Quest'anno voteremo per i seguenti premi:

- MIGLIOR ALLENATORE
- PEGGIOR ALLENATORE
- MIGLIOR PRESIDENTE
- PEGGIOR PRESIDENTE
- FAIR PLAY
- MIGLIOR ACQUISTO
- MIGLIOR AFFARE
- MIGLIORE RIVELAZIONE
- MIGLIOR SCOPERTA
- MIGLIOR GIOVANE
- PEGGIOR ACQUISTO
- DELUSIONE DELL'ANNO
-
- METEORA
- MIGLIOR CAPITANO

In più verranno assegnati dei riconoscimenti honoris causa per:

- MIGLIORE E PEGGIOR PORTIERE
- MIGLIORE E PEGGIOR DIFENSORE
- MIGLIORE E PEGGIOR CENTROCAMPISTA
- MIGLIORE E PEGGIOR ATTACCANTE
- MIGLIORE E PEGGIOR RIGORISTA
- MIGLIOR ASSISTMAN

MPG




postato da: lukygreen alle ore 17:28 | link | commenti (3)
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giovedì, 22 maggio 2008

Per motivi logistici indipendenti dalla nostra volontà, la serata per la consegna dei premi sarà spostata in una di queste due date:

1) LUNEDì 2 GIUGNO

2) MARTEDì 3 GIUGNO

Indicate con un messaggio la vostra preferenza, anche se in realtà l'ultima parola spetta a Sebastiano del Dread Lion, perchè lunedì 2 è Festa della Repubblica e bisogna verificarne la disponibilità.
Ci scusiamo per il disagio.

MPG

Il PUNTO DI TORGIO GIOSATTI

Speciale Scudetto

Con la lingua di fuori, ma è Delinquere
Gallicchio sfortunato, Sergi centra lo Slam

E come l'anno scorso…sul mare col pattino, diceva una vecchia canzone italiana. E come l'anno scorso, con Lupiae e Rangers, anche nel 2008 la Serie A Green viene assegnata attraverso la classifica avulsa in una domenica dai risvolti totalmente imprevedibili. Vince il Delinquere, vince Reggio Calabria, vince Domenico Sergi, il guascone calabro-pugliese che nel giro di un anno è riuscito a passare dalla nomination per la Scrivania di Legno (peggior presidente) allo Slam Coppa-Campionato, finora riuscito solo ad Ernesto e Lupiae (stagioni 2002 e 2005). Perde, con l'onore delle armi, Marco Gallicchio, al quale si potrebbero fare mille appunti, ma che oggi, dopo un'annata strepitosa, si ritrova con un pugno di mosche in mano per un misero ma incommensurabile mezzo punto.
Il rush finale, però, offre innumerevoli spunti di riflessione, a cominciare dall' "insignificante" Samp-Juve di sabato che consegna il trono della classifica marcatori a un sempre più azzurro Alex Del Piero e a Bartolomucci la gioia di rivincere il suddetto premio ancora in rimonta dopo che l'anno scorso aveva fatto trionfare Francesco Totti. Ma soprattutto l'anticipo di Marassi spiazza ben 9 mister su 16, che non danno la formazione: se per alcuni il clima è già di vacanza (vedi le retrocesse), per altri il torneo è tutt'altro che finito e la posta in palio è molto, molto alta. Premesso che è ingiustificabile il comportamento di chi, non avendo più niente da chiedere al campionato (ma forse dimenticando che i premi variano a seconda della posizione, anche per i retrocessi) ha deciso di rompere le righe con una settimana di anticipo, è addirittura inspiegabile quello che è accaduto in casa Delinquere. "Per colpa di una squadra di merda come la Juve non posso mettere la formazione che vincera' lo scudetto", queste le dichiarazioni a caldo di Sergi subito dopo non aver dato la formazione. Un'ostentazione di sicurezza quasi sforzata, frutto inevitabile della paura di perdere, di buttare al vento un'annata che, fino a qualche domenica fa, non lasciava scampo a dubbi sul vincitore dello scudetto. Non dimentichiamo, infatti, che solo due mesi fa, il 16 marzo, i neroamaranto raggiungevano il massimo distacco dall'Acab secondo, ovvero sei punti, in una giornata dove la squadra di Gallicchio crollava clamorosamente di fronte a un Flipper scatenato, perdendo addirittura per 6-1. Proprio lì, alla 20' giornata, il campionato sembrava chiuso e la frase più ricorrente tra gli addetti ai lavori era: "Lo può perdere soltanto lui". E non si può certo dire che non ci abbia provato...Da allora, infatti, una serie infinita di pareggi (ben otto) che hanno consentito all'Acab di recuperare, pian pianino, il distacco. Ma, come per un sortilegio, ecco che la rosa di Gallicchio comincia a perdere petali; e che petali...L'attacco nerogiallo, fiore all'occhiello dell'organico salentino e forte di Mutu saldamente in testa alla classifica cannonieri, tutt'ad un tratto si inceppa: Corradi aveva già ampiamente perso il posto, cedendolo al bolscevico Lucarelli; anche Zalayeta, poi, si rompe, e il peso offensivo è tutto sulle spalle di Adrian Mutu. Che non tradisce. Alla ventisettesima giornata, grazie al trascinatore rumeno (21 reti totali per lui), i novolesi si trovano a una sola lunghezza dalla capolista e con lo scontro diretto da giocare tra le mura amiche. Il Delinquere appare cotto, Borriello è stanco, Rocchi appagato e Pato deve dare spazio all'esperienza di Inzaghi. L'Acab invece viene da una più che convincente vittoria in trasferta ai danni del Curtale e si prepara a quello che poteva essere l'assalto finale. Sul risultato di 2-2 al 90', Mutu si procura e trasforma un calcio di rigore spiazzando Julio Cesar e mandando in delirio il ribollente Vito Fazzi di Novoli. I telefoni cominciano a squillare, si animano msn e il blog ma giusto il tempo di 4 minuti. Il tempo, cioè, che ci mette un signore chiamato Gastaldello a infilare, proprio nei minuti di recupero, la palla del 3-3 alle spalle di Polito. Su Novoli scende il gelo, Gallicchio rimane impietrito al cellulare mentre Sergi fa partire una raffica di squilli, che come le trombe dell'Apocalisse annunciano il giudizio universale. Il gol di Gastaldello, secondo Gallicchio, è l'ennesima prova che la Fortuna tifa Delinquere; ma è soprattutto una botta tremenda per tutto l'ambiente salentino, grandissimo a riprendersi dalla batosta del 6-1 di Serrano, ma ora troppo provato e disilluso per tentare l'ennesima reazione d'orgoglio. E allora il patatrac: la domenica dopo pari col Pace e Mutu, nervosissimo, che si fa espellere per proteste buttando a terra l'ennesimo mattone della pericolante struttura dell'Acab. Per il rumeno di Pitesti niente più cannonieri (squalificato per due giornate), e niente più corsa scudetto. Il Delinquere, difatti, non va oltre l'1-1 con Amici e, anzi, è salvato dalla più unica che rara insufficienza di Del Piero capitano, che attesta gli ospiti sul punteggio di 66. Ancora una mano dalla buona sorte, ancora un punto di vantaggio per i calabresi. Privo del tridente da sogno Mutu-Corradi-Zalayeta, Gallicchio non può che contare sul solo Sculli e un centrocampo foltissimo con sei uomini, che però non riesce ad avere ragione del Pigmeo nonostante Santana e Pizarro. Ma attenzione, perchè il Delinquere crolla clamorosamente contro i Wailers per 4-2 ed ora tutto è in discussione, con Delinquere e Acab a 55 punti, ma con la classifica avulsa in favore dei neroamaranto a causa della vittoria ottenuta alla dodicesima giornata per 3-2 (doppiette di Borriello e Mutu e gol di Javier Zanetti). Lo sguardo di tutti è rivolto verso Bruno Mola, avversario diretto del Delinquere ma già ampiamente salvo, mentre si dà per scontata la consegna della formazione da parte del decano Gigi Maggiore. Così non è: Mola consegna in ritardo, Maggiore non consegna per niente, ma soprattutto arriva, alle 14.45, la mesta dichiarazione di Domenico Sergi che, tra lo stupore generale, non fa in tempo a dare la formazione. L'incredibile risvolto dell'ultima giornata di campionato galvanizza anche i supporters dell'Acab, sconvolti nella notte dalle ennesime defezioni in attacco: out anche Sculli e Volpato. Gallicchio è alle corde, ma ha il dovere di provarci. Sergi è lì, ma sa che se perde dovrà solo e soltanto mangiarsi i gomiti per tutte le volte che ha preso a calci la fortuna, sua fedele alleata. Seedorf prima e Morimoto poi causano malori a destra e a manca sulle tribune del "Le Vacche della Sila": il Delinquere perde in casa col Blakblok e non conosce il risultato del Pippo Maniero di Calimera, dove lo Star10 sta affrontando l'Acab. Per Gallicchio, però, nessun miracolo: nè Corradi nè Vignaroli si schiodano dalla panchina e Mesto fa il suo dovere dando a Maggiore tre punti inutili quanto decisivi per il campionato. Al mister giallonero non resta altro che quel 59,5 stampato nel cervello, quella sensazione molto "spallettiana" che più di così non si poteva fare, ma anche tanti rimpianti per le occasioni avute e non sfruttate, ai tempi in cui forse la parola scudetto era ancora un'utopia.
E allora complimenti al Delinquere, complimenti a Domenico Sergi che entra di giustezza tra i "grandi" della Serie A Green, sebbene qualche leggerezza di troppo (culminata con l'harakiri di sabato) durante l'arco del campionato fa storcere il naso a qualcuno. Sta di fatto, però, che Coppa e Campionato sbarcano in Calabria tra il giubilo dei tifosi neroamaranto, già pronti a scommettere che il loro guru Domenico Sergi non sarà una meteora.

Torgio Giosatti


postato da: lukygreen alle ore 18:51 | link | commenti (23)
categorie: stampa, 30 giornata
martedì, 20 maggio 2008

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IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...

IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...

IL LECCE IN A COL CAZZO KE CVA...

by tifoseria ATLETICO SPIT gemellata col U.C.N. BARI

 

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postato da: polimar82 alle ore 23:20 | link | commenti (10)
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fine campionato

Nonostante l'annata sicuramente non brillante dello Star10 i tifosi al Pippo Maniero ringraziano il presidente Maggiore, per la passione e l'abnegazione, seppur non impeccabile ed inappuntabile, profuse durante la prolungata assenza dalle sedi della società.

Il Kitty's in Coola Star10 si congratula con i campioni del Delinquere e con i quasi campioni dell'ACAB, parimenti degne del titolo quest'anno, come lo scorso lo furono Rangers e Lupiae, con uno Star9 alla finestra.

Preannuncio inoltre in questa sede la mia forzata assenza per la riunione di Lega di Lunedì 26 p.v. in quanto concomitante con inderogabili impegni professionali.

Complimenti al Delinquere quindi, Domé mbriacate a pizza coi soldi del premio, la sfida è rilanciata per l'anno prossimo, uno StarEven più agguerrito che mai vi attende a Settembre....  

In Fede,

MM

 


postato da: Miniman alle ore 18:35 | link | commenti (5)
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lunedì, 19 maggio 2008

A Gallicchio è mancato il...


postato da: Brindar alle ore 21:42 | link | commenti (4)
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Il culo di Sergi...

Oh, è ironico, non te la prendere...


postato da: Brindar alle ore 21:24 | link | commenti (2)
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L'imponderabile!

Perdono entrambe le capoliste, ma il Delinquere è campione per gli scontri diretti! Acab in 10 per l'attacco...

Podio al Lupiae, quarto l'Akragas

Mancini brinda al quinto posto

Bartolomucci chiude sesto ma Del Piero trionfa nei cannonieri

Curtale e Star10: stagione da dimenticare

RISULTATI FINALI
60,5 AKRAGAS-ATLETICO 44 1-0 Montolivo(AH)
81,5 AMICI-PIGMEO 57,5 4-0 Del Piero,Del Piero,Del Piero,Floccari(A)
72 CURTALE-FLIPPER 66,5 2-0 Maccarone,Maccarone©; Bianco(F)
62 DELINQUERE-BLAKBLOK 71 1-2 Rocchi(D); Seedorf,Morimoto(B)
74,5 LUPIAE-PACCIANI 42 2-0 Martinez,Trezeguet(L)
67 STAR10-ACAB 59,5 1-0 Mesto(S)
61 TERLIZZI-RETRO' 62 1-1 Buscè(T); Osvaldo®
75 WAILERS-PACE 48,5 3-0 Amoruso,Miccoli,Amoruso(W)
30' giornata 18-mag
AKRAGAS  4-4-2 60,5 1 - 0 ATLETICO  3-4-3 44
Montolivo
CAMPAGNOLO 4 KALAC -1,5 5,5
TONETTO 5,5 CODA 4,5
DELLAFIORE 6 CRIBARI -
SABATO 5 A.LUCARELLI 5,5
JUAN - D'AGOSTINO -
ROSINA 6 CAMORANESI -
MONTOLIVO 1,5 6 LOCATELLI -
MARCHISIO 7 GARGANO 6
CIGARINI VC 5 CASSANO 7,5
C.LUCARELLI 5 BALOTELLI 6
MATRI - ROSSINI 4,5
panchina 3 panchina
NOVAKOVIC PELLEGRINO
ROSSETTINI 6,5 ROZEHNAL 6
CRISCITO DABO
VERGASSOLA MARCHIONNI -
PULZETTI MANICHE -
S.INZAGHI - BIANCHI
AMAURI - SAUDATI
tot. tot.
    60,5           44
AMICI  3-4-3 81,5 4 - 0 PIGMEO  4-3-3 57,5
Del Piero 3,Floccari
AGLIARDI 4,5 MANNINGER C -
LORIA 6 LOPEZ 6
FAVALLI 5,5 GAMBERINI 6,5
ARONICA 6 KOLAROV -
KAKA VC 6,5 ZAPATA 5
BRIENZA 5,5 TOGNOZZI 6
GUARENTE 7,5 DE CEGLIE -
STANKOVIC 5,5 BEHRAMI 6
DEL PIERO 1,5 13,5 REGINALDO 5,5
FLOCCARI 10,5 VUCINIC 9
MASCARA 6 PEPE 5,5
panchina 3 panchina
FONTANA ELEFTHEROPULOS -1,5 3,5
PICCOLO BOVO -
MIGLIONICO VANDENBORRE -
BLASI DEL VECCHIO 6
COPPOLA GUANA
DIAMANTI P.WAIGO
ESPOSITO
tot. tot.
    81,5           57,5
CURTALE  3-4-3 72 2 - 1 FLIPPER  4-4-2 66,5
Maccarone 2 Bianco
BASSI 4,5 AMELIA C -
UJFALUSI 6 COLY 5
TOSTO 5,5 BIANCO 9,5
MAXWELL 6 BARZAGLI 6
F.PINTO 6,5 ACCARDI 5,5
AMBROSINI VC 6,5 JORGENSEN 7,5
CORINI 6,5 DE ROSSI 6
MANCINI 5 FOGGIA -
DI NATALE -1,5 5,5 BAIOCCO 6
CRUZ 5,5 DI MICHELE 5,5
MACCARONE 13 ACQUAFRESCA 6
panchina 3 panchina
BALLI DE LUCIA -1,5 3,5
RIVALTA CIRILLO
CASTELLINI VANIGLI
TIAGO NOCERINO -
M.ROSSI ANTONINI 7,5
MANNINI SUAZO
PORTA GIULY
tot. tot.
    72           66,5
DELINQUERE  3-4-3 62 1 - 2 BLAKBLOK  3-5-2 71
Rocchi Seedorf,Morimoto
J.CESAR 1,5 6,5 COPPOLA 1,5 6
J.ZANETTI 7 CHIELLINI 6
KALADZE 6 MEXES 6
LANZARO 6 BONERA 6
COZZA - INLER 6,5
BARRETO 6 BIONDINI 6
VANNUCCHI 6 D.MORO -
SIMPLICIO - JURIC 6
BORRIELLO 5 SEEDORF 9,5
ROCCHI 9,5 CRESPO -
SOSA 5,5 QUAGLIARELLA 5
panchina 3 panchina
TOLDO VC IVAN VC
GASTALDELLO DI LORETO
AGOSTINI STOVINI
P.ZANETTI - D.FRANCESCHINI 6
CODREA - BOGLIACINO
PATO PALLADINO -
VENTOLA MORIMOTO 6,5
tot. tot.
    62           71
LUPIAE  3-4-3 74,5 2 - 0 PACCIANI  3-5-2 42
Martinez,Trezeguet
FREY 7 RUBINHO C -
BELLERI - DAINELLI -
DOMIZZI 9 NESTA -
ODDO 5 BALZARETTI -
VIEIRA 5 PIRLO 6
SISSOKO -1,5 4 DIANA 6,5
MAURI 7 COLUCCI 5,5
GIOVINCO 6 DANILO 4
CAVANI 6 NEDVED 7
TREZEGUET VC 9 FLORO FLORES -
MARTINEZ 9,5 JEDA -
panchina 3 panchina
AVRAMOV SCARPI -1,5 4
PORTANOVA 5,5 BURDISSO -
RINAUDO CASSETTI 5,5
LEON CUPI -
FINI DI VAIO 5
FIGUEROA CALAIO'
DEL NERO MONTELLA
tot. tot.
    74,5           42
STAR10  5-4-1 67 1 - 0 ACAB  3-6-1 59,5
MESTO
STORARI -1,5 4 BIZZARRI 5
ZAURI 6 ZACCARDO 5,5
MAGGIO 9,5 VARGAS 6
MAICON 7,5 CANNAVARO 6
PACI 5 PALOMBO VC 5,5
GRYGERA - SANTANA 6
GATTUSO - PIZARRO 1,5 6,5
MIGLIACCIO 7,5 MUTARELLI 6
MESTO 9,5 KUZMANOVIC 6
VIGIANI - SEMIOLI 5,5
LAVEZZI 6 CORRADI -
panchina 3 panchina
BALLOTTA VC POLITO
MOLINARO 5 PASQUAL
FALCONE COUTO
PADOIN 5,5 DE ASCENTIS
GALLOPPA - LAZETIC
GILARDINO VOLPATO  -
BONAZZOLI VIGNAROLI -
tot. tot.
    67           59,5
TERLIZZI  5-3-2 61 1 - 1 RETRO'  3-4-3 62
BUSCE' OSVALDO
DONI -1,5 5,5 BUFFON C -
MODESTO - MOTTA -
VALDEZ - ZEBINA 6,5
MATERAZZI 6 PIERI 6
LEGROTTAGLIE 5,5 VOLPI -
CONTINI 5,5 DONADEL -
BUSCE' 8,5 AQUILANI 5,5
SAMMARCO 6 CASERTA 7,5
MANFREDINI 6 TAVANO -
STELLONE 6 PAZZINI 5,5
MUSLIMOVIC - FORESTIERI 6
panchina 3 panchina
CURCI VC BELARDI 1,5 6,5
SANTOS 5,5 JANKULOVSKY -
JIMENEZ PARRAVICINI 6
MARIANINI D.ZENONI -
EDUSEI OSVALDO 11
BOGDANI 5 TARE
PAOLUCCI
tot. tot.
    61           62
WAILERS  3-5-2 75 3 - 0 PACE  4-3-3 48,5
Amoruso 2,Miccoli
MIRANTE 3 CHIMENTI VC -
PANUCCI VC 5 KROLDRUP -
SANTACROCE - CAPUANO -
CASSANI 5,5 CANINI -
LIVERANI 1,5 6 TERLIZZI 5
PERROTTA 5,5 CASCIONE 6
CONTI 6 CESAR 4,5
KHARJA 6 PISANU -
BROCCHI 5,5 MAKINWA -
AMORUSO 13 F.INZAGHI 1,5 10
MICCOLI 9,5 WILSON 5
panchina 3 panchina
FIORILLO A.M.FONTANA -
RADU 5,5 DOSSENA 5
SAVINI MARZORATTI 6
SALIHAMIDZIC GASBARRONI 5,5
PAZIENZA BIAGIANTI
BARONE FRICK
LARRIVEY RIGANO'
tot. tot.
    75           48,5
CLASSIFICA
1 DELINQUERE 55
2 ACAB 55
3 LUPIAE 52
4 AKRAGAS 52
5 WAILERS 47
6 AMICI *** 47
7 CURTALE 46
8 STAR10 45
9 BLAKBLOK 43
10 PIGMEO 40
11 PACE 36
12 ATLETICO 33
13 FLIPPER 32
14 TERLIZZI  * 27
15 PACCIANI  ** 26
16 RETRO' 12
* Terlizzi -10 p. di penalizzazione
** Pacciani -3 p. di penalizzazione
*** Amici -1 p. di penalizzazione
CLASSIFICA MARCATORI
24 Del Piero(AMICI); 
21 Mutu(ACAB); Di Natale(CURTALE); 
17 Trezeguet(LUPIAE); 
16 Totti(TERLIZZI); 
14 Borriello,J.Zanetti(DELINQUERE); 


postato da: lukygreen alle ore 20:08 | link | commenti (5)
categorie: 30 giornata
domenica, 18 maggio 2008

 

In attesa di conoscere gli sviluppi del campionato 2007-08, vi annuncio ufficialmente che l'incontro di Lega per la consegna dei premi in denaro e dei riconoscimenti vari è fissato per

LUNEDì 27 MAGGIO

@ Dread Lion, h 22.30

via dello scalo san lorenzo, roma.

Vi rammento che la presenza è STRETTAMENTE NECESSARIA per la consegna dei premi in denaro, in modo tale che non ci dobbiamo inseguire per 2 o 3 euro. Inoltre verranno discussi alcuni punti del nuovo regolamento e analizzate eventuali proposte per lo stesso.

Dato l'assenteismo dell'anno passato, che ha causato non pochi problemi per la consegna dei premi, mi ergo a despota ufficializzando che l'assenza ingiustificata dalla riunione di Lega sarà considerata come volontà del Presidente in questione di voler abbandonare la franchigia in Serie A Green.

Intanto, mentre sono in preparazione le nominations 2007-08, ecco quelle 2006-07, una sorta di "come eravamo" per farsi due risate...magari scorgendo tra i tanti nomi, quello di Sergi tra i peggiori allenatori...

CORSI E RICORSI STORICI.

MPG

NOMINATIONS E RICONOSCIMENTI 2006-07 (in corsivo i vincitori)

1)    PANCHINA D’ORO (miglior allenatore)

·        LUIGI MAGGIORE (STAR9): Per il terzo anno consecutivo il mister di Calimera concorre per il titolo di miglior allenatore. Con una squadra sulla carta mediocre centra un terzo posto che sa di miracoloso, arriva in semifinale di Champions e piazza Stankovic sul podio dei cannonieri. Scusate se è poco.   3

·        GIOVANNI TONTODONATI (RANGERS): Perde il titolo per un soffio a causa degli scontri diretti, ma il suo sms con la formazione al sabato non manca mai. Capisce che per essere competitivi nella Serie A Green non si possono fare altri tornei, per cui trascura il fantacalcio del suo paese, seppur molto sentito. La sua competenza calcistica non si discute.    5

·        LUCA BRINDISINO (LUPIAE): non voleva assolutamente mancare all’appuntamento col titolo nell’anno del decennale della fondazione del Lupiae. Rimane in testa dalla prima alla ventunesima giornata, scende al terzo posto solo per due settimane ed esce in semifinale di Champions con la vincitrice Amici. Uno scudetto voluto e ottenuto con lacrime, sudore e sangue.    3

 

2)    PANCHINA DI LEGNO (peggior allenatore)

·             DAVIDE D’ADAMO (PIGMEO): si presenta alla Serie A Green con un’intervista altisonante e i primi risultati sembrano dargli ragione. Poi il calo, dovuto all’inesperienza e alla troppa foga, come già dimostrato in sede d’asta con il caso-Vucinic. Retrocede mestamente alla penultima giornata, quando bastava mettere un capitano per fare più di 67.    0

·             MATTEO CASILLI (FASHION): Svogliato, approssimativo, impreparato. Chi più ne ha più ne metta. Nemmeno la famigerata rivalità coi cugini dell’Atletico quest’anno riesce a svegliare dal torpore il neolaureato Matteo Casilli. La querelle-Del Grosso è solo la punta dell’iceberg: retrocessione inevitabile, così come la lettera di dimissioni.   6

·             MARCO PETITO (PACCIANI): Da presidente costruisce una squadra da Champions, da allenatore sciupa tutto con la solita lascivia (vedi ultima giornata, con Lucarelli e Rossini in panchina). Dà la formazione solo se qualcuno glielo ricorda, e questo è inaccettabile in un torneo a 16 squadre. Risultato? Ovviamente identico a quello dei due anni precedenti: retrocessione. Peccato.    5

 

 

3)    SCRIVANIA D’ORO (miglior presidente)

 

·        GIOVANNI TONTODONATI (RANGERS): Dopo l’ottavo posto dell’anno scorso qualcuno deve averlo preso un po’ troppo sottogamba. Fatto sta che Giovanni Tontodonati allestisce a settembre un organico che effettivamente, eccezion fatta per Maicon, rimane lo stesso fino a maggio e centra il secondo posto. Chi gioca nella Serie A Green sa perfettamente che mettere 11 titolari ogni domenica è sempre una peripezia: lui non ha avuto nemmeno bisogno del mercato di riparazione. Chapeau.  4

·        LUCA BRINDISINO (LUPIAE): A febbraio la rosa del Lupiae è inferiore a quella dei Rangers. Brindisino se ne avvede e corre ai ripari in grande stile: Pizarro, Corini, Foggia e Di Biagio sono il frutto di giorni intensissimi di mercato, vissuti tra internet, telefono e incontri face-to-face 24 ore su 24. Quando a settembre prende Crespo per Toni gli altri hanno già pronta la camicia di forza: lui l’accetta di buon grado, ma con uno scudetto cucitole sul petto.   5

·        SALVATORE ALAIMO, detto TOTO’ (AKRAGAS): Due retrocessioni consecutive bruciano. Alaimo non ci sta a fare la squadra materasso ma non smentisce la politica che lo ha contraddistinto sinora: puntare sui giovani e su qualche chioccia. Quest’anno però imbrocca praticamente tutte le scelte, da Pandev a Figo, da Matteini a Cavani fino a Vieri, che gli consente lo sprint finale decisivo, in barba a chi dava per bolliti sia Bobo, che Toto…  2

 

 

4)    SCRIVANIA DI LEGNO (peggior presidente)

·        MATTEO CASILLI (FASHION): Troppa Roma, troppa Roma. Anche quest’anno la passione dell’ultras ha la meglio sulla razionalità del Presidente. Ma l’annus horribilis del Real Fashion si completa con il totale disinteresse per le sorti della squadra, come dimostra il blog inutile e vuoto aperto a settembre e il fatto che si fa gestire il mercato da Dario Brindisino senza curarsi né di acquisti né di cessioni, con un’indifferenza che ha il suo culmine nell’affaire Del Grosso. Inaccettabile.   5

·        MATTIA D’ALESSANDRO (DOLPHINS): Era stata la rivelazione della scorsa stagione: terzo in campionato e duello con Tontodonati stravinto. Quest’anno i ruoli si sono invertiti e i Dolphins di Mattia D’Alessandro non sono andati oltre una tranquilla salvezza. Colpa anche di un mercato tutt’altro che avveduto che ha visto gli abruzzesi privarsi a un certo punto di Taddei, Locatelli, Di Natale e Manfredini per Luciano, Giacomazzi e un imbarazzante Adriano, autore di una sola rete nella Serie A Green. Fatto sta che D’Alessandro perde ben presto le speranze di un campionato di vertice e gestisce la squadra con troppa sufficienza. Tutto fumo e niente arrosto.   6

·        DOMENICO SERGI (DELINQUERE): L’esordio nella Serie A Green, si sa, non è mai facile. L’esperienza rappresenta un fattore fondamentale in un torneo in cui le doti da allenatore, da sole, non bastano. Lo ha imparato a sue spese Domenico Sergi, che col suo Delinquere riesce comunque a salvarsi per il rotto della cuffia, nonostante parecchie operazioni di mercato discutibili. Di lui si dice che sia diventato la squadra B del Curtale, ma anche alcune scelte operate a settembre sono sembrate poco felici. Fieno in cascina, ma sicuramente non un’annata da ricordare.   0

 

 

 

5)    PREMIO FAIR PLAY (per il manager più sportivo)

 

·        CARLO MANCINI (WAILERS): Incommensurabile il suo self-control durante l’asta quando D’Adamo minaccia di rigargli la macchina se non avesse riavuto Mirko Vucinic, secondo lui sottrattogli illegalmente dal Presidente dei Wailers. Alla fine, dopo qualche mese, Mancini cede e scambia il montenegrino con Julio Ricardo Cruz. Preso dal rimorso, decide che la trattativa era troppo conveniente per essere vera, e vende Cruz al Curtale per Cocco: se non è fair play questo…   4

·        LUCA BRINDISINO (LUPIAE): Quando Vicinelli espugna il Sant’Oronzo schierando due capitani, la tentazione di fare ricorso è forte…Prende Bogdani dal Pacciani in cambio di Danilevicius al termine di una trattativa estenuante, ma dopo 5 giorni Petito lo richiede indietro perché non ha bisogno di una precedenza. Il Lupiae quel mese perde praticamente sempre un voto in attacco, ma Bogdani torna al Pacciani.   2

·        MARCO GALLICCHIO (RULES): Accetta la più impossibile delle sfide subentrando al cestinabile Corazza alla guida di una squadra già retrocessa in partenza, con mille infortunati e titolari che si contano sulle dita di una mano. Afferma: “L’obiettivo è quello di non arrivare ultimo”. Ci riesce in pieno e, ciononostante, consegna la formazione anche all’ultima giornata contro i Rangers per non falsare la lotta scudetto. Un signore.    5

 

 

6)    PANTALEO CORVINO D’ORO (miglior acquisto)

 

  • MUTU (LUPIAE) 283 MLD: Per tutta l’estate gli avversari hanno cercato di carpire a mr. Brindisino chi sarebbe stato il tanto millantato erede di Sinisa Mihajlovic. Tutti gli indizi portano a lui, ma nessuno indovina. Quando il nome è svelato, più di qualcuno storce il naso: “Chissà che mi credevo…”, si mormora. Ebbene, Adrian Mutu è, per media voto, il miglior giocatore del campionato secondo la Gazzetta dello Sport, trascina il Lupiae verso il quinto scudetto a suon di gol e assist ed entra dalla porta principale nel cuore dei tifosi verdeazzurri.   5
  • RIGANO’ (DELINQUERE) Tra i tanti scambi sconvenienti che il Delinquere ha effettuato col Curtale, quello di Riganò spunta invece essere un vero affare. Preso infortunato, spremuto secondo molti e col Messina in piena difficoltà, il bomber siciliano si rivela decisivo per la salvezza del Delinquere con ben 7 reti (col Curtale ne aveva fatte 8). Anche scambiarlo per Inzaghi è stata un’intuizione (0 gol per Superpippo nella Serie A Green), sebbene fosse stato pagato ben 360 mld. D’altra parte c’è chi ne ha spesi 361 per Oliveira…  2
  • STANKOVIC (STAR9) 81 MLD: Un giocatore che non tradisce mai. Fondamentale pedina tuttofare del centrocampo, grazie al suo strepitoso rendimento si guadagna strada facendo  persino i galloni di capitano dello Star9, arrivando a segnare addirittura 20 reti, più di gente come Kaka, Iaquinta, Lucarelli, Rocchi e Ibrahimovic. Insieme a Seedorf, Lampard, Gerrard e Munari,  uno dei centrocampisti più completi al mondo.    4

 

 

7)    GINO DIMITRI D’ORO (miglior affare)

 

  • QUAGLIARELLA (ATLETICO) 16 MLD: dopo una stagione da comprimario con l’Ascoli, preso dalla Samp in cambio di Job come quarta punta dietro Flachi, Bonazzoli e Bazzani, alzi la mano chi avrebbe pronosticato l’ingresso di questo calciatore addirittura nel giro della Nazionale. Vicinelli lo prende (non si sa quanto volutamente) a soli 16 mld e mette insieme, accanto a Bianchi e Iaquinta, uno dei tridenti più micidiali della Serie A Green.   6
  • LORIA (CURTALE) 19 MLD: Un difensore che segna il sogno di tutti i manager di fantacalcio. Del suo fiuto del gol si sapeva, ma dopo un anno trascorso in Serie B, solo Dario Brindisino ha avuto il coraggio di scommettere ancora sulla vena realizzativa di questo centrale dell’Atalanta. Ampiamente ripagato con quattro reti, di certo il mister di Aprilia cercherà di riconfermarlo anche per la prossima Serie A Green.   0
  • C. DONI (RANGERS) 25 MLD : Un altro che molti davano per finito e che invece ha superato sé stesso andando ben oltre le più rosee previsioni. Tontodonati ne fa uno dei punti di forza dei suoi Pescara Rangers, in cui gioca praticamente da attaccante aggiunto. Quando l’Atalanta si salva e lui decide di operarsi, i nerazzurri, nonostante rincalzi assolutamente all’altezza, cominciano la flessione di risultati che poi costerà loro lo scudetto.   5

 

 

8)    ROBERTO RIZZO D’ORO (miglior giovane scoperto)

 

  • BIANCHI (ATLETICO) 302 MLD: Sicuramente sarà un protagonista della Nazionale del futuro, forse già pronto per una grande, Rolando Bianchi riscatta l’amaro campionato di Cagliari salvando una Reggina che a settembre era data per spacciata. Vicinelli gli dà credito e lui ricambia salvandogli in più occasioni il posteriore. 302 mld li vale tutti, se non di più.   5
  • G. ROSSI (FASHION) 169 MLD: Una delle poche intuizioni di Casilli, anche se in realtà l’autore materiale dell’acquisto è Dario Brindisino. Ci mette un attimo ad ambientarsi nel campionato italiano, seppur le sue prodezze, che hanno contribuito a salvare il Parma, non sono state sufficienti a far rimontare il Real Fashion. Quantomeno però gli hanno evitato di fare troppe figuracce.   1
  • MARZORATTI (AKRAGAS) 18 MLD: Giovane difensore scuola Milan, Alaimo se lo accaparra a 18 mld e lo schiera puntualmente. Nell’Empoli Marzoratti ha dimostrato di sapersi ben destreggiare sia da centrale che da terzino e al suo primo anno di A il bilancio è senza dubbio positivo, nonostante un finale di stagione in calo. Ne sentiremo parlare ancora.    4

 

 

9)    ERNESTO CHEVANTON D’ORO (migliore rivelazione)

 

  • CASERTA (RANGERS) 7 MLD: Tontodonati è stato l’unico ad agosto a seguire questo poco noto centrocampista del Catania. Lo prende a prezzo di listino tra l’indifferenza generale e si ritrova con un titolare fisso che vede molto bene la porta e che soffia il posto al più quotato Almiron.   2
  • AMORUSO (CURTALE) Lo scambio con Amici di Moira Orfei Floccari-Amoruso sarà uno di quelli che a Cisterna non dimenticheranno tanto facilmente. La punta pugliese sfodera un campionato da 14 gol e tiene a galla il Curtale quando ormai la squadra pareva andare alla deriva. Un ottimo scambio interno del quale Dario Brindisino potrà fregiarsi a lungo.   8
  • D. MORO (TERLIZZI) 8 MLD: Nonostante l’ottimo campionato scorso con lo Sfaccim, Moro approda al Terlizzi come ottavo centrocampista su raccomandazione del manager campione d’Italia Luca Brindisino. Superato l’iniziale atteggiamento di snobismo, tutta la Serie A Green si accorge di questo duttile mediano anche grazie alla costanza con la quale Memola crede in lui schierandolo spessissimo in prima squadra.    1

 

 

9) PEPPINO PAVONE DI LEGNO (peggior affare)

 

  • CARACCIOLO (PACCIANI) 146 MLD: Ancora un’annata flop per l’Airone, stavolta nelle file del Pacciani. Prima Amauri poi Cavani gli tarpano le ali. Lui li infortunia entrambi in allenamento facendoli fuori per mesi, ma nemmeno questo gli dà la sicurezza di un posto da titolare. La porta, poi, la vede solo 3 volte in tutta la Serie A Green, di cui due nelle ultime 6 di campionato (gol dell’ex ai Rangers). Cambierà aria anche l’anno prossimo.  0
  • CHIESA (FLIPPER) 250 MLD: Doveva essere la punta di diamante dell’attacco del Flipper, invece Beretta lo considera sin dall’inizio una riserva ed il team di Mangia fa le spese di questa decisione. Nemmeno una segnatura per l’esperta punta del Siena, che troppo spesso entra a partita in corso risultando inutile per gli schemi della formazione di Serrano. Un investimento da ben 250 mld rivelatosi inutile.  0
  • OLIVEIRA (STAR9) 361 MLD: Quello del peggior affare è un altro riconoscimento col quale Gigi Maggiore ha sempre a che fare. Dopo Pippo Inzaghi e l’accoppiata Cossu/Simone Inzaghi, quest’anno il flop dello Star9 si chiama Oliveira, approdato al Milan a peso d’oro per sostituire Shevchenko e soffiato dagli arancioviola al Lupiae miliardo dopo miliardo, fino ad arrivare a 361. Maggiore intuisce da subito che il brasiliano sarà in corsa per il Peppino Pavone, allora per rinforzare la sua candidatura lascia Ivan e Maccarone per prendere Ferrari e Romeo, ma soprattutto gli affianca un predestinato: Lambros Choutos.  10

 

10) CARLO REGALIA DI LEGNO (maggiore delusione)

 

  • GROSSO (TERLIZZI) 73 MLD: L’eroe di Germania 2006 paga più di tutti la stanchezza post-Mondiale e lo scotto di non aver mai giocato in una grande squadra. Con 73 mld Memola crede addirittura di aver siglato un affarone, ma i fatti lo smentiscono ben presto, dal momento che Mancini gli preferisce costantemente Maxwell, quando non addirittura Zanetti con Maicon sulla destra. A 31 anni non poteva essere l’erede di Maldini, ma la sua stagione è stata nettamente insufficiente.  4
  • DE SANCTIS (PIGMEO) 140 MLD: Dopo il divorzio col Lupiae, De Sanctis si accasa al Pigmeo, dove però è chiuso prima da Dida e poi da Fontana. Quando D’Adamo gli dà qualche opportunità, lui le sciupa con papere e troppi gol subiti. Andava forse inserito in qualche scambio interno per rinforzare la squadra, dal momento che è stato pagato sicuramente troppo.   1
  • BARONE (PACCIANI) 78 MLD: Quasi lo stesso discorso di Grosso, ma senza l’attenuante della grande squadra. C’è pure da dire che i minuti mondiali di Barone sono stati contati, ma lo stress, i viaggi, le mancate vacanze…Si dice sempre così in questi casi, ma Simone Barone, nel Torino come nel Pacciani, ha profondamente deluso, e Petito sbaglia a non relegarlo mai in panchina.  6

 

11) JOHNATAN BACHINI DI LEGNO (honoris doping)

 

  • FLACHI (TERLIZZI): Che beffa per Memola: si priva di Andrea Pirlo per acquistarlo, ma non fa nemmeno in tempo a schierarlo che lui si fa beccare con in corpo tanta di quella medicina per il diabete da far piangere pure Novellino. Prossima destinazione di mercato: Junior Barranquilla (Colombia).  8
  • CAGLIONI (DELINQUERE): Già uno con un cognome così dovrebbe pensarci bene la mattina prima di uscire di casa. Questo portierino a Reggio Calabria si ambienta bene, ma talmente bene che diventa subito sfegatato fan dei prodotti tipici locali: peperoncino, soppressata e cocaina. Prossima destinazione di mercato: The Strongest (Bolivia).  2
  • BORRIELLO (FLIPPER): L’ennesimo talento incompiuto che va a bruciarsi troppo presto nelle squadre di vertice. Farà la fine dei vari Morfeo, Amoruso e compagnia bella. Intanto la grande famiglia berlusconiana gli trova un lavoro di ripiego come inviato per Lucignolo. Prossima destinazione di mercato: Maracaibo (Venezuela).  0

 

12) ALESSANDRO CONTICCHIO D’ORO (miglior capitano)

 

  • J.ZANETTI (LUPIAE): Con undici gol nella Serie A Green, sta accanto a gente come Figo, Pandev, Ronaldo, Mutu, Suazo e Gilardino. Già basterebbe questo per fargli meritare la candidatura. Ma viene quasi da pensare che non sia umano uno che alla sua età si fa praticamente tutte le partite dell’Inter da titolare e nei ruoli più disparati. Luca Brindisino ne fa capitano indiscusso del suo Lupiae scudettato ottenendo, oltre ai gol, un torneo magistrale con una media di 7,63, sporcata solo da un’insufficienza dovuta, per di più, a un’ingiusta ammonizione.  3
  • TOTTI (AMICI): Protagonista della splendida rincorsa che gli dà nella realtà la Scarpa d’Oro e nella Serie A Green il titolo di capocannoniere, Francesco Totti è stato il leader e trascinatore di Amici. Sue le firme più importanti sul trionfo in Champions dei biancolilla, suo il carisma inconfondibile che consente a Bartolomucci di non essere praticamente mai coinvolto nella lotta per non retrocedere nonostante una rosa con qualche lacuna.   7
  • TONI (TERLIZZI): Il suo unico difetto è forse quello di rendere Toni-dipendenti le squadre in cui milita. Era successo l’anno scorso col Rapolla, si è ripetuto quest’anno col Terlizzi. Al centro di uno degli scambi più discussi di settembre, inizialmente non riesce ad ambientarsi e rischia addirittura di finire sul mercato. Poi Memola lo promuove capitano fisso e lui comincia a segnare anche quando sembra avere una giornata storta. Un maledetto infortunio blocca la sua cavalcata verso il titolo di capocannoniere, perduto all’ultima giornata contro Totti.   1

postato da: lukygreen alle ore 20:35 | link | commenti (19)
categorie: stampa, 30 giornata
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